Grey’s Anatomy – 11×05 Bend & Break – by S.

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Un episodio tutto Calzona-centrico, e già questo pensiero mi metteva ansia; dopo le meraviglie della scorsa settimana, non tolleravo l’idea di affrontare, sviscerare e analizzare l’ennesima crisi coniugale di Callie e Arizona. E invece, come sempre, Shonda riesce a calarci nelle menti dei suoi personaggi, illuminando pensieri e sfumature prima rimasti nascosti.

Nel corso degli anni Callie e Arizona ne hanno passate davvero di tutti i colori e ogni volta, con tanta fatica e sofferenza, ne sono uscite insieme, sempre più unite; tuttavia, in ogni lieto fine restava un dubbio sullo sfondo, un sentore che qualcosa non era del tutto a posto.

Con un mese di terapia di coppia le due, parlando e litigando, accusandosi e baciandosi contro le regole, riescono finalmente ad arrivare alla radice di tutti i loro problemi. Finora la via più semplice, almeno per me, era stata quella di incolpare Arizona, perché va bene il trauma della gamba amputata, ma dopo una stagione intera di lamentele non se ne poteva davvero più; il tradimento con la dottoressa Lauren era stata la ciliegina sulla torta: giurava a Callie di averla perdonata e subito dopo ha ritirato fuori la scusa della gamba amputata per giustificare la sua infedeltà. E invece no, non era così semplice: perché in realtà è vero che dall’inizio della loro relazione le scelte personali di Arizona sono quasi sempre state sacrificate a vantaggio di quelle della coppia; non di quelle di Callie, non è che lei sia stata una persona orribile, ma effettivamente non si può negare che anche Arizona abbia fatto delle rinunce. La specializzazione che ha appena deciso di intraprendere vale tanto quanto i rivoluzionari arti robotici di Callie ma, come hanno notato nello scorso episodio, non è detto che riescano sempre tutte e due a fare tutto. E se, allora, bisogna trovare dei compromessi, è proprio quando si cerca di incontrarsi a metà strada che i nodi vengono al pettine, rivelando quella radice di tutti i problemi di cui dicevo prima. La verità è che, negli ultimi anni, Callie e Arizona hanno passato più tempo a litigare e perdonarsi che non ad essere semplicemente felici. Come sempre accade a Shondaland, anche questo è un argomento universale: quand’è il momento di dire basta? Quando è giusto dire basta nonostante l’amore che si prova per l’altra persona? Si tratta di uno dei più classici dilemmi sentimentali, a cui mai ci può essere risposta definitiva. Dire basta è un atto di egoismo o l’ultimo atto di amore per liberare l’altro da una relazione che non dà più la felicità che dovrebbe? È stato interessante notare come, nel mese di separazione forzata, partendo da posizioni opposte Callie e Arizona arrivino, alla fine, a decisioni altrettanto opposte: sembrava che per Arizona non fosse troppo difficile accettare l’idea della lontananza, seppure non assoluta, ma proprio quella lontananza la porta a rendersi conto di volere Callie nella sua vita (anche a costo, mi domando, di rinunciare alla nuova specializzazione se Callie glielo chiedesse?); sua moglie, invece, compie il percorso inverso ed è, a mio avviso, con grande maturità, che decide di lasciare andare Arizona. “Constantly trying to fix us is the thing that’s been killing me”, le dice, e non avrebbe potuto scegliere frase più chiara: un matrimonio non può essere sempre rose e fiori, siamo tutti d’accordo sul fatto che ci voglia impegno e dedizione, ma non deve nemmeno essere una costante lotta per evitare la tragedia, un costante rimediare a situazioni negative. Nonostante questa triste nota conclusiva, non è ancora detta l’ultima parola per Calzona: così come Meredith e Derek, anche loro sono “meant to be”, mi sembra improbabile che questa sia una separazione definitiva; questo ovviamente può voler dire solo una cosa: altri luuuuunghi episodi di crisi sentimentale e rapporti da ricucire; le ammiro davvero molto per questa resistenza, al loro posto avrei già mandato tutti al diavolo e mi sarei trasferita in un luogo remoto a fare l’eremita!

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La terapia di coppia ha occupato gran parte dell’episodio, ma non tutto: i problemi di Callie servono ad avvicinarla a Meredith, che del resto sta affrontando questioni non molto diverse con Derek. Soprattutto, questa vicinanza è una buona cosa perché serve da pretesto per introdurre altre scene di Meredith ubriaca; propongo ufficialmente una petizione per vederla delirare in questo stato almeno una volta ogni due settimane, è veramente una delle cose più esilaranti che le abbia mai visto fare (“did you cure death today, Meredith?”). Se non può ballare con Cristina, che almeno trovi saggi consigli nella tequila!

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