Game of Thrones – Facciamo il punto – by R. ed S.

11021320_10152775319897734_1076365984417803312_o

La quarta stagione di Game of Thrones si è conclusa con grandi cambiamenti, che hanno chiuso alcuni scenari e buttato le fondamenta per altri, del tutto nuovi. La quinta prenderà il via il 12 aprile e, come ogni anno, è allora il caso di cominciare a rinfrescarci la memoria per arrivare preparati alla grande data.

Cominciamo il ripasso dal Nord: alla Barriera le cose si sono fatte serie, con gli zombie di ghiaccio che non hanno un’aria molto amichevole e i membri della Night’s Watch decimati dopo lo scontro con i Wildlings. Oltre la morte di Ygritte, dunque, Jon si prepara ad affrontare nuove sfide, ma al suo fianco ora c’è Stannis Baratheon: come si svilupperà questa nuova ed imprevista alleanza? Mi auguro che il debole di Jon per le donne “kissed by fire” non si estenda anche a Melisandre!

jonwall

Un percorso del tutto nuovo è quello intrapreso anche da Tyrion che, dopo una vita da rinnegato, ha proprio perso la pazienza, uccidendo il padre a colpi di balestra; diciamo quindi addio al Tyrion conosciuto finora, al Tyrion di King’s Landing, e diamo il benvenuto ad un Tyrion fuggitivo: come se la caverà senza più l’appoggio della sua famiglia? Basterà la sua arguzia a salvargli la vita?

Ma il Folletto non è il solo ad abbandonare luoghi a noi ormai noti: anche Arya ha deciso di dirigersi verso mete lontane ed ignote, abbandonando per sempre la speranza di riunirsi alla sua famiglia; non più la bambina vivace della prima stagione, non più costantemente scortata o sequestrata da qualcuno, ora Arya prende in mano il suo destino, e conoscendo George R.R. Martin è difficile immaginare che sia un destino roseo. Mentre la giovane Stark avrà uno spazio rilevante nella prossima stagione, è già stato da tempo annunciato che così non sarà per il fratello Bran, che non sarà presente: lo show ha ormai raggiunto l’ultimo atto del ragazzo narrato nei libri pubblicati da Martin, una pausa è quindi più che necessaria.

darth_sansa

Un po’ di aspettative sono sorte, invece, intorno al personaggio di Sansa: dopo essere stata la più idiota dei Seven Kingdoms per molto tempo, costantemente incapace di prendere la decisione giusta, ora sembra decisa ad essere finalmente parte attiva dei giochi di potere di cui è sempre rimasta vittima. Di certo non basterà un cambio d’abito e uno sguardo più fiero, invece di quello da cerbiatta impaurita, a renderla intelligente, ma almeno ci sta provando. La vicina presenza di Littlefinger potrebbe essere molto pericolosa, ma del resto bisogna essergli grati per averci liberato dell’insostenibile Lysa (anche se purtroppo bisogna ancora fare i conti con suo figlio, attualmente Lord di The Eyrie). Riuscirà Sansa a combinare qualcosa di buono o verrà usata, ancora una volta, per gli scopi altrui?

Rimanendo in tema Stark, abbiamo lasciato Theon/Reek sulla strada verso la sua vecchia (vera) casa, Winterfell, insieme al neo-Lord Ramsay Bolton, che, insieme al padre, pare voglia proprio colpire con l’ennesimo sfregio la dimora degli Stark trasformandola nel nuovo regno dei Bolton. Cosa dobbiamo sopportare! Non dimentichiamo che Roose Bolton è l’attuale Warden of the North, uno degli ultimi regali di Tywin come ringraziamento per l’infame Red Wedding: ora che prende il suo posto a Winterfell tutti i Lord rimasti in vita di quei territori dovranno rispettarlo, compresi coloro che con il giovane Robb facevano tanto gli schizzinosi, vedi i Karstark. Piegheranno la testa o finalmente renderanno onore al motto The North Remembers? Ramsay nonostante il suo sadismo si è dimostrato particolarmente abile nel manipolare Theon, ormai incapace di qualsivoglia reazione anche quando la sorella Yara arriva in suo soccorso. Sebbene Winterfell sia il luogo in cui si è consumato il suo tradimento ai danni degli Stark, è soprattutto la casa in cui è cresciuto, dove ha capito cosa significa avere una famiglia; possiamo quindi sperare che ripercorrere quei territori faccia riemergere Theon a sfavore di Reek, spronandolo a rimediare ai suoi misfatti passati.

cersei_margaery_sister

Con la morte di Tywin Lannister si prospettano grandi cambiamenti per tutti i Seven Kingdoms, che perdono il vero detentore del potere dell’ultimo periodo (e in parte anche di quello antecedente considerando i debiti che la Corona ha con i Lannister). Questo avrà effetti importanti in particolare per Cersei, che con il ruolo di Regina Reggente vista l’età di Tommen e la perdita di quel King’s Hand più King che Hand quale era suo padre, si troverà davvero ad avere i Seven Kingdoms nelle sue mani, come ha sempre desiderato. Riuscirà a gestire il tanto agognato potere o si lascerà sopraffare da una rabbia interiore sempre mal celata? Certo le circostanze in cui si troverà a dover agire non la aiuteranno, non solo il padre è stato ucciso dall’odiato fratello, ma aveva la puttana di quest’ultimo nella sua stanza! Il biasimo verso i dileggi di Tyrion che la accomunava al padre era pura ipocrisia per l’uomo, peggiorata dall’offesa all’adorata defunta madre; e – come testimoniato dalle voci su lei e Jaime – a King’s Landing il gossip non manca mai. Eppure tutto questo potrebbe essere una pericolosa distrazione dinanzi alla minaccia Margaery che incombe: la giovane Tyrell non ha mai nascosto il suo desiderio di essere “The Queen” e la sua opera di persuasione ai danni del dolce Tommen è già iniziata. La competizione tra le due donne promette di farsi sempre più rovente e quel “If you ever call me sister again, I’ll have you strangled in your sleep” potremmo ricordarlo come uno dei loro scambi più affettuosi!

Nella quinta stagione ritroveremo anche la secondogenita di Cersei, Myrcella, mandata a Dorne da Tyrion nel corso della seconda, in qualità di promessa sposa di Trystane Martell, il figlio più giovane del Principe Doran. Dopo la morte del fratello di quest’ultimo, Oberyn, il clima a Dorne non sarà dei migliori per la principessa, anche se, come la Red Viper aveva precisato a Cersei e Tywin, da loro non si usa uccidere donne e bambini.

GameofThrones_4x10_Jaime

Jaime ci ha invece salutato con il suo definitivo atto nobile, ciliegina di una perfetta evoluzione del personaggio, garantendo la fuga all’amato fratello Tyrion, un gesto con cui alza la testa contro il padre, ma soprattutto contro la sorella. La sua ultima decisione la colpirà ben due volte: derubata della vendetta sul fratello e con il lutto paterno. L’appoggio di Jaime potrebbe essere fondamentale per supportare Cersei nella sua gestione della corte, ma difficilmente farà un passo indietro accettando senza remore i suoi ordini. Le dinamiche gemellari/amorose sono finalmente pronte a cambiare? Il Kingslayer è anche colui che ha voluto mantenere la promessa fatta a Catelyn Stark sul ritrovamento delle sue figlie, peccato che la sua fidata Brienne sia sempre un passo indietro rispetto alle due ragazze e, viste le strade intraprese da queste ultime, recuperare sarà molto complicato. Dove la porterà la sua ricerca?

daenerys_flag

Se i Seven Kingdoms sembrano destinati ad un nuovo grande caos con l’assassinio del leone Lannister, al di là del Narrow Sea le cose non vanno meglio. Dopo una serie di decisioni alquanto dubbie, Daenerys ne prende una che, oltre a renderci ipersensibili verso i suoi draghetti, potrebbe avere conseguenze catastrofiche: voltando le spalle ai suoi figli, Dany ha detto addio alla sua natura di Mother of Dragons, di Targaryen, tutto per un popolo che neppure la vuole. Tutti noi facevamo il tifo per lei quando era emersa dal fuoco con i suoi draghi e annunciava “I will take what is mine with fire and blood”, ma ora quella Khaleesi non c’è più: al suo posto abbiamo una ragazzina che si è impuntata sul suo spirito da crocerossina, non ha idea di cosa significhi governare (la bontà eccessiva non porta da nessuna parte) e che abbandona coloro che le sono sempre stati vicini (prima Ser Jorah poi i draghi). L’obiettivo che in origine l’aveva condotta a scoprirsi la vera e sola Dragon’s Daughter, la riconquista dell’Iron Throne, ora è messo in pausa a tempo indeterminato perché si sente responsabile verso quegli ex schiavi che neppure si comprende per quale motivo abbia voluto liberare. Non solo di questa libertà non sanno che farsene perché non l’hanno mai sperimentata e si lamentano, ma gli schiavisti rivogliono la loro principale fonte di ricchezza. Daenerys si è ficcata in un bel casino e incatenare i suoi draghi in una catacomba (solo due, dato che questa madre degenere non sa neppure dove sia Drogon) non potrà che peggiorare la situazione. E i suoi consiglieri? Dopo aver scoperto che all’inizio era una spia di King Robert ha cacciato Ser Jorah, il solo con cui ha usato il pugno di ferro e il solo che la spronava ad acquistare delle navi e partire per i Seven Kingdoms; Daario è più interessato a sedurla, mentre Ser Barristan non si azzarda a contraddirla, facendomi pensare che forse Joffrey aveva ragione a considerarlo troppo vecchio. In definitiva se Daenerys non si dà una svegliata, le sue scene saranno una gran sofferenza!

Moltissime, quindi, le domande a cui la quinta stagione dovrà dare una risposta e, basandoci sugli ultimi quattro anni, si può dare quasi per scontato che Game of Thrones non deluderà.

[Trovate questo post anche dalle nostra affiliate Casa Stark – L’inverno sta arrivando, Nikolaj Coster-Waldau Italia, Kit Harington & Richard Madden Italian Page, Jon Snow the bastard Italia e Jorah Mormont Italia, che ringraziamo per la collaborazione]

Facebooktwittergoogle_pluspinteresttumblrFacebooktwittergoogle_pluspinteresttumblr

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *