Grey’s Anatomy – 13×21 Don’t Stop Me Now – Recensione by S.

Se qualcuno avesse mai avuto una qualche simpatia per Maggie, possiamo affermare con certezza che, dopo questo episodio, sia stata spazzata via come la stabilità emotiva di tutti i fan di Grey’s Anatomy dopo la morte di almeno tre personaggi preferiti.

Nel caso in fui non fosse già chiaro a tutti che nel triangolo amoroso con Maggie e Riggs il mondo tifa per Meredith, ne abbiamo avuto la conferma dalle primissime scene: Meredith che parla da sola (e con Alex) ripetendo i discorsi da fare alla sorella è la paladina di tutti noi; chi non si è mai trovato in quella situazione, a recitare nella mente le frasi prima di dare un’importante notizia o prima di un temutissimo confronto con la migliore amica/una collega/il capo? Sebbene Meredith non abbia fatto nulla di male, l’ansia per affrontare la verità si fa sentire, perché si sa che in questi casi la razionalità conta ben poco. E infatti Maggie, appena si rende conto di quello che è successo tra la sorella e Riggs, dà libero sfogo a tutte le più classiche paturnie adolescenziali. Sembra una ragazzina alla prima cotta ed è davvero difficile tollerare il suo muso lungo per tutto l’episodio; posso capire lo shock iniziale, ma dopo il racconto di Meredith continua a fare l’offesa solo per capriccio. Tra l’altro dovrebbe ricordarsi che Riggs l’ha sempre rifiutata e fermarsi a pensare al fatto che la sorella, in cui già nascevano dei sentimenti, ha fatto di tutto per soffocarli, e questo solo per non dar fastidio a lei, povera piccola indifesa. Da quando la conosciamo si è tanto riempita la bocca di frasi solenni sul rapporto tra sorelle e sulla priorità che questo dovrebbe avere, sempre pronta ad accusare chiunque si discostasse minimamente dai suoi standard, eppure adesso è lei che urla e strepita senza un motivo a solo discapito di quel tanto sbandierato legame. Sicuramente le è concesso restarci male inizialmente, ma la fa davvero troppo lunga: è così viziata e offuscata dal suo protagonismo che non si rende conto di quanto Meredith abbia fatto per lei, comportandosi (lei sì) da vera sorella maggiore. Fortunatamente a fine episodio si degna di rivolgerle almeno la parola, e voglio sperare che vedendo con i suoi occhi quello che lega Meredith e Riggs realizzi abbastanza in fretta che le cose sono andate come era giusto che andassero e, soprattutto, di non aver subito alcun torto.

E c’è anche un’altra riconciliazione, questa attesa da molto tempo: Richard e Catherine riescono finalmente a superare le loro incomprensioni; abbiamo dovuto aspettare per settimane, con quel pover’uomo che dormiva da solo in ospedale, e alla fine sono bastate due parole ben assestate della Bailey e, soprattutto, dei vermi. Non so se la cosa sia più tenera o inquietante, ma non soffermiamoci troppo su questo punto: l’importante è che anche tra questi due sia tornato il sereno, non possiamo affrontare troppe crisi contemporaneamente. Anche perché è ancora in atto anche quella tra Amelia ed Owen: la mia mente aveva cercato di rimuovere quest’informazione, ma Shonda ha subito rimediato: li si è visti in una sola scena, per di più senza nemmeno dialoghi, ma tanto è bastato per sottolineare ancora una volta la mancanza di dignità del povero Owen. Quest’uomo non riesce davvero a liberarsi della sindrome del crocerossino, quante altre volte dovrà essere trattato male dalla donna di turno prima che si dia una svegliata?

Nonostante il broncio di Maggie e i vermi per tutto l’ospedale, ricorderò questo episodio come un felice spartiacque: con il quasi benestare della sorella, forse finalmente arriva una gioia anche per Meredith! E chi ci sperava più?!

Voto all’episodio: ♥♥♥ – Maggie, smettila di lagnarti e lascia Riggs alla tua povera sorella!

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