A look at: Criminal Minds – 9×14 “200” – by R. ed S.

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Anche in Italia Criminal Minds taglia il traguardo delle 200 puntate e lo fa con un episodio ad alta tensione, tra flashback, colpi di scena e un gradito ritorno. “200” è stato fortemente anticipato sin dall’inizio della nona stagione, mettendo al centro di una storyline oscura il personaggio di JJ. Dai suoi primi dialoghi con il nuovo Capo Sezione Matt Cruz abbiamo temuto di dover dire addio alla sua famiglia perfetta, un’eventualità assai difficile da prendere in considerazione visto che è una delle poche certezze del mondo seriale. Ma man mano che il pericolo per il matrimonio andava svanendo, il mistero era sempre più intricato, sino al rapimento della bionda agente del BAU. E’ stato abbastanza sorprendente scoprire che tutto si fondava sulla missione svolta da JJ nel suo periodo di assenza da Quantico; quell’inutile periodo di assenza. Come dimenticare i mesi di dubbio trascorsi tra la quinta e la sesta stagione, che avevano portato anche ad una petizione online contro l’addio di Jareau e Prentiss, senza però che questo avesse impedito il trasferimento obbligato della prima al Pentagono (o almeno così credevamo fino ad oggi). E così per un’intera serie abbiamo dovuto fare a meno del personaggio di A. J. Cook, una privazione totalmente insensata, che non reggeva neppure sulla volontà dell’attrice. Ma in seguito anche la produzione si è dovuta rendere conto di quanto combinato – se ci riflettevano un po’ di più ci risparmiavano il cadetto Ashley Seaver che è stata poi messa da parte senza troppi complimenti – riportandoci sullo schermo JJ come se non se ne fosse mai andata. Dopo due anni dal suo rientro in pianta stabile ecco che quella scelta altamente opinabile – diciamo pure folle – viene sfruttata per la costruzione di un episodio celebrativo della serie. Il fatto che quell’anno di lontananza non fosse mai stato spiegato è risultato funzionale allo sviluppo di questa storyline, non permettendoci di avere indizi – se non un piccolo riferimento temporale ad un caso chiuso da 3 anni – su dove volessero andare a parare. Il tutto ha contribuito a creare un episodio molto atteso e ad alta tensione, dove fino all’ultimo ci siamo interrogati sull’identità della talpa e l’incolumità di JJ è stata a rischio.

Il fatto che JJ sia stata l’indiscussa protagonista di un momento così rilevante per l’intero team ha anche il sapore delle scuse ufficiali per questo trattamento riservato al personaggio, allo scopo di riconoscere di fronte a tutti, soprattutto agli spettatori, l’importanza della sua presenza: JJ non è solo un membro del BAU, ne è una colonna portante, al pari di tutti gli altri (in particolare, di tutti gli altri uomini). E nella migliore delle tradizioni televisive, ecco che per celebrare a dovere fa il suo ritorno anche l’amata Prentiss: sebbene abbia lasciato la serie un anno dopo aver fatto di tutto per ritornarci (caduta vittima della stessa subdola manovra che ha coinvolto JJ, come dicevamo prima), e sebbene gli addii ingiustificati siano difficili da digerire, è difficile non essere contenti di rivederla in azione con il resto della squadra di cui ha fatto parte per tanti anni. Molto carino, a questo proposito, l’incontro-passaggio di consegne tra Emily e Blake, che finora si è rivelata sua degna erede.

Episodi celebrativi al cardiopalma non sono una novità per Criminal Minds: il centesimo (5×09 “100“) è stato a dir poco straziante; dato che Haley non era uno dei personaggi principali, la sua morte è stata rilevante non tanto in sè, quanto per le ripercussioni sugli altri, in primis Hotch. Ed è stato questo a rendere l’avvenimento così doloroso: cosa c’è di peggio di perdere qualcuno se non vedere la disperazione negli occhi dei suoi cari? In quel caso, la tragedia è stata amplificata proprio dal fatto che abbiamo assistito all’uccisione di Haley dal punto di vista di Hotch, in una disperata quanto vana corsa contro il tempo. Per fortuna per l’episodio numero 200 gli autori hanno scelto un’altra direzione, pur mantenendo la costante della tensione e del fiato sospeso; è stato un episodio coinvolgente ma, per fortuna, dal lieto fine, scelta particolarmente apprezzata considerato il numero di lutti che il team ha dovuto affrontare finora.

Ora che il BAU ha ritrovato un certo equilibrio e messo al sicuro (per quanto possibile) tutti i suoi agenti, ha inizio il secondo arco della stagione in un clima apparentemente tranquillo. Infatti, anche se quest’anno la serie dedica più spazio alle vite personali dei protagonisti e manca il Big Villain che si muove sullo sfondo per tutta la stagione (come successo più di una volta in passato), Criminal Minds è nota per i suoi cliffhangers nei finali, quindi il consiglio è quello di non rilassarsi troppo ed essere pronti ad altri colpi di scena.

 

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