How To Get Away With Murder – 2×07 I Want You to Die – Recensione by R.

Murder_2x07_Annalise

(Questa settimana sostituisco S. in via eccezionale. Per fortuna siamo tendenzialmente d’accordo, nel caso può rinnegarmi nel prossimo post).

Il cammino di avvicinamento al fatidico episodio nove si fa sempre più difficile psicologicamente ed emotivamente. Siamo a quattro giorni di distanza da “That night” e mentre gli interrogativi sugli eventi alla Hapstall Mansion aumentano, la nostra stabilità mentale si sgretola una scena dopo l’altra: gli ultimi dieci minuti sono stati più faticosi di un grande horror.

Un quesito sembrerebbe trovare risposta, assistiamo infatti alla fatale caduta della Sinclair e stavolta Miss Pratt non c’entra nulla: è Bonnie a fare capolino dalla terrazza; BonBon ancora tu? Personalmente un piccolo dubbio mi rimane, dopotutto Asher dovrebbe essere lì con lei e non mi sento di escluderlo quale vero colpevole. Il rapporto tra i Bosher degenera inevitabilmente con lo svelamento del mistero Trotter Lake; Asher coinvolto in uno stupro di gruppo è un tantino sconcertante: l’iniziale apparenza del figlio di papà ricco e viziato ha lasciato presto il posto al ragazzo buono, buffo, a tratti volgare, ma in modo talmente goffo da risultare adorabile. In parte si salva perché non ha avuto un ruolo attivo, già allora se ne stava beato a ballare e cantare (anzi rappare) mentre al piano di sopra gli amici commettevano un reato, familiare vero? In parte, ribadisco; Bonnie inquadra perfettamente l’esperienza della vittima “She (Tiffany) went to a party, and her life changed forever, and everything she does now, she works so hard to be okay, while you just get to keep on being you, oblivious and the fun guy”; ovviamente, dato che ne ha una simile. E almeno questo ad Asher non sfugge, peccato che non riesca minimamente a nascondere il perché; Bonnie è la stessa che ha messo insieme i puntini della notte in cui è morto Sam, figuriamoci se non coglie subito a cosa si riferisce il suo ex, che non ha esattamente una poker face!

Murder_2x07_Bonnie

Ed è così che arriviamo alla rottura tra Bonnie e Annalise. Non è la prima volta che le due litigano pesantemente, ma questa è diversa da tutte le precedenti. Annalise ha ferito la Winterbottom rivelando al suo innamorato un segreto che spettava unicamente a lei raccontare quando fosse stata pronta: Asher era il suo angolo di spensieratezza ed ora è rovinato. In preda alla rabbia e alla sincerità alcolica, Bonnie pronuncia parole che fanno male e da cui non si può tornare indietro “You don’t know how to love anyone (…) I want you to die. That’s what I want. That it was you they killed in this house, not Sam”. Una frase che getta più di un’ombra su quel che accadrà alla Hapstall Mansion. Comprendo Bonnie, tuttavia anche se sappiamo le bugie e gli intrighi di cui è capace la Keating, è altrettanto vero che, per quanto abbiamo visto, l’ha salvata in più occasioni da un misero destino. Salvo la recente minaccia a Connor, sono tendenzialmente dalla parte di Annalise perché alla fine, come ha sottolineato Michaela nella scorsa stagione, sta solo cercando di proteggere i suoi ragazzi mentre loro si mettono sempre in fila per accusarla.

Murder_2x07_Eve

Il primo posto in tal senso spetta senza dubbio a Wes, che nonostante la chiacchierata dell’ultimo episodio ha ancora quell’espressione da bambino offeso perché non ha ricevuto il regalo desiderato. Annalise ha invece la delicatezza di distoglierlo dal caso del suicida e il conseguente incontro tra Wes e Eve fa venire a galla le speculazioni che stavamo aspettando dal pilot – compresa l’insinuazione di una relazione sessuale studente-professoressa. L’assoluta sincerità che sembra regnare tra Annalise ed Eve, porta infatti la prima a giustificare la protezione assicurata a Wes con “IT’S HIM”. Oh. Mio. Dio. L’ha detto! Poche parole che, accompagnate dai teneri sorrisi delle due donne, fanno subito pensare alla conferma della teoria più gettonata dello show: Annalise è davvero la madre biologica di Wes? È dal loro approccio alla toilette nel pilot che ci penso, quindi questa è la mia immediata e unica interpretazione, sebbene l’ambiguità di quella battuta possa generarne molte altre.

Il ritorno di Eve a Philadelphia è da imputare alla Sinclair e alla sua missione persecutoria ai danni di Nate, stavolta accusato di aver ucciso la moglie – per fortuna anche Eve non si fa troppi problemi nell’aggirare la legalità. Questa donna non ha un superiore che la ammonisca per l’uso personal-vendicativo che fa dell’azione penale? L’avvertimento-minaccia di Annalise “You’re messing with the wrong bitch” – non sognate anche voi di dire questa battuta almeno una volta nella vita? – non ha effetto, il che conferma quanto la Sinclair si stia andando a cercare il suo amaro destino. La sua terribile frangetta sarebbe già stata sufficiente, ma tra Nate, Annalise, Trotter Lake e gli Hapstall abbiamo veramente l’imbarazzo della scelta del movente.

Murder_2x07_Laurel

Come se fare sesso con Frank non bastasse, Laurel è ufficialmente la MVP dei Keating 5, premiata con l’indifferenza di Annalise. La sua capacità di svelare ogni segreto e di usare il sesso (il modo in cui flirtava col portiere era divertentissimo) risolve il caso della puntata – che paura faceva quello stalker? Ma è il suo non riuscire mai a tenere nulla per sé troppo a lungo a valerle l’ipotetico trofeo della settimana: Laurel dimostra ad Annalise di essere di nuovo colei di cui non deve mai preoccuparsi avvisandola del piano di Frank, Michaela e Oliver. Il folle piano; abbiamo la conferma che questo aggettivo è il più adatto quando anche la Keating lo disapprova. Mandare Connor ad uno pseudo appuntamento con un serial killer psicopatico (Philip)? Da parte di Frank ci sta. Michaela è ormai evidentemente stregata dagli occhioni di Caleb (o confusa dal video rap di Asher). Ma Oliver? Addirittura si è fatto avanti al posto di Connor, che lo ha ovviamente sostituito. Con Walsh ho perennemente gli occhi a cuoricino e la situazione peggiora (o migliora, a seconda dei punti di vista) quando fa il protettivo col suo Oliver. Connor lo bacchetta di continuo solo perché vuole tenerlo al sicuro, mentre Ollie vuole sentirsi parte del mondo del fidanzato (e della mitica Annalise Keating). I Coliver sarebbero i perfetti protagonisti di un romanzo d’amore. Ora però la minaccia che abbiamo iniziato a temere quando il lieto fine sembrava raggiunto, si è concretizzata. La sieropositività non era un male più che sufficiente? Come prevedibile Philip non va all’appuntamento con Connor, attende Oliver al suo appartamento e lo sorprende non appena questi tira un sospiro di sollievo per il suo fidanzato. Lunghi secondi di puro terrore e una fitta di dolore che ci tormenteranno sino al prossimo episodio.

Murder_2x07_Oliver

Il flashforward si conclude con l’immagine di Bonnie sulla terrazza da cui è precipitata la Sinclair, caduta che interrompe l’allontanamento dalla Hapstall Mansion di Connor e Michaela. I Keating 4 sono separati come nella passata stagione; da un lato Connor che cerca di convincere Michaela ad andarsene per non ripetere gli errori della scorsa volta, dall’altro i lucidi Laurel e Wes che vogliono fermarli. E Wes ha in mano una pistola, la stessa che Levi ha lasciato nel suo appartamento. Narrativamente mancano poche ore a quegli eventi eppure il quadro è ancora ben lontano dall’essere chiaro; cosa ci fanno tutti lì? Dove sono Philip e Oliver? E il nostro equilibrio psico-emotivo reggerà per le prossime due settimane?

[Come sempre potete trovare le recensioni dalle nostre affiliate How to get away with Murder – Italian Fanpage e How to get away with Murder Italia]

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