Grey’s Anatomy – 13×14 Back Where You Belong – Recensione by S.

Dopo la débâcle della scorsa settimana, la posizione di Eliza Minnick sta forse migliorando un po’: gli animi sembrano placarsi, le posizioni si fanno meno estreme e i punti d’incontro sembrano più vicini. Comunque, nel dubbio, io rimango sempre Team Meredith.

Appena è stata introdotta la storyline del marito violento ho temuto che Alex avesse una ricaduta: quanto avrebbe fatto ridere vederlo rovinare tutto picchiando anche questo tizio al primo giorno di lavoro?! Fortunatamente ci siamo risparmiati una simile caduta nel ridicolo, il tizio aggressivo è servito solo per mostrarci di nuovo la reazione di Jo a quel passato tenuto nascosto per tanto tempo. Mi auguro che, essendo ormai stato introdotto l’argomento, manchi poco all’arrivo dell’ex marito, in modo che la questione possa essere affrontata e risolta una volta per tutte. È chiaro che, finché non si andrà alla radice del problema, le cose tra Jo ed Alex (e DeLuca) resteranno sempre irrisolte, ma la situazione si protrae già da molti mesi, quanta pazienza dobbiamo ancora portare?

Sono effettivamente divertenti, invece, le frecciatine che Jackson rivolge alla sua ex moglie: April fa tanto l’offesa ma continua a non capire quale sia il punto del discorso; il trapianto di rene fatto da Ben e Stephanie sarà anche stato emozionante, ma lei ha pur sempre fregato il posto a Meredith senza nessun valido motivo. Le cose sembrano comunque destinate a cambiare a breve, dato che le chiacchierate di Meredith con la Bailey e con Richard sembrano aver smosso le acque: nel momento in cui la Minnick smette di essere un folletto saltellante e trasudante allegria il suo metodo inizia a essere preso sul serio, anche da Meredith, e del resto la sua strenua difesa di Richard aveva natura più personale che professionale. Ha dimostrato, per l’ennesima volta e sotto un ennesimo profilo, di aver imparato dagli errori di sua madre e di saper riconoscere le priorità, che non sempre coincidono con la carriera. Raggiunta questa realizzazione, spero che ci si possa lasciare alla spalle questa fase di casalinghe e picchetti in modo da tornare alle consuete e amate dinamiche ospedaliere.

Il personaggio della Minnick, del resto, si evolve sotto tutti i profili: smussati gli angoli dell’Eliza medico ed insegnante, Arizona è gradualmente più libera di avvicinarsi a lei e, così, trova finalmente spazio anche il lato privato di Eliza. Solo due settimane fa la loro relazione, per quanto nell’aria sin dall’inizio, non avrebbe retto in nessun modo; dopo questo episodio, invece, sembrano essere nati i giusti presupposti: un’altra magia di Shondaland!

Se la passa un po’ meno bene il povero Riggs, costretto a convivere ogni giorno con il dolore della fidanzata scomparsa: è bastata una semplice conversazione sull’argomento, nemmeno toccandolo esplicitamente, perchè Maggie si rendesse conto della distanza emotiva che li divide e, per contrappasso, della vicinanza tra lui e Meredith. Un primo passo verso lo svelamento degli altarini in questo triangolo amoroso, ultimamente tenuto un po’ in disparte. Di certo, non sono notizie che Maggie prenderà molto bene, ma sono a disposta a sopportare qualche ora delle sua lagne in cambio di vedere Meredith e Riggs di nuovo insieme.

È stato un episodio spartiacque sotto diversi profili: il ritorno al lavoro di Alex, la fine della protesta passiva di Meredith, la svolta (forse) nel personaggio di Eliza. Tutti buoni presupposti su cui basare gli eventi della seconda parte della stagione, che dalla prossima settimana dovrebbero iniziare a prendere forma.

Voto all’episodio: ♥♥ – Per sicurezza continuo ad odiare la Minnick ancora per un po’

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