Grey’s Anatomy – 14×24 All of Me (Season Finale) – Recensione by S.

Ho finito le parole per commentare questa deludente stagione di Grey’s, l’unica risorsa rimasta sarebbero gli insulti; e bisogna dire che riuscire a rovinare un finale di stagione, in cui c’è pure il matrimonio di uno dei protagonisti originali, richiede una certa dose di impegno.

Eppure gli autori sono riusciti in questa notevole impresa: all’improvviso hanno deciso di trasformare la serie in una comedy di ultima categoria, come se una trama ridicola fosse l’equivalente di una parentesi leggera all’interno di un drama di spessore. Non vale nemmeno la pena soffermarsi sugli eventi a cui abbiamo dovuto assistere, mi limiterò a dire che nessuno era necessario (lo scheletro? La wedding planner con i gamberetti? Davvero?); il matrimonio di Alex e Jo, che aspettiamo da secoli, sarebbe stato sufficiente a riempire l’episodio anche senza questi inutili siparietti, anzi, sarebbe stato meglio: quello che volevamo vedere erano quelle dannate nozze, per fortuna c’è stato il royal wedding poco dopo per mitigare la delusione. A questo punto siamo arrivati!

Gli intermezzi ridicoli non sono l’unico problema di questo finale di stagione: a completare l’opera abbiamo i twist degni delle migliori (o peggiori, a seconda dei punti di vista) soap opera sudamericane. Amelia e Owen che improvvisamente si innamorano di nuovo (come se la prima volta avesse funzionato) e Teddy che tempestivamente arriva a scompaginare tutto con la sua gravidanza: è veramente la ciliegina sulla torta. Alle soap opera non si possono muovere queste critiche, perchè le si guarda esattamente per assistere a twist di questo genere, ma da Grey’s Anatomy ci si aspetta ben altro, è tutto sbagliato sotto ogni fronte; sulla stessa linea si colloca il riavvicinamento (che avverrà off-screen, per la gioia delle fan della coppia) tra Arizona e Callie e l’improvviso anno sabbatico della Bailey, giusto per piazzare Teddy da qualche parte.

Per finire, l’episodio ha consacrato definitivamente la perdita della dignità della povera April Kepner che, per quanto non sia mai stata tra i miei preferiti, dopo un decennio si sarebbe meritata una storyline di addio un minimo sensata. Faceva male al cuore assistere alla proposta di matrimonio di Matthew (per di più davanti a Jackson!!), non tanto per il lato sentimentale della cosa, ma perchè rinnega ancora una volta gli ultimi quattro anni della vita di April (nonché i nostri), e questo non è giusto. Rinnega la sua crescita personale, religiosa e professionale, abbandonando la chirurgia per andare a fare la volontaria con il marito come una coppia di tristi catechisti: non è possibile commentare il livello di imbarazzo e offensività di tutta questa trama. Persino la colonna sonora ha contribuito a darci il colpo di grazia: “The Story”, cantata da Sara Ramirez e risalente al famoso episodio musical, in cui tanto aveva significato, costretta ad accompagnare le scene dell’improvvisato matrimonio di April e Matthew: è davvero troppo.

L’unico modo per sopravvivere a questo finale di stagione è considerare qualche scena singolarmente, per esempio il discorso di Meredith mentre sposa Alex e Jo o.. no, niente, quello è l’unico momento che si salva. Mi costa davvero tanto scriverlo, ma penso che si sia appena chiusa la pagina più nera di Grey’s Anatomy e spero davvero che a settembre la rotta cambi drasticamente.

Voto all’episodio: ♥ Almeno Meredith aveva un bel vestito

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