Grey’s Anatomy – 12×22 Mama Tried – Recensione by S.

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I fan delle Calzona, che non perderebbero la speranza nemmeno nella più tragica delle situazioni, hanno sicuramente subito un duro colpo con questo episodio, degno delle scene più tristi di Kramer contro Kramer.

Come Meryl Streep e Dustin Hoffman ci hanno sapientemente mostrato, la lotta tra ex coniugi per l’affidamento del figlio si trasforma facilmente in una guerra senza esclusione di colpi, dolorosa per tutti ma in cui a soffrire di più è sempre il figlio conteso. Se Callie e Arizona erano riuscite a separarsi in modo civile e molto maturo, limitando al massimo i disagi per la piccola Sofia, adesso che Callie ha avuto la brillante idea del trasferimento le cose sono precipitate rapidamente. Nelle scorse settimane ho già espresso il mio giudizio più che negativo sulla scelta di Callie di andarsene con Penny, e la sua strategia processuale non fa che peggiorarne la situazione. Non solo è stata lei a decidere di punto in bianco di partire e portarsi via la figlia, senza nemmeno chiedere all’ex moglie cosa ne pensasse, ma si permette pure di dipingere Arizona come una pessima madre e praticamente una zoccola che pensa più a divertirsi che alla sua famiglia. Ma quando mai?

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A parte le fantasiose regole processuali che vigono in Shondaland, vedere le testimonianze di amici e colleghi pro Callie e pro Arizona è stato quasi doloroso: nella più classica tradizione del contro esame, le parole vengono travisate e distorte da abili avvocati che vogliono far emergere la loro verità, e nella più classica delle tradizioni di Shonda Rhimes a fare la differenza sono le dichiarazioni (quasi dei flussi di coscienza) delle due dirette interessate, che cercano di presentare al giudice la versione migliore di se stesse mettendo a nudo le loro vite e il loro cuore. Ma se da un lato Callie si gioca la carta della pietà, raccontando dell’incidente stradale in cui è quasi morta e di come sia riuscita a sopravvivere grazie al desiderio di essere madre, dall’altro lato Arizona sceglie una via più dignitosa; potrebbe dire che la presenza di Sofia l’ha aiutata a superare il trauma dell’amputazione della gamba (da parte proprio di Callie), ma non lo fa. E ancora, se da un lato Callie decide di vincere screditando la sua ex, ricorrendo ai mezzi più bassi e infimi per farla apparire come una madre degenere, dall’altro lato Arizona non fa niente di tutto questo. Arizona non cerca di vincere affossando la sua controparte, ma fa l’unica cosa che si dovrebbe fare in questi casi: mette al primo posto sua figlia. Per Callie spende solo belle parole, perché sa che sono entrambe due ottime madri e che Sofia starà bene sia con una che con l’altra, e questa è l’unica cosa che conta, anche se lei dovesse soffrirne.

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È per questo che la decisone del giudice di dare ad Arizona l’affidamento esclusivo di Sofia è la cosa più sensata: come aveva precisato all’inizio della prima udienza, ciò che si doveva avere in mente era il benessere della bambina, non i capricci dei genitori; Arizona è stata l’unica a fare tesoro di questo consiglio, e sebbene sappiamo che Callie sia una buona mamma, in questo contesto ha sbagliato tutto. Questa strategia assurda è la dimostrazione di quanto Callie sia avventata nelle sue scelte, di quanto non abbia una visone chiara di quello che avviene nella sua vita: davvero valeva pena rischiare tutto questo per seguire Penny a New York? Penny!! Ma cosa ti dice il cervello, Callie, cosa?? Non è questo il grande amore della tua vita (o almeno, a noi non è mai stato presentato come tale), e infatti la crisi già si affaccia all’orizzonte: la testimonianza di Penny è stata un disastro (ma questo vale un po’ per tutte) e alla fine, quando cede disperata alle lacrime per aver perso sua figlia, Callie rifiuta la mano della sua fidanzata, preferendo accontentarsi dell’amicizia di Meredith. Una scelta sbagliata dietro l’altra non poteva portare che a questo; Callie dice che non dovrebbe essere costretta a scegliere tra due persone che ama, ma se una delle due è la figlia, ancora in tenera età, direi che non dovrebbe nemmeno porsi il problema della scelta.

Questa storyline si intreccia perfettamente con i dubbi sulla presenza di Sara Ramirez nella prossima stagione: pare che le trattive siano in corso, ma la firma del nuovo contratto non è così scontata. Di certo, dover salutare Callie in questo modo insensato non mi piacerebbe; non sono mai stata una grande fan delle Calzona e anzi, i loro continui tira e molla erano diventati estenuanti, ma sono sempre state una di quelle coppie predestinate, un OTP, mi rifiuto di veder finire tutto con Callie e Penny.

Sullo sfondo pochi passi avanti per gli altri personaggi: April e Jackson si stanno già dividendo le vacanze di Natale e di Pasqua con il figlio, l’ex di Stephanie è nuovamente ricoverato e sembra che per lei affrontare la situazione sarà più difficile del previsto. Mi auguro solo che il prossimo episodio sia un po’ meno debilitante dal punto di vista emotivo!

Voto all’episodio: ♥♥♥ TV di qualità

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