Grey’s Anatomy – 13×15 Civil War – Recensione by S.

Dopo una settimana di pausa Grey’s torna e, a metà stagione esatta, pone le basi per le storyline che ci accompagneranno fino al finale; ovviamente, lo fa con la consueta naturalezza e abilità.

I nodi vengono finalmente al pettine per Amelia ed Owen: la reclusione di lei era già durata fin troppo e aveva quasi del ridicolo, soprattutto non è accettabile che un essere umano adulto decida di ignorare il marito per settimane solo perché non vuole litigare. Ci sono talmente tante cose sbagliate nel comportamento di Amelia e in questa relazione che non saprei nemmeno da dove iniziare ad elencarle; Owen ha una sfiga notevole in fatto di donne, però a un certo punto se le cerca, basta con questa sindrome del crocerossino, non hai imparato niente da Cristina? Un’altra cosa che avrebbe dovuto imparare dalla precedente relazione è chiarire fin da subito la posizione di entrambi sull’argomento “figli”, e invece niente da fare; ci troviamo ancora punto e a capo, di nuovo qui a discutere delle stesse cose, in un vicolo senza uscita e in una relazione che può finire solo in un modo: male. Pensarci prima invece di farsi trasportare dalle emozioni del momento, no?

Si muove qualcosa (finalmente) anche sul fronte Meredith-Riggs: per Alex, che conosce Meredith come le proprie tasche, è stato facile notare le scintille tra i due, ma il fatto che lui se ne sia accorto serve a portare la storia ad un nuovo livello. Finora, infatti, solo i diretti interessati (oltre agli spettatori) erano al corrente di quanto succedesse tra loro; ora che un soggetto terzo è in qualche modo coinvolto, si è aperta la porta per una graduale introduzione delle coppia agli occhi di tutti i colleghi. La cosa ovviamente non sarà facile, soprattutto perché sussiste ancora il problema Maggie, ma spero che venga affrontato presto così almeno ci togliamo il pensiero: lei prima o poi se ne farà una ragione e noi avremo finalmente una nuova coppia da shippare. Mi auguro che Meredith decida di capitolare in fretta e cedere al corteggiamento di Nathan, che più di così non si poteva esporre: come si fa a dirgli di no?

Sorgono nuovi problemi, invece, in casa Avery: Catherine non è ancora stata perdonata da Webber per la mossa sleale di assumere la Minnick, e anche se lui lentamente comincia a trovare un punto di incontro con la nuova arrivata, il problema di fondo tra marito e moglie rimane. Nonostante questo Richard non sembra temere il peggio per il loro rapporto (sembrava più perplesso del bacio tra Eliza e Arizona, ma possiamo capirlo), ad inalberarsi più di tutti e alimentare una fiamma che sembra ormai essersi spenta è solo Jackson. Pur condividendo certe critiche alla Minnick e anche quelle rivolte al cinismo della madre, bisogna riconoscere che il suo ardore per la causa sembra, a questo punto, un po’ sproporzionato: e infatti nasconde qualcos’altro, a quanto pare qualcosa che a che fare con una sua insoddisfazione professionale di fondo. Da molti episodi Jackson si fa forte del cognome che porta e del potere che ne deriva, ma come gli fa notare Catherine quello che importa non è il cognome, ma quello che ci fai. Le battute alle spese di April sono sempre divertenti (sarà sicuramente bravissima a fare il primario, ma in un altro ospedale e in un’altra vita: sempre Team Meredith!), ma effettivamente in questo caso non ha colpe (se non la solita di essere un po’ ingenua): la gelosia che scatena in Jackson non c’entra con quello che è successo al Grey Sloan o con la Minnick, dipende soltanto da quello che lui vuole cambiare della sua vita, dal tipo di Avery che lui vuole essere.

L’attenzione dedicata al personaggio di Jackson è prodromica agli eventi del prossimo episodio, dedicato interamente a lui ed April; sarà il seguito del famoso “Japril: The Movie” e, oltre ai loro problemi coniugali, si dovrebbe, appunto, approfondire la vita privata e familiare di Jackson. E potremmo mai lamentarci di un episodio dedicato a Jackson Avery? Non credo proprio!

Voto all’episodio: ♥♥♥ – Meredith, deciditi e dichiarati a Riggs, possibilmente in tempi rapidi

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