Once Upon A Time – 3×01 The Heart of the Truest Believer – by R.

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Chi da piccolo non ha adorato Peter Pan? Abbiamo imparato a memoria le semplici indicazioni per Neverland, sognando di arrivarci, ma ora Once Upon A Time ci fa scoprire che forse è meglio stargli alla larga. Peter Pan (Robbie Kay) viene reinterpretao in versione dark, un ragazzino pronto all’inganno, che rapisce i bambini e ruba l’ombra agli adulti – il che ha lo stesso effetto di quando Regina (Lana Parilla) ti strappa il cuore dal petto.

In effetti se da bambini non fossimo stati offuscati dall’alone fiabesco, non sarebbe stato tanto difficile considerarlo un rapitore di bambini: in che altro modo definire uno che entra in casa di notte e li porta da un’altra parte? Ma il Peter Pan che conoscevamo era buono e divertente, questo invece ha uno sguardo più cattivo di Rumplestiltskin (Robert Carlyle), che addirittura sembra destinato alla sconfitta in un eventuale scontro con l’eterno ragazzino. A parte lo sguardo finale che lancia ad Henry non sembrerebbe tanto pericoloso – è un adolescente magrolino – eppure lui e i Lost Boys appaiono come i veri cattivi di Neverland, Hook (Colin O’Donoghue) al confronto è un pirata da strapazzo. Pan è la mente dietro il rapimento di Henry (Jared S. Gilmore), perché lui è “the lucky owner of the heart of the truest believer”. Ma Peter non era il primo ad avere fede assoluta? Quella era la ragione per cui riusciva a volare grazie alla polvere di fata, quindi è un mistero il motivo per cui abbia bisogno del nostro piccolo protagonista. Povero Henry! E’ uno dei pochi bambini delle serie televisive che ho sempre trovato simpatico, ha saputo bilanciare l’ingenuità e la fantasia della sua età con uscite argute e intelligenti: non è mai sembrato un trentenne (o più) racchiuso nel corpo di un bambino, come purtroppo capita spesso. La sua fede assoluta nel mondo delle fiabe, nella speranza di spezzare la maledizione lo ha reso adorabile e ora gli costa il rapimento. Se avessimo saputo che Peter Pan cercava il cuore di un “truest believer” non avremmo avuto dubbi nell’indicare Henry, se non fosse stato per lui Emma (Jennifer Morrison) sarebbe stata ancora a Boston a caccia di mariti fedifraghi.

Di certo non avremmo pensato a sua madre, che dopo due stagioni ancora ci deve tediare con tutti i suoi dubbi, il suo non voler credere nella magia e il rinnegare i suoi fiabeschi genitori. Il suo scetticismo era comprensibile il primo anno; si poteva ancora giustificare nella seconda serie, non doveva essere facile adattarsi alla realtà del mondo delle fiabe; ma adesso basta. Ha sconfitto un drago, ha risvegliato il figlio col bacio del vero amore, è finita nella Enchanted Forest, sta andando a Neverland e ancora sta lì a dubitare. Anzi fa di peggio: insiste nell’incolpare Snow White (Ginnifer Goodwin) e Charming (Josh Dallas) perché non l’hanno cresciuta e quindi ora non possono pretendere che lei speri nell’happy ending. Che noia! E’ evidente che il figlio non ha preso da lei, per fortuna. Va bene, hai avuto una vita difficile, sei stata tradita e abbandonata, ma non si può andare avanti a forza di recriminazioni. Emma è il classico personaggio che nonostante abbia tutto per fare progressi, di fatto fa due passi in avanti e tre indietro. Se scopre il motivo per cui Henry è stato rapito, c’è da scommettere che incolperà nuovamente l’ottimismo dei genitori. La predica che le fa Rumple se la merita tutta e impiega quasi l’intero episodio per afferrarne il senso, complice quella specie di incantesimo lanciato dalla sirena. Il miracolo di una sua maggiore fiducia nel mondo (e nella magia) è ancora lontano, ma almeno è pronta a riporre fiducia nei suoi compagni di viaggio, Regina compresa, per salvare Henry.

Sono convinta che quest’ultimo abbia ereditato i suoi geni principalmente dai nonni, perché se non assomiglia per niente alla madre, si può dire quasi lo stesso anche riguardo al padre. Per quanto Neal (Michael Raymond James) sia consapevole della realtà dei personaggi delle fiabe, i contrastanti sentimenti per papà Rumple lo portano ad un atteggiamento ostile che poco si discosta da quello della ex. La scomparsa di Emma ed Henry ha però il merito di reindirizzarlo sulla retta via della magia e di fargli ammettere che è ancora innamorato di Miss Swan. Visto il caratterino di quest’ultima dubito che una dichiarazione d’amore sarà sufficiente! Neal è finito nell’Enchanted Forest e con lui ritroviamo Aurora (Sarah Bolger), Phillip (Julian Morris) e Mulan (Jamie Chung). Mentre i protagonisti della Bella Addormentata sembrano ormai vivere serenamente il loro amore, la guerriera mostra di avere problemi di cuore e la grande domanda è: per chi? Se all’inizio della seconda stagione non ci sarebbero stati dubbi nel rispondere il principe Phillip, dopo il tempo trascorso con Aurora il dubbio s’insinua.

La terza serie di Once Upon A Time si apre in modo simile alla seconda, con lo spostamento della storia in un nuovo mondo magico, che segna l’ingresso di personaggi finora mai incontrati. Con la differenza però che stavolta quasi tutti i protagonisti si trovano o a Neverland o nell’Enchanted Forest, mentre Storybrooke rischia di restare a lungo nel buio. Se questo comporta la sospensione della storyline Rumple-Belle (Emilie de Ravin), ha però il merito di introdurre dei nuovi cattivi, Pan e i Lost Boys, che vanno a sostituirsi agli storici, permettendo anche a questi ultimi di mostrare nuove sfaccettature. Prepariamoci quindi alla scoperta di Neverland, che in prima battuta sembra totalmente diversa da quello che ci raccontavano le favole. Senza dimenticare che l’episodio si è aperto con il flashback della nascita di Henry, quindi c’è da sperare che finalmente verrà svelato il mistero su come Regina lo abbia adottato.

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