How To Get Away With Murder – 3×01 We’re Good People Now (Season Premiere) – Recensione by S.

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Quando a settembre, dopo mesi di pausa, riprendono tutte le serie televisive, si ha quella sensazione di ritorno a casa, di rivedere un amico fidato come se non fosse passato nemmeno un giorno, si ritrovano subito il ritmo e la sensazione di familiarità; nel caso di Murder si ritrovano anche l’ansia e la trepidazione, rimaste immutate dal giorno del pilot ad oggi.

La serie rispetta la sua ormai classica struttura: piccoli casi autoconclusivi ma, sullo sfondo, un mistero centrale lungo una stagione, nuovo ma comunque indissolubilmente legato agli avvenimenti degli anni scorsi; la struttura narrativa, manco a dirlo, è un continuo rimbalzo di flashback e flashforward, in modo da mantenerci il più possibile sulle spine. Le domande che ci attanagliano quest’anno sono più di una: chi ha ucciso il padre di Wes? Dov’è Frank? Cosa farà adesso? Quando potremo rivederlo nudo? Chi morirà nella casa incendiata di Annalise? Perché la casa di Annalise va a fuoco? E pensare che siamo solo al primo episodio! Quanto mi mancava questo senso di frustrazione.

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Per quanto riguarda Frank, non ci si può lamentare: è sparito dalla circolazione ma noi lo vediamo lo stesso, nei suoi spostamenti furtivi e con il suo nuovo look senza barba e capelli (mica male, tra l’altro); Annalise è sulle sue tracce ma, tanto per cambiare, nessuno lo sa: che cosa nasconde? Quale altro segreto potrà mai celarsi nelle pieghe del loro rapporto? Non era abbastanza che Frank fosse responsabile della morte del suo bambino? Effettivamente è una cosa troppo soft per gli standard della serie, ci dovrà essere qualcosa di ancora più torbido!

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I Keating Five sono isterici come al solito, tutti che cercano di tornare alla normalità, speranza che dovrebbero avere ormai abbandonato; Wes ha la sua solita faccia triste e adesso si accompagna alla povera Maggie, tutta innocenza sorrisi e abbracci: o anche lei nasconde qualcosa di losco, o avrà vita breve. L’attrazione fatale tra Asher e Michaela non si è ancora spenta, mentre qualcosa si è spento tra Connor e Oliver, mandando in frantumi tutti i nostri cuori: pur animati dalle migliori intenzioni, anche loro si rendono conto di avere una relazione un tantino disfunzionale; del resto il vero amore deve essere messo alla prova per poter raggiungere il lieto fine, spero solo che la prova non duri troppo a lungo: come faremo senza i loro siparietti sexy/romantici?

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La grande protagonista è, come sempre, Annalise, con una Viola Davis più in forma che mai; con l’Università che cerca di metterla in disparte e uno stalker misterioso che appende volantini definendola “murderer”, lei non fa una piega e continua dritta per la sua strada; un po’ di giardinaggio durante l’estate, un bicchiere di tequila qua e là, ed eccola pronta ad assoldare mercenari e risolvere omicidi. Perde leggermente la calma solo quando scopre l’identità del cadavere davanti casa sua, ma possiamo capirla; secondo voi di chi si tratta? Io continuo a sperare in Wes, ma temo di sbagliarmi: dalla reazione della Keating sembra sia qualcuno di particolarmente importante per lei, ma sappiamo bene che in Murder niente è come sembra.

Dopo una seconda stagione dalla trama davvero intricata, la terza dovrebbe essere, a detta di Nowalk, più lineare, ma questo non significa automaticamente meno suspence o facili soluzioni; a giudicare dal pilot, c’è già abbastanza carne al fuoco per tenerci impegnati, e i flashforward che stuzzicano la curiosità senza rivelare mai nulla riescono perfettamente come al solito. Insomma, un inizio in grande stile per una serie che non ha ancora sbagliato un colpo.

Voto all’episodio: ♥♥♥♥ OMG

[Anche quest’anno potete trovare le recensioni dalle nostre affiliate How to get away with Murder – Italian Fanpage e How to get away with Murder Italia: bentornate!]

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