Grey 's Anatomy – 11×07 Can We Start Again, Please? – par S.

Schermata 2014-11-17 alle 00.24.03

Episodio Sheperdiano questo, tecnicamente incentrato su Amelia ma indirettamente anche su Derek, e sullo sfondo l’evoluzione del loro legame, dall’infanzia ad oggi.Il passato della piccola Shepherd è cosa ben nota a chi ha seguito anche Private Practice, mentre nel mondo di Grey 's Anatomy se ne è sempre parlato solo a grandi linee, ed è per questo che le grida di quella donna isterica sconvolgono il mondo di Amelia e anche il nostro in un attimo. Quella simpaticona potrebbe esprimersi con più tranquillità invece di spiattellare tutti i fatti altrui urlando nella hall dell’ospedale, ma non soffermiamoci su questi dettagli. A Series’ Anatomy la linea editoriale per quanto riguarda Amelia è “never forgive, never forget”: sebbene stia generalmente molto simpatica a tutti, en effet, abbiamo già sottolineato che è lei la responsabile del mancato riavvicinamento tra Lexie e Mark (e sappiamo bene con che tragedia si è conclusa quella storia); nonostante questo, è davvero difficile non stare dalla sua parte in un’occasione del genere, come dice Richard “it’s the past, and you don’t have to defend it”; se oggi è un bravo chirurgo, è del tutto ingiusto metterla in difficoltà per cose che ormai non può più cambiare e che non influiscono sulla sua capacità di svolgere il suo dovere; certo, la dipendenza farà sempre parte di lei, ma ogni persona è il risultato di ciò che le capita nella vita, eventi brutti ed eventi belli, non si può costantemente rivangare le origini di ogni cosa, ciò che conta è chi Amelia è oggi. Ho molto apprezzato il suo modo di reagire all’umiliazione subita: spaventata e umiliata, sa comunque tenere testa ad Owen (che pure sta solo svolgendo il suo lavoro di primario), non perde il controllo e, grazie anche al paterno e saggio aiuto di Webber, riesce a gestire la situazione con grande dignità. Si concede un solo sfogo, contro l’unica persona che lo merita: suo fratello. Dire che Derek si comporta male sarebbe un eufemismo: se approfittare delle difficoltà altrui è un colpo basso, di cui anni fa non l’avremmo mai pensato capace, farlo proprio a sua sorella, quella sorella che aveva giurato a se stesso di proteggere, porta Derek sempre più giù nella sua spirale negativa, facendo soffrire tutte le persone importanti della sua vita. Per fortuna se ne rende conto in tempo per rimediare al suo errore, ma è chiaro che questo suo atteggiamento non è altro che il sintomo di un malessere più profondo: per la prima volta da tanto tempo parla onestamente quando dice che non si riconosce più e non sa come ritrovare se stesso, ma dal mio punto di vista dovrebbe darsi una regolata. Come prima cosa gli consiglio di pettinarsi meravigliosamente come ha sempre fatto e non in quel modo da scienziato pazzo, e già questo aiuterebbe noi a ritrovare il McDreamy che conosciamo e amiamo; dopo di che, potrebbe rendersi conto che non ha dovuto affrontare alcuna tragedia: invece di lamentarsi di aver perso il suo ruolo potrebbe semplicemente essere contento che, enfin, Amelia non abbia più bisogno di essere costantemente protetta, e già che c’è potrebbe anche apprezzare il bel lavoro e la bella famiglia che ha. E se lo sento nominare ancora una volta il mancato trasferimento a Washington giuro che gli strappo i capelli con le mie mani! Questa presa di coscienza potrebbe aiutarlo a ritrovare le sue priorità e a smettere di essere sempre arrabbiato con tutto il mondo, così che la crisi con Meredith finisca definitivamente e lui possa tornare ad essere l’uomo perfetto ed irrealistico che è sempre stato. Del resto il tema della puntata è quello delle seconde possibilità, “start over from scratch”, quindi auguriamogli di ripartire da zero e imboccare la strada giusta.

Schermata 2014-11-17 alle 00.34.14

Con un curioso scambio di ruoli, mentre Derek affronta la sua crisi d’identità, Meredith, “historically lousy at being a sister”, sostiene Amelia ed inizia a legare con Maggie: comme toujours, aveva solo bisogno dei suoi tempi e di inquadrarla prima di aprirle le porte della sua vita. Maggie è ufficialmente accolta nel gruppo nel luogo più simbolico di ogni altro, la vecchia casa di Meredith (e di Ellis), dove la chiacchierata tra amici alleggerisce il tono dell’episodio e, allo stesso tempo, causa una fitta di nostalgia per tutti i ricordi che porta a galla. L’imbarazzante arrivo di Arizona rende tutto più divertente, ma questa settimana anche lei si merita una tregua e, par dessus tout, vederla condividere gli spazi con Alex e Jo è, come la suddetta chiacchierata in casa Grey, uno di quei diversivi che Shonda sa usare per rendere i personaggi più umani e reali, un modo per farci entrare nella loro semplice vita quotidiana rendendola più interessante di quanto avremmo mai immaginato.

Schermata 2014-11-17 alle 00.31.33

Nota a margine per April e Jackson, che vincono il premio Diplomatici dell’Anno per il modo così maturo e spontaneo in cui sembrano accettare le convinzioni l’uno dell’altra: sono effettivamente adorabili ed io sarò troppo polemica, ma come si fa a liquidare così una divergenza del genere?! Non è una tecnica che può durare all’infinito, soprattutto quando il bambino sarà nato, ma diamo tempo al tempo: conoscendo Shondaland, da qui al parto dovranno come minimo affrontare un’invasione aliena, una catastrofe naturale ed un’epidemia di colera!

Facebooktwittergoogle_pluspinteresttumblrFacebooktwittergoogle_pluspinteresttumblr

Une réflexion sur «Grey 's Anatomy – 11×07 Can We Start Again, Please? – par S.

Laisser un commentaire

Votre adresse email ne sera pas publié. Les champs obligatoires sont marqués *