Grey’s Anatomy – 11×16 Don’t Dream It’s Over – Recensione by S.

Grey's_Anatomy_11x16_Meredith

Una settimana di dubbi angoscianti per arrivare ad un episodio che non ci dà nessuna risposta ma, anzi, alimenta quegli stessi dubbi. La frase che meglio riassume il mio stato d’animo è una battuta di Callie, che sembrava proprio dar voce a tutti noi fan più che a se stessa: “Team MerDer!!”.

Questo sostegno da stadio è necessario dato che per MerDer le cose, ancora, non si mettono bene: lui ha saggiamente seguito il consiglio di prendere armi e bagagli e tornare a Seattle; vederlo comparire sulla soglia di casa mi ha dato un po’ di sollievo (dopotutto è tornato da sua moglie), ma quella conversazione non lascia dubbi. C’è un problema. E quasi sicuramente c’è un’altra donna. Come dice la mia co-autrice R., “gli abbiamo già perdonato l’infermiera” (l’inutile Rose), chi si crede di essere per poter tradire Meredith?! Ma ovviamente siamo a Shondaland, non in una favola: qui non c’è mai l’happy ending definitivo, ci sono le lotte e le avversità che bisogna affrontare per trovare quell’happy ending nella vita di tutti i giorni. Se la debolezza di Derek fa un tantino diminuire la stima che ho di lui (considerato l’uomo perfetto ever since 2004, anche se con brevi parentesi di idiozia), non mi fa comunque cambiare idea sulla coppia: citando di nuovo Callie, “you and Derek are living proof that love exists“; è quello che ho sempre pensato e un incidente di percorso non può cancellare 11 anni di amore. Ne hanno superate di peggiori, no?

Grey's_Anatomy_11x16_Meredith_Derek_door

Del resto, dopo matrimoni, adozioni e gravidanze ci voleva anche un po’ di alternanza con qualche crisi: dal punto di vista della scrittura televisiva ha perfettamente senso, è in fondo il meccanismo base delle soap-opera a cui, seppur lontanamente, Grey’s Anatomy un po’ si rifà. Ha senso anche dal punto di vista dei personaggi di Shonda Rhimes: mai monodimensionali ed immutabili, ma sfaccettati, complicati ed in costante evoluzione. Proprio questa è stata, da sempre, la carta vincente di ogni suo show: se i detrattori si sono sempre fermati all’apparenza, contestando che “in nessun ospedale i medici sono tutti così belli” (ma va?) o che le storyline fossero troppo irrealistiche (di nuovo: ma va?) è perché evidentemente non si sono mai disturbati di andare oltre e capire davvero i personaggi, accorgendosi di tutta l’attenzione alla psicologia che sta dietro ognuno di loro. Ed è per questo che ora ritroviamo una Meredith dark and twisty, che dà quasi per scontato di essere diventata la moglie tradita, e un Derek che commette degli sbagli, sì, ma evidentemente sa riconoscerli ed è più che intenzionato a rimediare (non è, invece, un traditore qualunque che nega anche l’evidenza solo per evitare il confronto con la moglie). Dal prossimo episodio ci aspetta, allora, un lungo periodo di ricostruzione della fiducia verso la finale rinascita (su cui non ho dubbi, ma per sicurezza accendiamo tutti un cero alla Divina Shonda).

Grey's_Anatomy_11x16_Richard_Maggie

E di rinascita si può parlare anche per altri personaggi: fra tutti, Richard e Maggie hanno finalmente trovato un punto di contatto e sembrano per la prima volta avvicinarsi come padre e figlia; ma anche April e Jackson si stanno ritrovando l’un l’altra dopo il lutto affrontato. Da tutti i punti di vista, quindi, relazioni che nascono e che cambiano, ossia la quintessenza di Grey’s Anatomy, confermando l’undicesima come una delle migliori stagioni della serie.

[Come ogni settimana potete trovare la recensione anche dalla nostra affiliata Jessica Capshaw fan: mettetele un mi piace!]

Facebooktwittergoogle_pluspinteresttumblrFacebooktwittergoogle_pluspinteresttumblr

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *