American Horror Story: Coven – 3×03 The Replacements – by R.

Unknown-3

La terza stagione di American Horror Story accelera il passo con questo episodio: nuovi poteri, nuovi segreti svelati e ben 3 omicidi! A dominare la scena la sempre straordinaria Jessica Lange, che apre e chiude la puntata con due scene gemelle. Ed è proprio in queste che assistiamo a due degli omicidi. Il primo (abbastanza prevedibile considerando le manie da prima donna di Fiona) vede come vittima la precedente Suprema, Anna Lee Leighton (Christine Ebersole, la madre di Di Caprio in The Wolf of Wall Street). Tramite un flashback dovuto all’insonnia notturna di Fiona scopriamo infatti che quando era ancora un’allieva della scuola aveva ucciso Anna Lee, colpendola alla gola con un pugnale, tutto per diventare immediatamente la nuova Suprema; all’epoca la giovane Fiona aveva già manifestato più poteri – ne servono almeno sette perchè il Consiglio possa riconoscerla come Suprema – ma la Leighton, che intanto si stava indebolendo proprio per l’aumento di potere di Fiona, non la riteneva ancora pronta per la posizione. Aspettare lo scorrere del tempo non era una sua virtù neanche durante la giovinezza! Nella New Orleans attuale però il ruolo si è capovolto, ora è Fiona che si sta sempre più indebolendo, il medico la informa infatti che non può sottoporla ad un intervento di chirurgia estetica a causa del suo stato di salute. E chi è invece che sta diventando sempre più forte? L’ultima che mi sarei aspettata, la capricciosa Madison. Il tentativo di seduzione del nuovo vicino di casa, Luke (Alexander Dreymon), dà luogo ad un incendio quando la divetta viene cacciata dalla bigotta madre del giovane (Joan Ramsey/Patti LuPone), che nel suo abito succinto non può vedere altro se non la tentazione del diavolo: Madison ha quindi anche il potere del fuoco. E’ Joan ad aggiornare Fiona sulle ultime magiche conquiste della Roberts quando va a lamentarsi dell’invadenza delle sue allieve. Un incontro tra le due ovviamente non idilliaco, tra appellativi reciproci come “ubriaca” e “bigotta”, che lascia intravedere divertenti sviluppi nella vicinanza tra una scuola per streghe e una casa iper religiosa. Fiona sorprende assumendo un atteggiamento quasi protettivo verso quella che appare ormai come la prossima Suprema – tanto da farle scoprire un altro potere, ossia come controllare la mente altrui – ma alcuni suoi sguardi tradiscono i veri sentimenti d’invidia verso la giovane e bella Madison. Da parte sua Madison continua a non spiccare per furbizia, possibile che non nutra alcun sospetto verso i preziosi consigli della nuova insegnante? Addirittura Fiona arriva a rivelarle i rispettivi destini: Madison sarà la nuova Suprema, mentre lei è destinata a morire molto presto di cancro. E dato che non vuole morire mal ridotta dagli effetti della chemio, tira fuori il pugnale con cui aveva ucciso Anna Lee chiedendo a Madison che replichi il suo atto. Ed ecco che esattamente nella stessa stanza, con la stessa arma e con lo stesso unico testimone, il maggiordomo Spalding (Denis O’Hare), Fiona ripete la storia: nonostante voglia che Madison la uccida, è quest’ultima ad avere la peggio dalla lotta che ne scaturisce. Madison si ritrova sul tappeto con la gola tagliata. Nonostante lo sguardo disorientato iniziale, Fiona riprende subito il suo ruolo dicendo a Spalding “This coven doesn’t need a new Supreme. It needs a new rug”. Altro che trasmissione della conoscenza ai giovani!

Ma ora arriviamo alla cara Zoe, che purtroppo prosegue nella sua stupidità. Ormai la frittata di riportare in vita Kyle è stata fatta, cerchiamo almeno di limitare le conseguenze. E invece l’idea migliore che trova è riportarlo dalla madre perchè – oltre a nutrire la speranza che il giovane si riprenda vedendola – dopo averle fatto visita ha capito che soffre troppo senza di lui. Lasciamo perdere il fatto che una donna che si ritrova alla porta il figlio dato per morto potrebbe anche avere una reazione incontrollabile. Ma dopo averla vista che si consola fumando erba e aver saputo che stava per impiccarsi, qualche pensierino in più prima di riportarle il figlio lo farei. Zoe no. Un’altra decisione sbagliata. Mamma Alicia, interpretata da Mare Winningham, non ha assolutamente nulla in comune con la dolce mammina di Lexie Grey che interpretava in Grey’s Anatomy, ha infatti sempre abusato sessualmente del figlio e non vedeva l’ora che tornasse per riprendere le vecchie abitudini. Ed è proprio durante queste che si accorge che il corpo del figlio non è più lo stesso (l’operazione di cucito di Madison e Zoe non aveva infatti come punto di partenza che tutte le parti del corpo usate appartenessero all’originario Kyle), il che non le impedisce di continuare. Ma il nuovo Kyle non ci sta e le fracassa la testa con un trofeo. Quando Zoe torna da loro trova il cadavere e il suo innamorato ricoperto di sangue. Come reagirà a questo nuovo turbamento?

Anche stavolta il tocco ironico alla puntata è da attribuire a Kathy Bates, il fatto che i neri non solo non siano più schiavi, ma abbiano anche posizioni importanti nella società le risulta incomprensibile. Urlare “Lies!” verso quella scatola magica che per lei è la tv quando va in onda il secondo discorso d’insediamento del Presidente Obama è il momento più divertente dell’episodio. E a peggiorare le cose per Delphine c’è l’idea di Fiona di farla lavorare come cameriera della scuola, ruolo che si trasforma in quello di schiava personale di Queenie quando Miss Aryan Sisterhood – come la chiama Madison – si rifiuta di servirla a tavola. Questa umiliazione non è però ancora nulla rispetto a quello che l’aspetta: mentre è in cucina con Queenie – alla quale sottolinea che se continua a rimpinzarsi di cibo “You never gonna catch a man that way” e “Peach cobbler won’t keep you warm at night” – riceve la visita del suo vecchio domestico, Bastien (Ameer Baraka), o meglio colui che lei stessa aveva reso un Minotauro. Spaventata trova sostegno in Queenie, che si offre di allontanarlo. In realtà le intenzioni della giovane sono di ben altra natura. L’aver scoperto la vera identità di Delphine e il motivo per cui aveva punito Bastien – aveva violato sua figlia, quindi “He was a beast in life” – la portano a sentirsi empaticamente vicina a lui: entrambi sono visti come due bestie quando invece meritano di essere amati – un ragionamento un po’ affrettato forse. Sfrutta quindi il suo potere da bambola voodoo umana per sedurlo, ma dopo una prima accondiscendenza, Bastien la attacca. L’interrogativo ora è se si tratta di un attacco violento o se, più probabilmente, il Minotauro abbia capito che la ragazza fa parte della stessa stirpe della sua amata Marie e abbia quindi deciso di portarla da lei.

Poco spazio in questo episodio per Cordelia che, mentre sua madre scopre della malattia, viene informata dal medico che non potrà mai avere figli. A quanto pare neppure il suo incantesimo ha avuto effetto. A questo punto pare che l’ultima speranza sia un rito di fertilità di Marie Laveau che, specie dopo l’incontro-scontro con Fiona, non ha alcuna intenzione di aiutarla. E mi sarei sorpresa del contrario. A cos’altro potrà spingersi Cordelia per realizzare il suo sogno?

Aumentano quindi le aspettative per i prossimi episodi, mentre questa terza stagione si conferma pienamente in mano alle donne, gli unici personaggi maschili hanno ruoli secondari e sono praticamente muti.

Da sottolineare l’effetto déjà vu della visione di Kathy Bates in versione cameriera, che ridà vita alla scena finale di Misery.

Facebooktwittergoogle_pluspinteresttumblrFacebooktwittergoogle_pluspinteresttumblr

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *