24: Live Another Day – Day 9 – Ep.07 – 5 p. m. – 6 p. m. – by R.

24l9x07

L’evacuazione di un ospedale in meno di 8 minuti è un altro esempio di cose che solo Jack Bauer può fare. L’edificio è pieno di agenti, eppure lui è l’unico che si accorge di un uomo non autorizzato in un’area ad accesso riservato: ovviamente quell’ammasso di incapaci gli spara colpendolo a morte, come lo interrogate ora? Ad alcuni mancano proprio le basi! Per fortuna Jack sa cogliere il massimo anche dalle situazioni più disperate e scopre dell’imminente attacco all’ospedale, perché Margot è pronta a fare “what it needs to be done”, anche se quel necessario comporta uccidere la sua stessa figlia. La donna è ferma nel suo piano e lo dimostra sia nel duro tono di voce sia nel suo non fermarsi di fronte a niente e nessuno; crede profondamente nella causa, al di là di ogni conseguenza. E’ altamente probabile che sia in caso di successo che di insuccesso perda completamente la sua famiglia – in parte l’ha già persa – ed è stato proprio l’amore per il marito la molla di tutto, eppure è un prezzo che è disposta a pagare. Nonostante questa sia una consapevolezza ben chiara dal principio, non posso fare a meno di essere stupita dalla rabbia e dalla determinazione con cui cerca di eliminare Simone, come se quella non fosse più la ragazzina che abbraccia sorridente in una foto: ha disobbedito, l’ha tradita e quindi è diventata un mero pericolo per la sua causa. In compenso questo “amore materno” tutto particolare ci regala una scena di inseguimento mozzafiato: non è una semplice rincorsa tra auto che si sparano a vicenda o si urtano, c’è una macchina (con a bordo Jack, Kate e Simone) tallonata da un drone e relativi missili, dove basta una sosta un nanosecondo più lunga e si è spacciati. Ma Jack è in ottima forma e salva nuovamente la situazione: Simone è ancora viva anche se fortemente a rischio. La ragazza ha così la prova di una cosa che sospettava, ma ha sperato fino all’ultimo non fosse vera, ossia che sua madre è disposta ad ammazzare chiunque, perfino sua figlia; forse il gesto definitivo affinchè decida di schierarsi dal lato opposto. Il suo percorso in tal senso è stato molto lento – giustamente coinvolgendo un rapporto profondo come quello madre-figlia – l’abbiamo conosciuta quando era pienamente coinvolta nel piano, quasi da apparire come il braccio destro di Margot; l’influenza del marito le ha insinuato il seme del dubbio, ma di fatto non è mai sembrata vacillante nella lealtà verso la madre: posta dinanzi ad una scelta, ha sempre optato per lei – ne è esempio evidente il suo assistere immobile all’omicidio di Naveed. Tuttavia l’essere forzata ad uccidere due innocenti a cui è legata inizia a smuoverle qualcosa; dipende dall’affetto per cognata e nipote come sostiene lei stessa con Jack, ma è un primo scontro con la realtà di quanto sua madre sta per realizzare. E questa realtà la vede chiaramente mentre guarda fuori dal finestrino dell’auto, poco prima di perdere i sensi: una devastazione in tutto e per tutto simile a quella a cui ha probabilmente assistito da piccola e di quando ha perso suo padre; sua madre sta per replicare quell’immagine orribile – e pur di farlo la colpirebbe con un missile.

Il breve interrogatorio di Jack a Simone è l’occasione per rivedere quel lato dell’uomo che a lungo gli è stato criticato: arrivare a torturare le persone per ottenere le informazioni. Lo abbiamo visto fare più volte, non solo da lui, recentemente la stessa Kate si è comportata in egual maniera, ma qui Bauer sente il bisogno di giustificarsi con la collega, affermando “I just hate these people, for thinking there could be anything that would justify what they’re doing”. Quale spettatore di 24 non ha sempre giustificato Jack per i suoi metodi anticonvenzionali? Invece ora lui stesso sembra mettere in dubbio le sue azioni; un’altra frase che si aggiunge a quelle riprese nel precedente post con cui Jack pare si prepari a dire addio a Jack Bauer.

Kate è invece costretta a perdere tempo con la nipote di Simone, che a differenza di qualunque testimone normale si ricorda ogni singolo dettaglio della morte della madre; in Criminal Minds gli agenti del BAU faticano a far ritornare i sopravvissuti con la mente al momento in cui il fatto è avvenuto per ottenere le informazioni necessarie alle indagini, questa bambina non ha neanche bisogno di un attimo per riflettere! Però nell’unica fase in cui dovrebbe essere sveglia e scappare come tutti dall’ospedale, si va a nascondere in un angolo! Spero che le sue scene siano terminate.

Se la scoperta di Navarro come la vera talpa della CIA non era sufficientemente sconvolgente, questo episodio va ad amplificarla rivelando che l’altro soggetto coinvolto è Adrian Cross, l’amico/collega di Chloe, che in effetti non aveva mai pienamente convinto. Vittima dei due cospiratori è Adam Sinclair (Gavin Leonard), l’esperto informatico della CIA che ha scoperto delle falle nel loro tentativo di incastrare il marito di Kate. Il ragazzo però sopravvive al tentato omicidio – bisogna dire che il killer non è bravissimo, crede che sia morto quando l’ha evidentemente colpito troppo lateralmente.

A regalare un colpo di scena conclusivo è il Presidente Heller che, dopo aver messo da parte l’orgoglio con Jack, ammette la sua arroganza nell’aver creduto di poter governare perfettamente gli Stati Uniti nonostante le sue condizioni di salute. Finalmente! La sua natura arrogante era chiara sin dalla sua prima apparizione otto anni fa e non era minimamente diminuita. Non ricorda quel che dice, suscita dubbi nei suoi alleati, persevera nella sua superbia: è ovvio che i risultati non possano essere dei migliori, per quanto possa avere le più buone intenzioni. Il chiarimento col Primo Ministro Britannico gli apre gli occhi ed Heller prende quella decisione che seppure sia apparsa da subito la più logica (per minimizzare i danni) suscita comunque meraviglia perché mai ti aspetteresti che un Presidente possa veramente prenderla in considerazione: consegnarsi a Margot perché non proceda nell’attacco, cedere al ricatto. Il voler parlare con Jack immediatamente lascia pensare che lui sarà l’unico a sapere la verità, ma Bauer glielo permetterà? E soprattutto, considerando che in ogni caso alla fine di questo Day 9 Heller non sarà più Presidente, come farà Audrey senza poter più bazzicare nei salotti politici? Farà bene a tenersi stretto Mark!

Facebooktwittergoogle_pluspinteresttumblrFacebooktwittergoogle_pluspinteresttumblr

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *