Grey’s Anatomy – 14×21 Bad Reputation – Recensione by S.

C’è una storyline che prende forma e sembra anche vagamente interessante: sarebbe una bella notizia se non fosse che la stagione è letteralmente agli sgoccioli, ma piuttosto di vedere altre crisi esistenziali di April mi accontento di questo.

La Fondazione Avery è nei guai, con un argomento più che mai attuale, anche se ultimamente ogni settimana ce n’è uno e si rischia di sfociare nella pubblicità progresso; è stata comunque apprezzabile l’idea di Meredith e Jackson per salvare il salvabile, nonché il contrasto tra i due proprio sullo scandalo molestie e la difficoltà di gestire una situazione simile per tutte le parti coinvolte: sappiamo che Jackson è una brava persona e non avrebbe mai tollerato (o avallato) i comportamenti di un maniaco come il nonno, d’altro canto proprio perchè è una brava persona sappiamo che la sua preoccupazione per la Fondazione non riguarda solo la cattiva pubblicità, ma anche tutte le persone che perderebbero il lavoro in ognuno dei settantadue ospedali coinvolti. Non c’è un modo indolore per uscire da questo groviglio, l’unica via è ricostruire ma, come sottolinea Meredith, “You nanna rebuild? You have to tear it down first“.

L’infermiera sifilide è stato un ritorno al passato, cosa che in genere funziona, ma devo dire di averla trovata fastidiosa esattamente come un decennio fa; non c’è stato nemmeno il divertente dubbio sulla paternità del bambino, quindi direi che la sua presenza sia stata assolutamente inutile (non avevamo di certo bisogno delle sue osservazioni per capire che Alex è maturato nel tempo, né ne aveva bisogno Jo, che è stata fin troppo diplomatica, dato che al suo posto io avrei fatto ricorso alla violenza almeno verbale). Vorrei invece potermi permettere il lusso di Alex di non controllare il conto corrente per un anno, al che la domanda sorge spontanea: ma quanto guadagnano?? Il vantaggio di essere delle persone normali come me, che scrutano il saldo del conto quasi quotidianiamente sperando che serva a farlo crescere, è che noi ci accorgeremmo subito se per mesi e mesi gli assegni non venissero incassati. Invece Alex no, lui se ne accorge adesso ed è legittimo che si senta un po’ uno schifo: mandi soldi ma una telefonata per sapere come sta no, eh?

E per la serie “cose a caso”, non possiamo dimenticarci di Amelia ed Owen: come lo stratagemma di affibbiare dal nulla un bambino a lui, anche quello di far fare da sponsor a lei ad una ragazzina appena sconosciuta ha, a guardare bene, un certo senso. È pur sempre un’idea caduta dal cielo senza nessun contesto, ma almeno dà una spinta propulsiva all’evoluzione del personaggio: diciamocelo, Amelia è uguale a se stessa da anni, manco il tumore ha cambiato un minimo le cose. Non approvo molto la scellerata decisione di vivere tutti a casa di Owen come una famiglia disfunzionale, ma almeno avremo qualcosa di nuovo da vedere nella prossima stagione.

Non commento nemmeno la peggior coppia di sempre, quella di Maggie e Jackson: ho dovuto dar ragione ad April nel confronto tra le due, il che la dice lunga sul livello di idiozia (e di conoscenza del suo ragazzo) della dottoressa Pierce: vi prego, fateli lasciare durante la pausa estiva senza troppe cerimonie. Sempre più ridicole Arizona e Carina: settimana scorsa la Robbins era tutta “ho paura di perderti” e adesso all’improvviso si accorge che forse forse non condividono la stessa visione della vita… ma va?? Ah, sì, c’è anche il tizio licenziato che vuole fare causa al mondo: ma chi lo conosce questo? Annientatelo, per favore.

Un episodio tollerabile solo grazie a Meredith, Jackson e Catherine, tutto il resto, come al solito, anche no.

Voto all’episodio: ♥♥ – Ci siamo ridotti a pensare che per fortuna la stagione è quasi finita

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