Golden Globes 2014: I migliori momenti – by S.

Di articoli e recensioni che analizzano i Golden Globes minuto per minuto ne avrete già letti diversi (o, comunque, ne potreste trovare diversi), quindi mi limiterò a sottolineare i momenti, a mio avviso, più belli della serata.

Tina Fey ed Amy Poehler, presentatrici per il secondo anno consecutivo, hanno ampiamente soddisfatto le aspettative, come confermano anche i 20.9 milioni di telespettatori, che rendono l’edizione di quest’anno la più guardata da quella del 2004.

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Già nel (lungo) monologo di apertura si trovano alcune della battute migliori della serata: “Gravity is the story of how George Clooney would rather float away into space and die than spend one more minute with a woman his own age”; e la parte migliore è venuta dopo, quando l’intera sala, a partire da Sandra Bullock, se la rideva della grossa.

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Tina ed Amy ne avevano più o meno per tutte le A-list celebrities, che sono molte, ed infatti Amy ha fatto notare a Matt Damon che “in any other room, on any other night you would be a big deal; but tonight, and don’t take this the wrong way, you’re basically a garbage person”. Punto d’onore al diretto interessato che, una volta sul palco per il suo turno nel ruolo di presentatore, specifica “it’s me, the garbage man”.

Il dimagrimento di Matthew McConaughey per Dallas Buyers Club è stato incensato ed osannato fino alla nausea quanto quello di Anne Hathaway per “Les Misérables” nel 2013, ed è per questo che ho personalmente apprezzato l’osservazione di Tina Fey: “for his role in Dallas Buyers Club, he lost 45 pounds. Or what actresses call being in a movie”. Per fortuna adesso che ha vinto (con uno dei discorsi di ringraziamenti più antipatici mai sentiti) potremo andare oltre e parlare d’altro. Sperando che non diano a lui l’oscar di Leonardo DiCaprio.

Un piacere per gli spettatori anche l’autoironia di Martin Scorsese, che ha riso allegramente ad entrambe le frecciatine a lui rivolte. Nella prima, parlando del Golden Globe alla carriera andato a Woody Allen quest’anno ed a Scorsese nel 2010, Amy lo ha definito “the award for the tiniest man with the biggest glasses”; la seconda è arrivata a conclusione del discorso di benvenuto, con l’escalamazione di Tina Fey “we’re gonna get this show done in three hours or, as Martin Scorsese calls it, act one!”.

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Apprezzatissima a casa della scrivente autrice anche la prima premiazione della serata, ossia quella per Best Supporting Actress in a Motion Picture, vinta da Jennifer Lawrence per il suo ruolo in American Hustle (potrei aver esultato seduta sul divano facendo spaventare la gatta, ma non smentisco e non confermo); quando l’ho vista con quel vestito ho temuto che tutto fosse perduto, ma Jlaw è inarrestabile; ora speriamo nell’Oscar.

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Il golden globe per “classiest man” va a Michael Douglas che, dopo mesi di rumors di divorzio mai confermati ufficialmente, ha ricevuto il golden globe come Best Actor in a Mini-Series or Tv Movie(per Behind The Candelabra) ed ha ringraziato Catherine (Zeta-Jones).

Una standing ovation per Leonardo DiCaprio, che vince come Best Actor in a Comedy per “The Wolf of Wall Street”: FINALMENTE!! Con dieci nominations e solo due vittorie ai Golden Globes, è l’attore più snobbato nella storia di tutti i premi cinematografici esistenti; ieri è stato nominato nella categoria Best Actor degli Oscar, che sia la volta buona?

E per la prima volta qualcuno (Tina Fey) ha detto ad alta voce ciò che tutti hanno sempre pensato: “and now, like a supermodel vagina, let’s give a warm welcome to Leonardo DiCaprio!”. Ovviamente, lui ha incassato con classe.

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Ad Andy Samberg, invece, il golden globe come “most surprised winner”: nessuno si aspettava vittorie per Brooklyn Nine-Nine, tantomeno il cast di Brooklyn Nine-Nine; nel riceve il premio, Samberg è apparso così genuinamente sorpreso ed emozionato che era impossibile non essere contenti per lui.

Nota a margine: abbiamo tutti notato DiCaprio stringere la mano all’incredulo Andy Samberg che gli passava davanti per raggiungere il palco: just Leo being the gentleman that he is.

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A parte tutti questi discorsi ufficiali, i momenti più belli di eventi di questo tipo sono i brevi secondi che si colgono prima dell’interruzione pubblicitaria, quando tutti si alzano come degli adolescenti a scuola al cambio d’ora. Quest’anno, la vincitrice assoluta è Jennifer Lawrence, che riassume perfettamente la serata: vino in una mano, Golden Globe nell’altra.

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Credits per le foto a Vulture

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