Grey’s Anatomy – 13×06 Roar – Recensione by S.

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Shonda Rhimes è una persona molto crudele: riempie le nostre vite di tragedie e disastri, un lutto dopo l’altro, e in questo modo siamo talmente abituati alla disperazione che quando in un episodio non muore nessuno ci sentiamo fortunati, sentiamo che tutto è andato bene. E invece no, perchè ci sono modi molto più sottili ma altrettanto efficaci di farci soffrire, anche quando non ce ne accorgiamo: ed è allora che subiamo il colpo.

Il paventato licenziamento di Alex è stato solo uno specchietto per le allodole, un modo per distrarci da un più grave consapevolezza, arrivata a fine puntata: non è lui ad essere in discussione, lo sono tutti. Da Meredith a Leah Murphy, pare che ci sia un grave problema di fondo nel modo in cui si insegna al Grey Sloan Memorial. Non che si debba effettivamente temere un licenziamento in massa, ma sentire Catherine dubitare così apertamente di loro non è bello, perchè essere dei bravi chirurghi, i migliori, è quello su cui tutti loro hanno sempre puntato, il minimo comune denominatore che li ha sempre uniti. Dal primo anni di tirocinio ad oggi, “being the best” è stato l’obiettivo, e ora sembra scivolarci tra le dita. Altro problema da affrontare sarà l’inevitabile crisi coniugale tra Catherine e Richard, responsabile del programma di insegnamento, ma del resto è dalla notte dei tempi che questi due si scontrano sul modo di gestire l’ospedale e alla fine trovano sempre una via d’uscita.

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Un altro importante fronte di dolore e delusione è quello di Jo e DeLuca: da subito ho espresso il mio parere negativo sul flirt tra i due, ma adesso sentirli che chiacchierano di Alex come se fosse una persona qualunque, insignificante nel loro grande rapporto di amicizia, mi fa davvero alterare. E non è nemmeno questo il peggio, perchè addirittura DeLuca arriva ad accusare Jo di soffrire della sindrome della crocerossina, invitandola tra le righe a concedersi, piuttosto, al bravo ragazzo di turno. E dire che fino a pochi mesi fa Andrew mi stava tanto simpatico! Nonostante tutti i problemi esistenti tra Jo ed Alex, che incomprensibilmente nessuno dei due sta affrontando, la loro relazione va ben oltre il “fascino del cattivo ragazzo”: avrei lanciato la tisana conto lo schermo quando ho sentito DeLuca pronunciare quelle parole, e l’avrei lanciata di nuovo quando Jo ha mostrato di riflettere su quelle parole. Adesso ci toccherà seguire anche la sua crisi esistenziale alla ricerca di una relazione con un uomo tranquillo e prevedibile, quando in realtà non è questo il problema! Comprendo la sua paura dello scatto violento, in questo contesto capisco perchè le parole di Andrew possano fare effetto su di lei, ma perdio, ragazza, ragiona!! Non è quello l’Alex di cui ti sei innamorata, era ben altro a tenervi uniti (l’emancipazione da un orribile passato, solo per dirne una), cosa c’entra adesso questa deriva smielata alla Rosamunde Pilcher?? UFFA!

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In tutto questo ci si mette anche Amelia, e per una volta che stava zitta ecco che tutti la incitano a confidarsi; chiariamo subito una cosa: ho il massimo rispetto per il dramma che ha dovuto affrontare ai tempi di Private Practice, non dico che non abbia le sue ragioni per sentirsi come si sente, è che, per dirla alla Meredith, “she talks so much“! Mi è davvero difficile tollerare il suo modo di fare, ma finché non è l’unica protagonista assoluta ce la posso fare. Come previsto alla fine dello scorso episodio, Amelia è ben contenta di non essere incinta (del tutto comprensibile), e adesso è terrorizzata all’idea di confessare ad Owen il suo passato e i suoi veri sentimenti. Ma santa donna, allora perchè sei arrivata fino a questo punto? Sembra che sia stata contagiata da Jo nel tenere segreti che non possono essere tenuti! Perché prima di metterti a parlare di figli non hai detto al tuo povero marito la verità? Cosa pensavi di fare?! Capisco il dolore e il trauma, però cribbio, anche lei ci mette del suo.

A completare il quadro del fastidio e dell’imbarazzo, ecco che è tornata Leah Murphy: era davvero necessario? Non poteva avere la sua second chance da un’altra parte? Unica consolazione, le consuete scene di vita casalinga e forte amicizia tra Meredith e Alex: lui praticamente è ormai un santo, che si immola sull’altare della clinica in nome del bene dei pazienti e cucina waffle la domenica mattina per tenere unita la famiglia… alla faccia del cattivo ragazzo, Jo! Dannazione! Un episodio che lascia l’amaro in bocca, perchè non succede niente di grave ma nemmeno si può dire che le cose vadano bene… anzi, si gettano i semi per una serie di conseguenze negative che non mi piacciono proprio, nemmeno un po’. ma del resto, Shonda così ha deciso.

Voto all’episodio: ♥♥♥ – #TeamAlex #DeLucafattigliaffarituoi

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