How To Get Away With Murder – 1×05 We’re Not Friends – by S.

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Questo quinto episodio si regge sulle rivelazioni e sull’attesa creata dal precedente, soprattutto dal cliffhanger finale del precedente; e le conseguenze della scoperta di Annalise si fanno sentire per tutta la puntata, facendo passare nettamente in secondo piano il caso della settimana e la consueta più approfondita presentazione di uno degli studenti (questa volta Laurel).

Il ragazzino che uccide il padre per difendere la madre, infatti, non occupa mai il centro dell’attenzione, è utile solo come pretesto per affrontare la questione della formazione e di come convincere la giuria; è proprio nella scelta dei giurati che assistiamo ad una delle rarissime scene ironiche di Murder e, soprattutto, ad una ancora più rara espressione di ilarità mista a perplessità sul volto di Annalise (ci sarebbe stata benissimo una didascalia con scritto: “ma che davvero?”) di fronte alle deliranti parole di un candidato. Il tema della giuria è da sempre uno di quelli più appassionanti per gli spettatori dei legal drama, sia in televisione che al cinema, mettere questo strumento nelle mani di Annalise Keating lo rende un’arma invincibile e una mossa sicura per garantirsi l’attenzione del pubblico.

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Laurel, purtroppo, fatica un po’ a reggere le scene da protagonista; nonostante la continuamente accennata storyline con Frank, la sua personalità rimane indefinita e poco incisiva, persino Michaela risulta più credibile; Laurel soffre soprattutto del confronto con Wes, che ha un ruolo più centrale nell’intera vicenda, e con Connor, che dei cinque è senza dubbio il personaggio più a tutto tondo ed affascinante. Insomma, tra Laurel ed Asher potremmo tranquillamente fare a meno di entrambi.

Tutta l’attenzione è concentrata, invece, prima su Annalise e Sam e, nel finale, sulla rivelazione di Rebecca. La versione di Sam sulla sua relazione con Lila è credibile quanto quella di un bambino che giura di non aver mangiato cioccolato di nascosto; e soprattutto, l’esperienza (reale e televisiva) insegna che se in passato ha mentito e negato spudoratamente persino di averla mai frequentata, al 99% qualsiasi altra cosa che uscirà dalla sua bocca non sarà altro che una sfacciata menzogna fatta e finita; anche Annalise sembra avere i suoi dubbi sull’onestà del marito, a cui infatti dice come dice “You’re a liar; at this point, that’s all I know for sure”. Il loro litigio rivela un altro lato della loro vita privata e del loro matrimonio, un’Annalise del passato a pezzi e bisognosa di aiuto che nulla sembra avere a che fare con quella che conosciamo oggi, ad ulteriore conferma della grande complessità di questo personaggio. Annalise non se la passa molto meglio dopo la soffiata, da parte di Nate, che il marito nasconde qualcosa sulla notte dell’omicidio e, come Meredith in Grey’s Anatomy, anche lei trova del meritato conforto nell’alcol. Già le cose con Sam non andavano benissimo, ora che la fiducia è stata definitivamente compromessa grazie alle prove dell’ennesimo tradimento (ricordiamoci che Annalise sa anche di Sam e Bonnie!) come faranno ad uscire da questa situazione? Sappiamo già che non ne usciranno affatto, dato che Sam finirà morto avvolto in un tappeto e poi dritto in un bel falò, ma sarà comunque interessante vedere come si arriva fin lì. Magari non è lui l’assassino di Lila ma, insomma, qualcosa dovrà pur aver fatto!

KATIE FINDLAY

Rebecca, invece, è sempre enigmatica: davvero non conosceva Sam prima di incontrarlo in questo episodio? O stavano bluffando entrambi? Soprattutto, Rebecca mi mette ansia: prima non parlava di niente con nessuno ma regalava in giro oggetti incriminanti, quando finalmente ha parlato ha subito confessato un omicidio che non ha commesso e quando è uscita di prigione è stata tranquilla per due giorni e dopo una tappa a casa Keating si è data alla fuga. Adesso ci tocca anche cercarla e convincerla a tornare?! Tutto a causa della grande protagonista di questa settimana: la carta da parati!! Di certo il mistero si fa sempre più fitto e ci tiene sempre più con il fiato sospeso: Rebecca pensa che Annalise sia coinvolta nell’omicidio di Lila e tenta di convincere di questo anche Wes; questa svolta crea, per la prima volta, un contrasto tra i personaggi, quanto meno il primo netto contrasto tra Annalise e uno dei suoi studenti, il più rilevante dei cinque: le premesse sono state poste nel corso dell’episodio ogni volta che Annalise ha rifiutato di usare il telefono come prova senza dare a Wes una spiegazione; se a questo si aggiunge la scoperta finale di Wes e il terrore letto negli occhi della professoressa, queste nuove e molto più divertenti circostanze promettono interessanti sviulppi e l’apertura di nuovi scenari. Ormai sia i personaggi sia la trama sono stati sufficientemente introdotti: è tempo di entrare nel vivo.

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