American Horror Story: Coven – 3×05 Burn, Witch. Burn! – by R.

images-1

Finally! Le mie critiche verso i personaggi di Zoe e Cordelia hanno avuto pronta risposta in questo quinto episodio, entrambe hanno infatti dato una sferzata importante alla loro rispettiva evoluzione. Partiamo da Zoe che si rivela fondamentale nel combattere l’assalto degli zombie telecomandati da Marie Laveau. Con la motosega in mano diventa più micidiale di Leatherface e quando l’arma l’abbandona scopre inconsapevolmente di avere un nuovo potere: poche parole – “Be in your nature” – e Marie non può che arrendersi di fronte a quello che lei stessa definisce “some real power in that witch house”. Che sia il primo segnale per identificare la nuova futura Suprema? La scelta narrativamente più logica, dopo la sorpresa Madison, considerando che si tratta della protagonista tra le giovani streghe, ma restando sul piano delle dinamiche interne alla serie bisognerà vedere cosa ne pensa Fiona, sempre meno disposta a cedere lo scettro: le rughe non sono per lei solo un appassimento della bellezza esteriore, ma anche del potere – ancora devo capire a quale dei due tiene di più. Zoe comunque sorprende in questa presa in mano della situazione, discostandosi nettamente da quell’atteggiamento a metà tra l’ingenuità e la stupidità che negli scorsi episodi l’aveva portata a scelte tutt’altro che lungimiranti. Speriamo che questo exploit non sia dovuto solo all’adrenalina del momento, ma sia invece il primo step della sua maturazione.

L’evoluzione di Cordelia è meno concreta, ma c’è da scommettere che potrà presto trovare piena realizzazione; quello che non è mai riuscita a vedere con gli occhi, riesce ora – resa cieca dall’acido – a vederlo con un semplice tocco: le basta sfiorare la mano del marito per scoprire l’ultimo dei suoi tradimenti. Come reagirà? Una conseguenza potrebbe essere un’inversione di tendenza rispetto all’ostilità finora avuta nei confronti di Fiona, riavvicinandosi dunque alla madre, che non ha mai mancato di avvertirla sulla falsità di Hank. Tra l’altro, per la prima volta Fiona dimostra di essere capace di amore materno, stando vicino alla figlia in ospedale e suggerendo ad una donna le parole che dovrebbe dire alla sua bimba nata morta, perché possa comunque sentire il suo amore (fa anche tornare in vita la neonata), probabilmente le stesse parole che si pente di non aver mai detto a Cordelia. Un nuovo rapporto madre-figlia potrebbe avere importanti ripercussioni anche sull’identificazione della nuova Suprema, portando Fiona a favorire Cordelia in un’eventuale contesa del titolo. Che l’amore materno possa rendere più facile il passaggio di testimone? Certo Fiona conferma ancora una volta di non avere nessuna intenzione di abdicare, si libera infatti della sua principale contestatrice, Myrtle, incastrandola – con l’aiuto di Queenie – come responsabile di quanto accaduto alla figlia e facendola condannare al rogo. In tutto questo dimostra di non aver perso le sue doti manipolatorie, convincendo la bambola voodoo umana che i suoi poteri potrebbero valerle il ruolo di Suprema, dopotutto – per la gioia di Delphine – non ci starebbe bene una Suprema di colore? Sinceramente credevo che Queenie fosse un tantino più furba e non si facesse illudere da due complimenti, ma forse avrei già dovuto immaginare il contrario dal suo incontro col Minotauro.

Amore materno anche per Delphine, che fa quella che lei chiama “The only kindness I ever did for her” uccidendo definitivamente la figlia Borquita versione zombie. Non stupisce che le figlie la odiassero tanto da tormentarla anche da morte, non solo allontanava con terrificanti scherzi i loro pretendenti, ma loro stesse erano vittime delle sue torture. C’è da dire però che se sapete di avere una madre serial killer e alquanto disturbata, non mi sembra il massimo dell’ingegno tramare contro di lei dentro le mura della sua stessa casa! Merita di essere sottolineato anche il miglioramento dei suoi rapporti con Queenie, essendo passata dal candelabro in testa alla sua difesa contro gli zombie.

Piccole apparizioni, ma significative quelle di Spalding e Misty. Lei riappare alla fine della puntata per far risorgere Myrtle, sempre con quell’andatura che fa pensare un po’ ad uno spirito celestiale e un po’ ad una sotto l’effetto di qualche sostanza. Spalding invece è tutto impegnato a nascondere il suo segreto – preferisce farsi colpire dagli zombie che svelare come sia addobbata la sua stanza – ma le leggi della natura rischiano di fregarlo: il corpo di Madison inizia a puzzare e a deteriorarsi, come farà senza la sua bambola cadavere? Entrambi sembrano sempre tanto innocentini e inquietanti al tempo stesso, dandomi la sensazione che da un momento all’altro possano diventare più pericolosi della vecchia Madame LaLaurie.

Occorrerà ora vedere quali saranno le reazioni delle streghe uscite sconfitte da questa puntata, la rediviva Myrtle e Marie. Ci potrebbe essere un’alleanza contro Fiona? E passando all’universo maschile, che fine ha fatto Kyle? Nel contesto di Halloween potrebbe anche essere passato inosservato, ma non essendo proprio in condizioni stabili, difficilmente potrà mantenere a lungo un basso profilo – anche perché c’è sempre di mezzo il cadavere della madre – e Zoe non può di certo abbandonarlo. Auguriamoci almeno che una ricomparsa del suo innamorato non la faccia tornare alla versione antecedente alla motosega.

Facebooktwittergoogle_pluspinteresttumblrFacebooktwittergoogle_pluspinteresttumblr

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *