American Horror Story: Coven – 3×06 The Axeman Cometh – by R.

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Gli uomini iniziano a farsi sempre più strada nell’universo delle streghe di Ryan Murphy. Hanno iniziato come figure di contorno per arrivare pian piano a inserirsi attivamente nelle dinamiche delle protagoniste, tra segreti, intrighi e omicidi. Forse l’uomo che in questo episodio ha avuto meno rilevanza è proprio l’Axeman (Danny Huston) del titolo: è vero che è decisivo per ritrovare Madison, ma rispetto allo sviluppo della sua storia si è visto poco. Ha aperto e chiuso la puntata. Dopo un incipit totalmente dedicato al suo passato, il suo personaggio rimane sullo sfondo dell’intero episodio, con qualche intervento qua e là, dando un’accelerata solo nel finale, con le minacce a Cordelia e soprattutto con l’incontro con Fiona. In ogni caso proprio dagli ultimi minuti possiamo aspettarci un’importante progressione per il prossimo futuro. Devo dire però che se l’intento di Murphy era quello di spaventare, l’obiettivo non può dirsi pienamente centrato: le parole con cui l’Axeman si descrive – “Most horrible murderer”, “Close to the Angel of Death” – fanno pensare a un pericoloso e spietato serial killer, ma tra quella strana fissazione per la musica jazz e il suo farsi fregare dal primo gruppetto di ragazzine che incontra – va bene, erano delle streghe, ma non hanno usato chissà che eccezionale incantesimo per pugnalarlo – in certi momenti tende a cadere nel ridicolo. Si riprende un po’ nell’attacco a Cordelia – povera, tutte a lei capitano – ma nel complesso avevo trovato più inquietante la storia del personaggio interpratato da Eric Stonestreet nell’episodio Piggy Piggy della prima serie (American Horror Story: Murder House 1×06).

Grande rivelazione invece per quanto riguarda il maritino fedifrago: è un cacciatore di streghe assoldato da Marie Laveau per impedire che Fiona raccolga nuove allieve per la sua scuola. Non sono molto informata su questa figura, anzi credo di averla sentita nominare solo per il film Hansel e Gretel: Cacciatori di Streghe, quindi non so bene come valutarla; comunque Hank è un po’ contraddittorio, fa il cacciatore di streghe e si allea con un’altra strega? E’ vero che anche Buffy si era alleata con i vampiri, ma le circostanze erano ben diverse da una busta paga. Incombe anche il cliché del predatore che si innamora della preda, nonostante lui smentisca di amare Cordelia; vedremo se riuscirà a portare a compimento la missione affidatagli, se davvero è innamorato, dubito che potrà decapitare la sua Delia. Dalle prime immagini di Hank tutto mi aspettavo tranne che si rivelasse scaltro – sembrava tanto buono e calmo – figuriamoci un cacciatore di streghe in incognito; e invece per ben 3 anni è riuscito a gestire brillantemente la sua doppia vita, nonostante fosse circondato da una congrega di streghe e avesse una suocera come Fiona.

Discorso simile per Spalding, nelle sue prime apparizioni si presentava semplicemente come il fidato maggiordomo, pronto a sacrificarsi anima e corpo – letteralmente – per tutelare Fiona. Poi hanno iniziato ad emergere i suoi tratti disturbanti, fino ad arrivare stavolta ad aggredire Zoe – che trova il corpo in putrefazione di Madison – la quale si salva dal diventare anch’essa una bambola grazie all’intervento di Queenie e Nan. Anche davanti alle torture a cui viene sottoposto dalle tre, non cede però sulla verità per quanto accaduto a Madison: preferisce passare da assassino – oltre che da sessualmente deviato – piuttosto che incastrare la sua amata. Sul fatto che sia disturbato ci sono pochi dubbi, ma non so se classificarlo come relativamente innocuo o possibilmente pericoloso. Di certo al momento lo trovo più inquietante dell’Axeman.

Fa la sua ricomparsa Kyle, che finalmente ci libera dallo stereo di Misty – cosa che la rende più arrabbiata di quanto non fosse quando l’hanno bruciata. Ovviamente l’unica che riesce a donargli un minimo di equilibrio è Zoe, ma anche lei capisce che tenerlo alla scuola non è un’ottima idea, tra la possibilità che si scopra quanto lei e Madison hanno fatto e quello che lui stesso potrebbe fare in un momento di rabbia. Tuttavia spero che da questo ricongiungimento dei due possa derivare più spazio per l’approfondimento del loro rapporto, con tutto quello che potrebbe comportare di riflesso sull’evoluzione dei loro personaggi, perchè finora la resurrezione di Kyle – salvo l’incontro tra Zoe e Misty – non ha avuto grandi conseguenze sulla storia; se non fosse stato per la vicenda di sua madre, me lo sarei dimenticato.

Fra le donne a spiccare è nuovamente Zoe, che gestisce bene ogni evento, perfino il suo primo utilizzo della tavola Ouija; per quanto quest’ultimo sia pericoloso – ma non ha mai visto L’Esorcista? – lo scopo vale il rischio e alla fine se la cava. Sebbene gli strascichi di queste sue recenti attività temo si faranno sentire. Tra l’altro i suoi poteri aumentano ogni puntata e lei sembra sempre più a suo agio nel ruolo di strega. Forse possiamo veramente dire addio alla Zoe ingenua.

Poco spazio invece per le senior: Delphine non si è proprio vista – il che è a prescindere un peccato – mentre Fiona inizia a fare i conti con la sua malattia e il conseguente decadimento.

Nel complesso un episodio introduttivo della figura dell’Axeman, con sviluppi importanti per altri personaggi, che promette bene per quanto ci attende. Unico neo: l’amnesia di Madison su quanto le è successo; il solito trucco per allungare i tempi delle rese dei conti.

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