Grey’s Anatomy – 12×11 Unbreak My Heart – Recensione by S.

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Episodio monotematico, questa settimana: i 40 minuti sono stati infatti dedicati interamente ad April e Jackson, la coppia in crisi del momento; non si prevedeva nulla di buono e l’aspettativa non è stata disattesa ma, a sorpresa, ci sono stati risvolti impensati.

L’episodio è stato anticipato come “Japril – The Movie”, ed effettivamente la definizione sembra appropriata; non ci si è limitati a dare spazio ai personaggi ma si è ripercorsa tutta la loro storia, attraverso continui flashback e mantenendo il filo conduttore attraverso una storica paziente di Jackson. I flashback non hanno solo riempito i vuoti mostrandoci cose mai viste, ma hanno anche fatto luce su aspetti nuovi di avvenimenti già noti, su stralci di conversazioni che intendevamo in un senso invece che in un altro; ricorda un po’ la struttura dell’episodio dedicato a Ellis, con cui veniva messo ogni tassello al suo posto per darci finalmente un’immagine completa e non distorta della complessa donna che era la madre di Meredith.

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Rivivere la storia dei Japril era una cosa che aspettavo con molta curiosità: pur sapendo che il contesto fosse tutt’altro che allegro è sempre bello riguardare vecchie fotografie e ricordare dettagli ormai nascosti nella memoria; del resto, quella fuga improvvisa in nome del vero amore fa effetto anche sui più cinici. Ma nonostante questo qualcosa in questi flashback mi ha un po’ delusa: quella di April e Jackson è sempre stata una storia un po’ fiabesca, e andando a sezionarne alcuni aspetti ha perso parte di quella magia di cui era ammantata. Il loro matrimonio, per esempio, è una di quelle cose che sarebbe stato meglio lasciare all’immaginazione, per non rovinare l’immagine romantica che si era creata vedendoli scappare insieme. Ora, invece, per quanto carini siano stati al momento della celebrazione, ci siamo dovuti sorbire tutti i battibecchi sul prete e sul giudice di pace, per non parlare delle ennesime pretese religiose di lei quando hanno fatto visita ai suoi genitori: April, scusa, ma sei scema? Per di più, oltre ad essere un argomento fastidioso in sé, quello della religione di lei e dell’ateismo di lui è un discorso già affrontato, che noi spettatori davamo ormai per archiviato; non che ci sia nulla di male, ma April è davvero estenuante e nessuno aveva voglia di ricominciare a discutere di preghiere e di chiesa.

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Non posso dare ragione ad April nemmeno sul lutto per la perdita del figlio, come ho già detto da quando ha avuto la vocazione dell’esercito; ammesso e non concesso che lei potesse stare peggio di lui dopo aver dato alla luce Samuel, continua a dimenticarsi che anche Jackson ha visto morire suo figlio, e non riesco davvero a comprendere dove trovi la convinzione e il coraggio di dirgli “you were fine”; sono allibita, l’unica reazione possibile sarebbe riempirla di insulti. È talmente ostinata che non cede finché lui le dice che no, non stava per niente bene, ma si occupava di lei; “I was putting you first”, che è ciò che si fa in un matrimonio, dov’era lei quando anche lui aveva bisogno di qualcuno che lo aiutasse? April ha aiutato solo se stessa, e anche quando avrebbe potuto pensare al marito, prima di partire la seconda volta, ha scelto di non farlo, ignorando l’ultimatum di lui. Ora non può accusarlo di aver rinunciato e di non voler lottare, è stata lei la prima a trascurare il loro matrimonio e ora è giusto che ne paghi le conseguenze.

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Dopo infinite discussioni (a un certo punto dettate più dall’orgoglio e dall’esasperazione) ed inutili sedute di terapia di coppia, April capitola e accetta la realtà: Jackson avrà il divorzio. Ed è in questa occasione che April prende l’unica decisione intelligente degli ultimi anni, ossia non rivelare la gravidanza per evitare il divorzio; persino lei si rende conto che costringere Jackson a rimanerle accanto per quel bambino sarebbe un atto d’odio e di rancore più che d’amore, deve lasciarlo andare; devono entrambi accettare la fine per potere, un giorno, ricominciare insieme. È possibile che questo bambino li aiuterà a riavvicinarsi, ma di certo non può succedere adesso, ora che sono più distanti che mai; quando avranno imparato di nuovo ad amarsi l’un l’altra, potranno amare anche il figlio in un modo sano e mettendosi alle spalle ogni litigio.

Nonostante le citate perplessità, con la svolta finale l’episodio ritrova il suo smalto: l’inaspettata gravidanza, devo ammettere, mi ha presa in contropiede; non resta che sperare che April non parta di nuovo per la tangente ed affronti la questione con la maturità dimostrata negli ultimi minuti.

Voto all’episodio: ♥♥♥ TV di qualità

[Come sempre potete trovare questa recensione anche dalla nostra affiliata Jessica Capshaw fan]

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