Grey’s Anatomy – 10×19 I’m Winning – by S.

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Dopo un episodio un po’ sottotono, questa settimana la serie è tornata a rispettare i suoi standard, mantenendo l’impostazione Cristina-centrica necessaria per dare al personaggio il finale che merita. Importanti traguardi, gelosie, proposte di lavoro e gravidanze: in poche parole, classic Grey’s.

La scena iniziale, con Meredith e Cristina che dormono insieme e si svegliano in attesa della telefonata, raggiunte da Alex e Jo, ha ricordato molto le prime stagioni, quando tutti gli interns vivevano insieme a casa Grey: un piacevole momento di ritorno al passato, perché tanti sono stati i cambiamenti nel corso degli anni ma alcuni punti fermi vanno mantenuti.

Passando all’evento principale, ho letto da più parti commenti secondo cui la Bailey e Meredith si giocherebbero il titolo di “più invidiosa”, ma devo dissentire su questo punto e tracciare una precisa linea di demarcazione. La Bailey ha preso la nomination di Cristina come un’offesa personale, un’offesa a lei che è stata la sua prima insegnante e che, invece, non riceve nessun riconoscimento; per tre quarti della puntata non prova nemmeno ad essere felice per Cristina, smette di tenere il broncio solo quando la incontra e realizza che si merita almeno le sue congratulazioni: non è mica stata nominata dopo averle fatto chissà che torto professionale o averle rubato l’idea. Meredith, invece, prova una gelosia spontanea e del tutto naturale, ma la controlla e sa andare oltre: una punta d’invidia non le impedisce di essere una buona amica; la sua invidia è anche fondata, del resto la stampante 3D era la sua creatura, serviva per la sua ricerca rivoluzionaria. È invidiosa? Sì. È contenta per Cristina? Anche. Semplice, non è mica una tragedia.

Derek non combina niente come al solito, ma il suo nuovo macchinario che legge le emozioni ha due meriti ben precisi. Il primo merito è farci amare Jo ancora di più: dietro quella faccia e quel sorriso da brava ragazza, oltre ad un’indole particolarmente violenta nasconde una personalità alla soglia della sociopatia; gattini? “hate them”; spiaggia caraibica? “sand in the eyes, skin cancer”. Praticamente odia qualsiasi cosa, il che rende molto più chiaro perché è la donna perfetta per Alex. Ed è proprio lei a spingere Alex verso la clinica privata di Dr. Butthole, convincendo che non c’è nulla di male a lavorare per fare soldi; a parte il fatto che non potrebbero mai vedersi se lavorassero in posti diversi, bisogna dire che il contratto di Justin Chambers scade alla fine di questa stagione e nulla è ancora stato annunciato in merito al suo futuro. Ora, direi che quella di Cristina è una perdita sufficiente, non è che si possono eliminare due personaggi ad ogni finale di stagione; quindi, cara Shonda e caro Justin, siete caldamente invitati a non farci brutte sorprese. Per di più, anche Justin Chambers è uno degli Originals Cast Members, quindi se lasciasse la serie avrebbe diritto allo stesso trattamento riservato a Sandra Oh/Cristina, non ad una conclusione approssimativa scritta in troppo poco tempo. Per esempio, la sua storia con Jo dovrebbe almeno evolversi un tantino prima di dirgli addio, e mi rifiuto di accettare che di loro due ci facciano vedere solo un paio di stagioni mentre con quella cretina di Izzie ci siamo dovuti sorbire anche il matrimonio. Mi oppongo fermamente!

Tornando al nuovo macchinario di Derek, l’altro suo merito è quello di aver portato Callie (e Arizona) alla decisione di avere un altro figlio: sono molto contenta per loro, ma mi chiedo, è normale che sia quel costoso aggeggio a farle capire che vuole un figlio? Non dovrebbe già saperlo da sola? Ma ovviamente se l’avesse saputo da sola non avrebbero potuto metterci le divertenti scene di Callie (“I’m not depressed! Show me the kitten! See? I’m happy! …Am I happy?“), quindi ce la faremo andare bene così.

Con soli cinque episodi rimasti, ho ormai perso le speranze di vedere una storyline come si deve per Meredith e Derek e a questo punto non posso che augurarmi che le cose cambino dalla prossima stagione, considerando lo spazio vuoto che resterà dopo l’uscita di scena di Cristina. Per ora, infatti, è lei la sola protagonista, e il finale di questo episodio lo conferma: quando, da sola con Owen nel luogo in cui è iniziata la loro storia, confessa che pensa di vincere l’Harper Avery Award, anche noi ci troviamo a fare il tifo per lei e, come disse Ellis Grey, non sarebbe un premio vinto, ma un premio meritato.

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