American Horror Story: Coven – 3×02 Boy Parts – by R.

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Se c’è una regola madre che serie e film con protagonisti dotati di super poteri ci hanno insegnato è il principio di riservatezza: non dirlo a nessuno se non strettamente necessario. Ed anche il primo episodio di questa stagione ci aveva ben avvertito al riguardo, quando Fiona e Cordelia avevano ricordato alle giovani streghe l’importanza di mantenere il segreto per evitare il ritorno ai roghi di Salem; soprattutto dopo che una ragazza sospettata di stregoneria (Misty Day/Lily Rabe, che era stata vista mentre riportava in vita un uccellino morto) era appena stata bruciata viva nelle vicinanze. Ecco a Zoe Benson ci è voluto poco più di un episodio per violare questa regola madre: poche domande del detective e senza darci nemmeno il tempo di capire cosa stava accadendo, la neo stregha stava già pronunciando le parole “We are witches, everyone here is a witch”. Alla faccia del non attirare l’attenzione! Per fortuna c’è Fiona a risolvere il tutto con una cancellazione della memoria degna del Man in Black Will Smith. Dopo questo e la strage di studenti si potrebbe pensare che le ragazze abbiano imparato la lezione. Niente di più sbagliato! A Madison viene la grande idea di ripagare la sua compagna di stanza per aver ucciso il suo stupratore facendo risorgere il suo spasimante Kyle (Evan Peters). Le due visitano quindi l’obitorio per ricucire i pezzi del corpo del ragazzo e recitare un incantesimo di resurrezione. Altra regola violata: la morte è definitiva; difficilmente abbiamo visto personaggi risorgere e tornare come prima, generalmente ritornano sotto forma di zombie (neppure The Evil Queen in Once Upon a Time è riuscita a restituire una vita degna al suo grande amore, 2×05); l’unica eccezione che io ricordi è Buffy (6×01), ma nella stessa serie il tentativo di Dawn di riportare in vita la madre non ha avuto buon fine (5×17). E qui la storia sembra ripetersi: Kyle si risveglia, ma le sue condizioni ricordano molto Frankenstein (cuciture comprese). Tuttavia è qui che in soccorso di Zoe arriva la rediviva Misty Day – la scena di apertura dell’episodio in cui ricompare restituendo la vita agli alligatori, che possono così vendicarsi dei loro cacciatori, dovrebbe essere fatta vedere a tutti gli amanti della caccia – dopotutto a che serve il potere di resurrezione se non lo si può usare su se stessi? Per quanto la speranza che questa possa aiutare Kyle sia fonte di fiducia per Zoe, non si può dire lo stesso delle sue condizioni mentali, che appaiono piuttosto instabili.

Il potere di Misty può forse essere considerato come il filo conduttore della puntata, mentre a lei basta un tocco per dare la vita, tutte le altre streghe sembrano avere difficoltà in materia: mentre Madison e Zoe cercano di riportare in vita Kyle, scopriamo infatti che Fiona prosegue nella ricerca della vita eterna, mentre la figlia Cordelia ha problemi nel restare incinta.

Come è intuibile dalla poche battute che si sono scambiate finora, il rapporto tra Cordelia e Fiona non è dei migliori; Cordelia cerca di distaccarsi dal potere che la madre ha su di lei, ma di fatto i suoi tentativi non sembrano molto convincenti. L’unica forma di “ribellione” che esercita è il ridurre al minimo l’utilizzo dei propri poteri, ma ovviamente rispetto a questo prevale il desiderio di diventare madre a sua volta. E infatti cede alla magia per assicurarsi di restare incinta del marito, che è pienamente consapevole della sua vera natura e anzi la sprona in questa decisione (e anche qui: per fortuna bisogna mantenere il segreto!).

Ma ora arriviamo a Fiona. L’avevamo lasciata subito dopo aver dissotterrato Madame LaLaurie al solo scopo di scoprire quale fosse il suo segreto per l’eterna giovinezza. In realtà Delphine non era morta, tutt’altro: come vendetta per le torture a cui la serial killer aveva sottoposto suo marito (tra cui il fatto che la sua testa fosse stata coperta con quella di un toro), la strega Marie Laveau (Angela Bassett) le aveva “donato” l’immortalità, che nel caso di Madame si è tradotta in un vero e proprio inferno. Non solo Marie aveva ucciso marito e figlie di Delphine, ma l’aveva anche sepolta viva: 180 anni in cui non ha potuto far altro che pensare alle figlie impiccate. A questo punto per Fiona non c’è altra soluzione che recarsi da Marie per farsi dare la stessa pozione, il che non è affatto semplice. La Laveau fa infatti parte di una stirpe di streghe dedite al voodoo, discendente dalla schiava di colore Tituba: per queste praticanti del voodoo Marie ha lo stesso ruolo che Fiona ha come Suprema per le altre streghe; ciò significa che Fiona e Marie sono arcinemiche. E infatti il loro incontro non può definirsi amichevole.

Ma tra le discendenti di Tituba c’è anche una delle giovani abitanti della scuola di perfezionamento: la bambola voodoo umana Queenie (la protagonista di Precious, Gabourey Sidibe). E quindi c’è da domandarsi perchè Cordelia l’abbia attirata presso la sua scuola e se Marie non voglia invece portarla tra i suoi ranghi, una volta scoperta la sua esistenza.

A dare un tocco di ironia alla puntata, oltre allo scambio di battute tra Fiona e Marie, ha fortemente contribuito Madame LaLaurie che (oltre ad aver ammesso che, nonostante il suo comportamento, amava molto le sue figlie, compresa quella con la faccia da ippopotamo) ha difficoltà ad abituarsi al mondo moderno; dalle urla per lo squillo del cellulare alle auto da cui rischia di farsi investire, menzione a parte merita il trattamento riservato alla povera Queenie: come reagisce una dama dell’Ottocento ad una ragazza nera che si aggira per la casa? Additandola come schiava e colpendola in testa con un candelabro!

Tanti quindi gli interrogativi per le prossime puntate: il destino di Kyle e Misty, la capacità di autocontrollo di Zoe e, non ultime, le conseguenze dell’incontro tra Fiona e Marie, anche perchè non solo quest’ultima si è assicurata l’eterna giovinezza, ma l’ha regalata anche al suo maritino mezzo toro!

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