Game of Thrones – 7×04 The Spoils of War – Recensione by R. ed S.

Dopo un terzo episodio molto prolisso, in cui i pochi avvenimenti importanti sono stati diluiti e resi molto lenti dai lunghissimi dialoghi, questa settimana Game of Thrones si riscatta con battute pungenti, numerose rivelazioni e, soprattutto, una battaglia epica ed inaspettata.

Al nord continuano le reunion degli Stark; con l’improvvisa velocità negli spostamenti che sembra aver contagiato tutti i personaggi, Arya (voto 9) arriva finalmente a Winterfell. Questa volta in lei funziona tutto: non sbaglia una parola da quando si fa beffe delle guardie all’ingresso del castello a quando si scontra con Brienne. Proprio questa scena è molto significativa per Arya: la ricordiamo nel pilot, piccola e allegra, il maschiaccio di famiglia, mentre si allenava con la spada senza ricevere molto credito da nessuno (se non da Jon), ed ora rieccola qui, una persona completamente diversa, che con quella spada sa tenere testa persino a Brienne. Se ne accorge anche Sansa (voto 6), che rimane perplessa a guardare mentre si rende conto di quanto siano cambiati tutti i suoi fratelli nel tempo in cui lei ha solo subito un sacco di sventure senza mai giocare un ruolo attivo (checchè ne dicano i suoi adoranti fan); uno è Re del Nord, uno vede tutta la storia dell’umanità, una è un’abile killer professionista, e lei… lei porta vestiti più scuri. Del resto, ognuno ha i suoi limiti.

Ovviamente non ci vorrà molto perchè Littlefinger (voto 5) inizi ad usare a suo vantaggio anche questa debolezza di Sansa, spianando la strada all’ennesima tragedia per il Nord degli Stark; al momento il suo ancora non definito piano prevede di regalare a Bran la daga con cui “qualcuno” tentò di ucciderlo nella prima stagione. Che l’omicidio fosse commissionato da Littlefinger stesso o da Joffrey, come molti sospettano, non è dirimente, ma di certo quella daga ha un ruolo fondamentale: dell’omicidio fu ingiustamente accusato Tyrion, che fu quindi fatto prigioniero da Catelynn scatenando così la Guerra dei Cinque Re; la daga non si è più vista fino alla premiere di questa stagione, quando l’abbiamo vista raffigurata nel libro in cui Sam ha trovato la cura per il morbo grigio. E non è un caso che la daga finisca adesso nelle mani di Arya: che lei, abile nel duello, sia destinata ad usarla nella guerra contro i White Walkers (del resto l’acciaio di Valyria è l’unico materiale, oltre il vetro di drago, in grado di ucciderli)? Oppure potrebbe significare l’inizio della fine di Littlefinger? Di certo Arya avrà un ruolo decisivo: la daga è comparsa al suo fianco già a maggio, nelle prime foto promozionali per la settima stagione scattate per la copertina di Enterteinment Weekly, e di certo non è una coincidenza.

Bran, voto 7,5. Meera sintetizza perfettamente ciò che vediamo in lui: è il Three Eyed Raven adesso, Bran Stark è morto in quella caverna. Il ragazzino che dovette fuggire da Winterfell con Rickon, Hodor e Summer, non esiste più. Bran ha abbracciato in toto il suo nuovo ruolo, anche se questo comporta alienarsi dai suoi affetti (questo spiega perché non sia annegato nelle lacrime per Summer). Se con Sansa potevo capirlo, la freddezza che manifesta verso Arya è esplicativa, non traspare nessuna emozione in lui e perfino io mi sono quasi commossa alla loro reunion, nonostante Arya non sia fra i miei preferiti. Bran ha capito e accettato che deve assumersi le responsabilità di quanto è in grado di vedere e che dimostra essere molto di più di quanto sappiamo. Sa tutto di Sansa e Arya, ma sa anche di Littlefinger. Il giovane Stark non si lascia incantare dalle menzogne spudorate sulla daga né da due parole in memoria della madre (a differenza di qualcun altro) e ribatte al discorsetto di quel serpente citando il monologo che Baelish stesso fece nella terza stagione a Varys “Chaos is a ladder”. Questa è la prova che Bran ben sa ciò di cui è colpevole Littlefinger, quindi le cose per quest’ultimo potrebbero mettersi male. Ma Bran muoviti, perché Littlefinger non starà ad aspettare che tu gli rovini la festa!

Nel frattempo Jon (voto 8), semiprigioniero a Dragonstone, inizia a fare scorta di vetro di drago, ma non è quella la sola cosa che trova nelle caverne. I graffiti dei Figli della Foresta e dei Primi Uomini servono finalmente a convincere Daenerys della verità di quanto raccontato sui White Walkers; nonostante la necessità che Jon convinca i suoi Lord a fidarsi di una Targaryen, questa nuova scoperta basta a cambiare l’atmosfera tra i due, che già si scambiano occhiate dolci e cariche di significato, e del resto sappiamo bene che proprio nelle caverne Jon sfodera le sua carte migliori (sull’opportunità di tifare per una coppia di zia e nipote infuoca il dibattito, con valide argomentazioni da entrambe le parti, ma per comodità di shipping facciamo finta che non vi sia alcun problema). L’attrazione non sfugge nemmeno a Davos (voto 7), le cui ironiche battute si abbinano al siparietto di gossip tra Daenerys e Missandei, entrambe cose che alleggeriscono il tono della puntata: non si può parlare sempre di apocalisse! Davos mostra anche crescente interessante proprio per la bella Missy, anche se non è chiaro se voglia solo fare il padre simpatico o abbia mire più precise, ma preferisco non pensare a questa seconda possibilità. Tornando a Jon, dimostra ancora una volta tutto il suo onore di Stark nell’incontro con Theon (che poverino non finirà mai di espiare le sue colpe), e vive anche un altro cambiamento importante nel rapporto con Daenerys: succede quando lei gli chiede consiglio su cosa fare dopo l’ennesima sconfitta; è la prima volta in cui lo tratta come un pari di cui si fida e non come un ospite non troppo gradito, un passo da cui non si può tornare indietro; soprattutto perchè Jon le dà, come al suo solito, un consiglio saggio e giusto (è proprio l’uomo perfetto!), che infatti porta ad una mossa vincente.

Theon, voto 7. Tornato a Dragonstone per chiedere aiuto a Dany a salvare Yara, Theon si trova faccia a faccia con Jon Snow, quanto sono cambiate le cose da quando lo scherniva per i suoi lunghi riccioli? Ormai ho perdonato Theon, che incassa bene la reazione di Jon, però non posso non pensare a come sarebbe andata fra i due se non ci fosse stata di mezzo Sansa.

Daenerys, voto 10. Di nuovo ha ribadito a Jon di prestarle giuramento in cambio dell’alleanza contro i White Walkers, vale né più né meno quanto detto settimana scorsa: è lì per essere Queen dei Seven Kingdoms, non dei Six Kingdoms. Stannis quasi pretendeva un giuramento della Night’s Watch quando tutti sanno che non parteggia per nessuna casata, però lì di lamentele non ne ho sentite. Ma passiamo alla parte migliore, alla Dragon Queen che ha fatto tesoro dei consigli di Tyrion e Jon, ma soprattutto della compianta Olenna e ha agito da Targaryen, da Mother of Dragons, quello che deve fare perché lei e solo lei può. Preceduta da un’immane avanzata di dothraki, Daenerys contrattacca le truppe Lannister che se ne tornano a casa tronfie dopo la conquista facile e il saccheggio di Highgarden. Tutto ovviamente in sella a Drogon, yeah! Se non vi sta bene che usi i draghi, allora seguire una serie dove una dei protagonisti ne ha fatti nascere tre al termine della prima stagione, forse non è la scelta migliore. Sarebbe come dire ad Euron di non usare le navi o a Cersei l’altofuoco, ognuno usa quel che ha. E Daenerys va in battaglia di persona, non si risparmia, rischiando pure la vita per le frecce e quando Jaime cerca di ucciderla. Per fortuna Drogon è sempre pronto a difendere la sua mamma.

Tyrion, voto 6,5. Tendenzialmente non metto in dubbio la sua saggezza, però, come la scorsa stagione gli ha dimostrato, in guerra bisogna trovare la via di mezzo. D’accordo essere responsabili e non mettere a ferro e fuoco città intere (come ha fatto Cersei, ricordiamolo, perché va bene la simpatia per lei, ma ha comunque bruciato mezza King’s Landing), ma anche stare a subire come allocchi dopo due batoste no. Leggo che Tyrion aveva lo sguardo preoccupato per i soldati Lannister, gli stessi che lo avrebbero consegnato a Cersei decapitato non appena lo avessero riconosciuto? Immagino che invece Tyrion sia semplicemente preoccupato per Jaime a cui ha sempre voluto bene, punto e stop. Da quel che anticipa il trailer, forse potrà aver da ridire la prossima settimana, ma al momento non vedo su cosa potrebbe criticare la sua Regina. Dany non ha attaccato una città massacrando i suoi abitanti, né bruciato un castello intero, ha attaccato le stesse truppe che una settimana fa hanno maciullato gli alleati Tyrell nel loro castello, loro sì colti impreparati o qualcuno ha forse visto Lady Olenna riceverli  armata fino ai denti?

Dany contrattacca delle truppe armate, talmente preparate che hanno con sé l’arma per draghi rispolverata da Qyburn. Bronn (voto 5), forse meriterebbe di più perché dimostra coraggio, tuttavia con quell’arma cerca di uccidere Drogon, ma oh?! Qui soffriamo eh! Non poteva filare tutto liscio con Dany che li brucia tutti, no, questo mercenario, che agisce sempre e solo per proprio interesse, oggi ha voglia di dimostrare il suo coraggio contro il nostro Drogon. E non muore nemmeno dopo averlo ferito, è subito pronto a prendere un cavallo per scappare. Bronn quindi finisce di diritto sulla nostra lista, anche Arya sarebbe d’accordo. E Drogon per fortuna brucia quell’arma del demonio!

Jaime, voto 5. Che dire di Jaime? Peggiora di puntata in puntata, si autogiustifica sostenendo che Lady Olenna aveva tradito la Regina – che allora non era Regina – la stessa che ha bruciato vivi suo figlio e i suoi nipoti. Ed è inutile che se ne stia lì col broncio fingendo tristezza per quanto la donna gli ha rivelato, Joffrey lo odiava quanto noi. Dovrebbe invece pensare che la sua amata Cersei voleva la testa dell’innocente fratello Tyrion, invece non solo non prova nemmeno a guardare se Tyrion è in campo (ricordiamo che aveva addirittura combattuto ai tempi della prima e della seconda stagione quindi non sarebbe inimmaginabile), ma cerca di ammazzare Dany! Carica contro una ragazza piccola e disarmata che sta cercando di medicare il suo drago! Prima l’anziana Olenna e ora Daenerys? Ti piace vincere facile eh Jaime?! Ma sebbene ferito, Drogon è reattivo nel proteggere la sua mamma e in un impressionante primo piano scaglia il suo fuoco in direzione del Kingslayer. Jaime viene però salvato da Rodrik Tarly, così la parte maschile della famiglia Tarly – al netto di Sam ovviamente – ha modo ancora una volta di dimostrare la propria inutilità. Il gemello della Regina cade in acqua ed è così che termina l’episodio, con il veterano Jaime Lannister che sta annegando e di certo la mano d’oro non lo aiuta.

Dopo due battaglie che hanno massacrato le forze Targaryen, Daenerys comincia finalmente a vincere ed ovviamente lo fa in modo spettacolare, adrenalinico e decisivo. I Lannister evidentemente credevano di passarla liscia come è sempre accaduto dalla prima stagione in poi, ma tutto ciò che è stato seminato da allora inizia ad essere raccolto. Su ogni fronte (mi riferisco a te Littlefinger). Intanto se Cersei dovrà incassare la sua prima sconfitta scontentando la Iron Bank (o rendendola felice con ulteriori interessi), il destino di Jaime resta oscuro. Dubito muoia annegato, quindi: Dany vorrà giustiziarlo o lo risparmierà come fece Robb? E quale sarà la reazione di Tyrion? Tyrion, mi raccomando, non deluderci proprio ora! E sottolineiamo un dettaglio, purtroppo siamo già oltre metà stagione!

Voto all’episodio: ♥♥♥♥♥ – Chissà se entro la fine della serie Podrick avrà imparato a combattere

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