How To Get Away With Murder – 2×13 Something Bad Happened – Recensione by S.

how_to_get_away_with_murder_2x13_annalise_rose_dead

E niente, la meravigliosa possibilità di avere tra noi un bambino assassino, uno psicopatico che accoltella la madre, è subito scemata: “of course not” ha risposto Annalise alla domanda di Laurel sul passato di Wes, ed è stato subito chiaro che non stesse mentendo. Peccato.

Nonostante questo, la rivelazione sulla morte di Rose non è deludente, anzi: la scena straziante del figlio che la trova riversa a terra e il dolore di Annalise (incinta) nel non poter aiutare quel bambino soddisfano pienamente i nostri palati di avidi telespettatori. Ma se l’esecuzione delle scene è stata lodevole, a lasciarmi un po’ perplessa è la decisione stessa di Rose di suicidarsi: una madre devota come lei che fa questo al figlio, senza prima nemmeno accertarsi che stia bene, senza salutarlo, senza lasciargli un biglietto? Avrei trovato più coerente che accettasse di essere deportata, almeno sarebbe rimasta libera e avrebbero ricominciato in qualche altro modo, con fatica ma con la dignità intatta. Invece no, soccombe alle pressioni della famiglia ricca e potente lasciando dietro di sé solo un gran casino.

Prima conseguenza del suicidio di Rose sono le lagne di suo figlio Wes, che ha deciso di psicanalizzarsi da solo e trasformarsi nell’ispettore Barnaby per svelare ogni mistero; ora, mi chiedo, perché fare tutta questa fatica, prendere aerei, agitarsi e scervellarsi se basterebbe percorrere pochi metri a piedi e andare a chiedere ad Annalise? Basta fare l’offeso, Wes, neanche l’immagine del bambino spaventato che eri riesce a farci tollerare le tue paturnie.

how_to_get_away_with_murder_2x13_wes

Persino Laurel ha perso la pazienza, anzi, è andata fin troppo oltre per lui: avrebbe potuto risparmiarsi gli scontri con Annalise in nome della suprema verità, anche perché sappiamo che tutto questo desiderio di chiarezza è una reazione alla confessione di Frank su Lila. Ovviamente nessun segreto rimane mai tale per più di un quarto d’ora, ed ecco che l’astuta Bonnie capisce al volo che qualcosa bolle in pentola, basta poco per scoprire di che si tratti: cosa farà ora di quest’informazione? Sospettava già che fosse stato Frank ad uccidere Lila, e non Sam come tutti credevano? Sa che cosa legasse Frank a Sam? Abbiamo imparato che nulla succede mai per caso, e anche che Bonnie è molto più temibile di quello che potrebbe apparire; per di più, mancano solo due puntate al finale di stagione, quindi è certo che ci sarà qualche importante e rivoluzionaria conseguenza.

how_to_get_away_with_murder_2x13_bonnie

Nel frattempo c’è anche Phillip, che finalmente si palesa ed entra in azione: i Keating Five passano il tempo a lamentarsi e preoccuparsi ma, ancora una volta, è Annalise che affronta il peggio salvando loro. L’ha fatto anche per tutto questo episodio, e devo dire che la messa in scena del mandato di perquisizione è stata davvero ben costruita: una mossa degna di ogni legal thriller che si rispetti, che riporta un po’ alle origini della serie, dato che a volte processi e giustizia sembrano passare in secondo piano, presi come siamo da tutte le altre vicende pseudo-personali dei protagonisti.

Ancora una volta un episodio perfettamente riuscito, con il giusto equilibrio tra passato e presente, tra drammi privati e storyline principale; il finale si avvicina ma adesso, a differenza dell’anno scorso, l’obiettivo non è tanto scoprire qualcosa quanto salvarsi da qualcuno. Eppure, un grande mistero rimane: cos’è successo al figlio di Annalise?

Voto all’episodio: ♥♥♥ TV di qualità

[Come sempre potete trovare questo post anche dalle nostre affiliate How to get away with Murder – Italian Fanpage e How to get away with Murder Italia]

Facebooktwittergoogle_pluspinteresttumblrFacebooktwittergoogle_pluspinteresttumblr

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *