LOST, 10 anni dal pilot

Se a maggio si è festeggiato il quarto anniversario dello storico finale, oggi cade un’altra importante ricorrenza: il 22 settembre 2004 andò in onda il pilot di LOST, e quello fu il giorno che cambiò la storia della televisione, il giorno che fece ufficialmente della serialità un’opera d’arte.

LLoyd Braun, ex presidente ABC, venne licenziato proprio per aver dato il consenso alla produzione della serie, spendendo ben 12 milioni di dollari solo per l’episodio pilota (ai tempi il più costoso di sempre), ma la sua presenza si è fatta comunque sentire per tutte e sei le stagioni: infatti, sebbene abbassata di tonalità, è sua la voce che annunciava “previously on LOST” all’inizio di ogni episodio. Questa frase è un ricordo indelebile per tutti i losties, così come tanti altri dettagli: il rombo alla fine di quei 40 minuti quando lo schermo si faceva nero, “Not Penny’s boat”, i numeri 4 8 15 16 23 42. Il grande merito di LOST è stato quello di suscitare nei telespettatori un coinvolgimento senza precedenti (altrimenti non ci saremmo mai messe a studiare la sequenza di Fibonacci!), portandoli ad un’analisi critica, filosofica e quasi maniacale di ogni dettaglio.

Questo attaccamento alla serie è il motivo per cui il 22 settembre 2004 non è il giorno della trasmissione del pilot, il 22 settembre 2004 è il giorno in cui il volo Oceanic 815 è precipitato sull’Isola. Quell’aereo è entrato nelle nostre vite insieme a tutti i personaggi che ne sono poi seguiti; e come ogni grande amore non possiamo dimenticare il momento in cui tutto ebbe inizio.

R. – La presentazione della guida tv di sky mi era bastata per decidere di guardare la prima puntata: “incidente aereo” e “mistero” erano due ingredienti più che sufficienti. Ricordo ancora perfettamente il momento della visione, appena sono comparsi i primi titoli di coda l’immediato commento è stato “Ma è bellissimo!” e non potevo trattenermi dal commentare ogni scena ed ogni personaggio. Erano bastati 40 minuti e uno degli aspetti fondamentali di LOST (la condivisione dell’esperienza) era già all’ennesima potenza. I personaggi (Locke e Hurley in primis), l’aereo mille miglia fuori rotta, il mostro nella giungla, tutto era un mistero entusiasmante che avrei dovuto provare a svelare passo passo insieme ai protagonisti. Scena preferita: la prima notte sull’isola; quei rumori provenienti dalla giungla sembravano l’avvertimento che quella non era un’isola qualunque, quella era l’Isola di LOST.

S. – Con un po’ di ritardo e dopo aver ascoltato gli entusiasti commenti della mia co-autrice R., a cui era impossibile restare indifferenti, sono salita anch’io a bordo del volo 815: come succede tipicamente in questi casi, mi sono buttata a capofitto in una maratona per recuperare gli episodi arretrati; ho iniziato la visione sapendo già che era meraviglioso, ma conoscere quei personaggi è stato ancora meglio delle aspettative. La mia scena preferita del pilot è quella in cui Shannon preferisce mettersi lo smalto invece di mangiare la barretta Apollo che le offre Boone, dicendo che tanto la mangerà più tardi sulla “rescue boat”… ah, come si sbaglia!

Qual è stato il momento del primo episodio che più vi ha colpiti?

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