Grey’s Anatomy – 14×08 Out of Nowhere – Recensione by S.

Un battito di ciglia e siamo già arrivati al winter finale di questa quattordicesima stagione: questo vuol dire che davanti a noi abbiamo due mesi di attesa prima di scoprire cosa succederà dopo l’inquietante cliffhanger che ha concluso l’episodio.

Come preannunciato, l’episodio è stato una sorta di film d’azione concentrato in 40 minuti: hacker, FBI, ospedale allo sbando e l’immancabile caso struggente della settimana sono stati gli elementi perfetti di questo finale; se aggiungiamo la ventata di novità portate (sotto tutti i fronti) dai nuovi tirocinanti e la sottile ironia sempre presente, è davvero sembrato un ritorno ai vecchi episodi, quelli che sono ormai leggenda nella storia della serie (vedasi la bomba nell’addome del paziente, solo per citarne uno).

L’adrenalina è rimasta a livelli altissimi per tutto il tempo, ma tra una crisi e l’altra gli autori hanno comunque continuato a gestire le varie storyline, che hanno fatto piccoli passi in avanti (enormi, in altri casi), così da non rendere noiosa la ripresa della narrazione a gennaio. Da un lato, abbiamo Carina e Arizona, che a quanto pare sono destinate a ritrovarsi dopo l’incidente di percorso di Owen (questo pover’uomo troverà mai una donna che lo ami davvero?), e per una volta abbiamo visto la nuova DeLuca fare qualcosa di diverso che andare a letto con chiunque. Progressi anche per Maggie e Jackson, che da tempo si destreggiano sulla sottile linea dell’incesto e che ovviamente dovranno superare; non so dire se sarà una cosa a breve o lungo termine, di certo sarà divertente assistere alla reazione di April (però si meriterebbe un diversivo anche lei!).

La novità principale, però, questa volta riguarda Jo: la decisione di affrontare il suo passato non poteva rimanere senza conseguenze, e queste non si sono proprio fatte attendere. Con gli hacker che controllavano le cartelle dei pazienti, tecniche mediche alternative e bambini che rischiavano di morire, l’attenzione era tutta concentrata sulla crisi in corso e, in particolare, sulla decisione di Alex in merito a come curare il bambino; era l’equivalente del filo giallo o filo rosso che Keanu Reeves doveva tagliare in Speed, quelle cose che ci tengono con il fiato sospeso fino all’ultimo secondo. E proprio questo è stato il colpo da maestro: in un momento in cui nessuno pensava ad altro che alla medicina del bambino, inserire un altro colpo di scena esterno, sconnesso dalla trama in corso ma che comunque con questa interferisse. La sorpresa di vedere apparire Paul quando Jo esce dall’ascensore è stata superata solo dall’ansia trasmessa dal suo sorriso e dalla minaccia nascosta in una frase apparentemente innocente. Mai nella vita avrei pensato di considerare inquietante Matthew Morrison, eppure Shonda è riuscita anche in questo! Ci ha lasciati in sospeso, con il più che comprensibile stordimento di Jo, a domandarci cosa succederà: riuscirà comunque ad arrivare in tempo per salvare il bambino? E a parte l’immediata reazione, cosa succederà dopo? Sono molto contenta che la minaccia dell’ex marito violento sia finalmente diventata reale, non vedo l’ora di vedere come si svilupperà la storyline: se la gestiranno bene, sono pronta a perdonare a Jo tutti gli errori passati.

Voto all’episodio: ♥♥♥♥ – Classic Grey’s Anatomy!!

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