Facciamo il punto: Grey’s Anatomy – by S.

greysgroup

Giovedì 27 avrà finalmente fine la lunga pausa di Grey’s Anatomy, che ci ha lasciati con il fiato sospeso dopo il midseason finale di dicembre. Sembra, quindi, il momento più opportuno per riprendere le fila del discorso e rinfrescarci la memoria, per affrontare al meglio i prossimi avvenimenti partoriti dalla mente di Shonda Rhimes.

The Twisted Sisters: dopo troppe puntate passate a sputare veleno l’una contro l’altra, con il mio cuore che andava in frantumi ad ogni battuta, nella 10×12 Meredith e Cristina hanno raggiunto l’apice della cattiveria, tra accuse di arroganza da un lato e crudeli “you’ve become the thing we laughed at” dall’altro. La cosa positiva di quello scontro è che hanno finalmente raggiunto il nocciolo della questione e toccato il punto di non ritorno, quel punto da cui o ci lascia per sempre o si inizia a ricostruire con più sincerità. Ed infatti, in una cascata di reciproche confessioni, compiono il primo passo verso la riconciliazione, ammettendo ognuna le gelosie nei confronti dell’altra, gelosie che si erano finora rifiutate di ammettere.

Oltre ad essere uno dei litigi tra migliori amiche più riuscito, ciò che succede tra Meredith e Cristina è importante soprattutto da un altro punto di vista: stiamo assistendo, infatti, ad una lunga e approfondita analisi dell’annosa questione dell’equilibrio tra lavoro e carriera, della possibilità, per una madre, di realizzarsi professionalmente anche e nonostante i figli; vengono proposte tutte le sfaccettature di ogni posizione e tutti i cambi di prospettiva che avvengono nella mente di Meredith, paradigma delle madri lavoratrici, che non abbandona il sogno di diventare un eccellente chirurgo, ma si trova costretta a fare i conti con chi non ha altre preoccupazioni al di fuori del lavoro. Da parte sua, Cristina fa presente come anche dedicarsi solo al lavoro possa essere difficile, da qui il dolore per nona vere più la sua migliore amica accanto.

Tutta la storyline, inoltre, prepara il terreno all’uscita di scena di Cristina, quindi confido in una degna risoluzione di questa vicenda, per rendere giustizia non solo al suo personaggio, ma anche al suo rapporto con Meredith, che è sempre stato una colonna portante dello show.

Breve cenno su Shane, che è completamente fuori di testa; altro che Sharky, sembra un chirurgo zombie, ma soprattutto era anche ora che si sentisse un po’ in colpa per la morte di Heather. Shane non avrà mai la mia comprensione, dovrebbe essere licenziato in tronco per quello che ha fatto (a cui si aggiunge la disastrosa operazione improvvisata del padre di Alex), è anche peggio dei folli gesti d’amore di Izzie e delle ricerche scientifiche compromesse da Meredith.

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Nota negativa, finora, per il leggero appiattimento del personaggio di Derek: da quando non succede più nulla tra lui e Meredith lo si vede pochissimo e, per quanto siano carine le scene familiari, non sono nulla in confronto a ciò cui ci avevano abituati nelle scorse stagioni. Sembra che le cose stiano per cambiare con la telefonata del Presidente (cosa che lo costringerà a rimangiarsi la promessa fatta a Meredith di stare più tempo a casa per lasciare a lei il successo lavorativo), mi auguro solo che non ci aspetti un crossover con Scandal!

La Bailey è la solita esagerata, accusando il marito di essere la causa delle sua manie ossessivo-compulsive; l’ABC ci ha però anticipato che il ritorno di Ben non deriva solo dal fatto che preferisse restare un anestesista per poter tornare a vivere con la sua famiglia, quindi spero che ci sia qualcosa di interessane da scoprire, almeno per rendere più sensato quello che dice la Bailey.

Alex è uno dei pochi che di recente ha mostrato intelligenza, ed infatti trova il modo più maturo di lasciarsi alle spalle il complicato rapporto con il padre, ringraziandolo per aver abbandonato lui e il resto della famiglia; non possiamo proprio dargli torto, infatti, quando dice che, se il padre fosse rimasto, non sarebbe mai diventato l’uomo e il chirurgo che invece è. Doloroso ma giusto.

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Come se non bastasse, Alex sembra aver (finalmente) trovato la sua dimensione anche sentimentalmente: Jo è perfetta per lui, l’unica che sappia veramente tenergli testa e farlo ragionare; inoltre, da uno sneak peek dell’episodio 10×13 capiamo che quel discorso sullo stare insieme ed avere una famiglia era, in perfetto stile Karev, il suo modo per chiederle di sposarlo. Ed è azzeccatissimo che lei abbia delle remore iniziali (sebbene non credo dureranno molto a lungo), come ogni persona normale farebbe al posto suo; alla faccia di quel fiabesco ed inutile matrimonio con Izzie morente.

Per una coppia che nasce una che non riesce a ritrovarsi, ossia Arizona e Callie: Arizona è definibile solo come la persona più stronza EVER, rendendo impossibile la vita di Callie (che l’aveva immeritatamente perdonata): qualsiasi cosa faccia, infatti, è quella sbagliata, e pretende anche di avere ragione, perchè le piace troppo il ruolo della vittima incompresa. Speravo che questa fase fosse finita molto tempo fa, ripercorrere lo stesso sentiero è un’inutile perdita di tempo: o si amano o no, ponete fine a questo supplizio!

april

Il matrimonio di April, i cui preparativi hanno occupato molto spazio nel primo arco della stagione, ha fatto da sfondo a tutto l’episodio 10×12, fino al colpo di scena finale (ovviamente, regola n. 1 della vita, mai aspettarsi un matrimonio normale in Grey’s Anatomy).

I love you April […] And I think you love me too. Do you?”. Le circostanze in cui Jackson pronuncia queste belle parole sono quanto meno discutibili; ad onor del vero, va detto che ce lo potevamo aspettare, va detto che in nessun universo una persona insulsa come Stephanie avrebbe mai potuto stare con Jackson (qualcuno avrebbe mai scommesso che durassero più di due puntate?), e anche che Matthew è troppo imbarazzante persino per April (il flashmob… seriously?). Già il titolo dell’episodio, “Get Up, Stand Up”, era tutto un programma, e quando Jackson ha citato Mark (R.I.P.) con il suo “if you love somebody, say it loud and go from there” era ormai chiaro che ci fosse una dichiarazione d’amore all’orizzonte. Ma non così, Jackson, non così!

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L’espressione schifata di Alex mentre Jackson parla in mezzo alla navata è sicuramente quella che riassume meglio ogni possibile commento a questo exploit (ed è la stessa che aveva al famoso flashmob): una conversazione in privato sarebbe andata altrettanto bene, ed avrebbe risparmiato l’umiliazione a tutte le terze parti coinvolte (e un po’ anche alla sposa). Tra l’altro, qualcuno dovrebbe anche ricordare a Jackson che April gli aveva dato la possibilità di tornare con lei, e lui aveva scelto Stephanie (…), è inutile che si metta a fare lo splendido durante il matrimonio.

Ai due poverini abbandonati/umiliati pubblicamente va, comunque, riconosciuto un merito: non avrei mai pensato possibile rimpiangere la relazione tra April e Jackson, con tutte quelle paranoie e crisi isteriche su Dio e il sesso pre matrimoniale; Stephanie è così priva di personalità da far risaltare positivamente la follia di April, e Matthew è talmente melenso e scemo (non è nemmeno sembrato sorpreso dall’improvvisa onestà di Jackson, a riprova della sua totale mancanza di carattere) da essere inadeguato per lei, dimostrando chiaramente che per April ci vuole qualcosa di più di uno degno di una cotta adolescenziale.

Il sipario è calato, con in sottofondo le indovinate e strazianti note di “Total eclipse of the heart”, sull’espressione attonita di April, ed ho solo una cosa da dire in vista del prossimo episodio: Team Jackson!!

Queste (quasi) tutte le trame che riprenderanno giovedì e ormai l’attesa volge al termine, quindi: see you in Shondaland!

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