Grey’s Anatomy – 13×18 Be Still, My Soul – Recensione by S.

Sapevamo che questo diciottesimo episodio, il primo diretto da Ellen Pompeo, sarebbe stato triste; dal trailer potevamo anche già avere un’idea di cosa aspettarci, eppure Grey’s Anatomy riesce sempre a colpire nel punto giusto, e anche questa volta c’è scappata una lacrima.L’episodio è stato dedicato a Diane, madre di Maggie; a differenza nostra, la figlia non era ancora venuta a sapere del tumore con cui la madre lottava da tempo, e nel giro di 43 minuti l’abbiamo vista lamentarsi (ironicamente) dell’intervento al seno, scoprire del tumore, elaborare l’idea della malattia, pensare a mille piani di azione e di cura, assistere la madre malata durante l’operazione e la convalescenza, pensare di aver superato il peggio e, infine, dirle improvvisamente addio. Insomma, una puntata leggera! Diane, negli ultimi giorni di vita, è stata molto diversa dalla madre severa e in stile Settimo Cielo spesso descritta da Maggie; come accade tante volte, resasi conto di essere ormai arrivata alla fine, ha abbassato le barriere e messo da parte inutili preconcetti per cercare di vivere al meglio gli ultimi giorni con la figlia, per cercare di insegnarle quanto più possibile nel tempo rimasto a loro disposizione. Diane ha mostrato uno spiccato senso dell’umorismo, acuto ma non sguaiato, in sintonia con quello di tutta la serie, che ha fatto da contraltare alle scene più toccanti e dolorose; la cena a casa di Meredith è senz’altro stato uno dei momenti più divertenti della stagione, grazie ai complessi intrecci familiari tra i personaggi e all’ironia con cui vengono affrontati: è l’atteggiamento di una serie che sa quanto vale e, proprio per questo, può concedersi il lusso di non prendersi troppo sul serio.

Il rapporto tra Maggie e la madre l’avevamo già inquadrato, più per averne sentito parlare che per averlo visto spesso, ma questo episodio non ha fatto altro che confermare ciò che sapevamo già. In contrasto con Meredith ed Ellis, Maggie e Diane sono uniche nella loro normalità: hanno da sempre un rapporto tranquillo, privo di particolari incomprensioni o problemi, e proprio per questo assistere al loro addio è stato triste; più di ogni altra storia raccontata è possibile, in questo caso, immedesimarsi nei personaggi, in una figlia che non sa come cucinare le lasagne della mamma e in una madre che glielo vuole insegnare prima che sia troppo tardi, una donna comune, dalla vita comune, che lotta fino all’ultimo solo per non deludere la sua bambina.

Credits to IMDB

Le conseguenze del lutto nella famiglia Pierce si ripercuotono sulle persone che circondano Maggie: prima fra tutti Meredith, che negli anni ha imparato ad essere una perfetta sorella e non esita nemmeno per un secondo a mettere in sospeso la sua quasi-relazione con Riggs per dedicarsi alla sua famiglia; persino Amelia si degna di uscire dal suo torpore per aiutare Maggie e starle vicina: la scena finale delle tre sorelle che mangiano le lasagne di Diane, con il solo tintinnio del forchette a rompere il silenzio, è uno dei momenti più toccanti, e il merito va tutto a Ellen Pompeo; del resto, dopo averci regalato una Meredith così complessa e vera per tredici anni, non avrebbe potuto essere da meno neanche in questo nuovo ruolo.

Voto all’episodio: ♥♥♥♥ – Ellen Pompeo può fare tutto!

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