Grey’s Anatomy – 14×04 Ain’t That a Kick in the Head – Recensione by S.

Episodio Amelia-centrico, come ci si aspettava, e proprio come previsto la tragedia è relativamente rientrata; nel giro di 45 minuti si scopre il tumore, si trova il chirurgo, si fa l’operazione e si supera la riabilitazione.

Penso che nessuno si aspettasse che Amelia morisse e subisse gravi conseguenze dall’intervento, le apparentemente preoccupanti complicazioni post operatorie sono state utili per dare un po’ di suspence e creare un minimo di tensione per rendere la storyline meno scontata. Sono contenta che il tumore di Amelia non abbia occupato numerosi episodi, con relativa approfitta indagine di tutte le ripercussioni sulle relazioni tra lei e i suoi familiari; risolvendo il tutto in tempi piuttosto rapidi, la serie ha mantenuto l’equilibrio tra emotività e leggerezza che la contraddistingue da sempre ma dovrebbe essere la caratteristica principale proprio di questa stagione. Adesso dovremo scoprire l’Amelia post tumore, e allo stesso tempo anche lei dovrà riscoprire se stessa; dovrà capire quali parti di sé sono davvero parte della sua personalità e quali, invece, erano determinate dal tumore, e la cosa si prospetta interessante; magari adesso è più simpatica, non tutti hanno l’occasione di cambiare così la percezione che gli altri hanno di sé! Di certo, la prima azione della nuova Amelia è stata positiva: ha ammesso di essersi comportata terribilmente con Owen, praticamente implorandolo di lasciarla, ma lui resta fedele alla sua sindrome del crocerossino e proprio non ce la fa: gli piace proprio impersonare il ruolo del marito amorevole e bistrattato, quindi che se la tenesse. Dubito che anche in assenza del tumore il loro rapporto sia recuperabile: non aveva nessuna base prima, figuriamoci adesso; potrebbe funzionare solo se si conoscessero da capo, come due estranei, e davvero si innamorassero, ma cercare di riparare la relazione attuale è veramente una missione suicida.

Il triangolo Meredith-Nathan-Megan non accenna a risolversi: il pover’uomo viene respinto da tutte e due, sebbene entrambe provino qualcosa per lui; dal canto suo, Nathan smuove mari e monti per Megan, ma il tutto sembra sempre un po’ forzato: c’è qualcosa che non torna. Lui deve avere le idee piuttosto confuse, e come biasimarlo? Di sicuro Megan gli darà un’altra chance, ma non credo che possa durare sul lungo periodo: se fossero stati destinati a stare insieme non si troverebbero ad affrontare tutti questi dubbi. Meredith continua ad essere matura e giusta nelle sue decisioni, ma arriverà il momento in cui dovrà prendere una posizione più netta e lottare per quello che desidera, proprio come lei ha chiesto a Nathan di fare con Megan. Nel frattempo potrebbe accontentarsi di vincere un Harper-Avery Award, sarebbe una bella soddisfazione!

A questo proposito, ho apprezzato anche il riflesso che un gesto più o meno quotidiano, come pubblicare un articolo su un’operazione svolta, possa essere estremamente significativo e pericoloso per una vittima di abusi domestici. Jo è scappata dall’ex marito da anni, eppure non è libera e c’è da chiedersi se mai lo sarà finché lui sarà in vita: Paul, infatti, esercita ancora un grande potere su di lei. Questo è un aspetto delle relazioni violente che viene spesso omesso a favore delle fasi con schiaffi o della fuga dal mostro; ma queste storie non finiscono mai così, ci sono strascichi e ripercussioni che durano anni, che prendono le forme più inaspettate e subdole, ma che fanno altrettanto paura. Anche Ben nasconde un segreto, anche se di certo non paragonabile a quello di Jo; più probabilmente, è ciò che servirà a spiegare la sua futura assenza, dato che Jason George sarà un series regular nello spin-off dedicato ai vigili del fuoco.

Sempre più imbarazzante la situazione tra Jackson e Maggie: nessuno dei due affronta apertamente la tensione palpabile e, tempestivamente, Catherine rende tutto un po’ più inquietante conferendo al loro rapporto una certa sfumatura di incesto (dubbio che, effettivamente, era già stato sollevato dai fan). Per ora direi che tra i due non ci sia molta chimica e vederli insieme mi provoca un certo disagio, ma i loro siparietti sono un piacevole diversivo; sicuramente andranno oltre, ma è probabile che la cosa non avrà molto futuro. Dispiace per Maggie, che colleziona un fallimento sentimentale dopo l’altro, ma al momento con Jackson proprio non la vedo, c’è poco da fare; nonostante la parentela più stretta, persino Jon Snow e Daenerys Targaryen sembrano una coppia meglio assortita.

Siamo solo al quarto episodio e abbiamo già una protagonista con tumore appena operato, un triangolo sentimentale sull’orlo dell’esplosione e un matrimonio quasi alla crisi definitiva: non si può dire che Shonda la prenda con calma!

Voto all’episodio: ♥♥♥ – Chissà se l’Amelia post-tumore sarà più simpatica

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