Once Upon A Time – 3×07 Dark Hollow – by R.

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Dopo vari episodi di stallo ci sono finalmente seri passi avanti per il recupero di Henry. Da una parte l’intrusione nell’accampamento di Pan sembra prossima; dall’altra Neverland potrebbe a momenti essere invasa da tutti i mali del mondo, ora che Regina e Rumple sono in possesso del mitico vaso di Pandora. Tanti sforzi che rischiano però di essere vanificati dallo “Yes” di Henry che chiude la puntata. Con l’aiuto del prigioniero misterioso, Peter Pan convince il ragazzino ad attivarsi per salvare la magia, ma la domanda è cosa comporterà questo compito per Henry. Peter parla di “heroism and sacrifice” e questi termini mi preoccupano non poco: Henry è davvero il truest believer e temo non lesinerà in nessuna delle due qualità. Nonostante sia sempre stato il più furbo di tutto il cast, questa volta Henry cade facilmente nella trappola di Pan, ma bisogna dire che era tutto ben orchestrato: un famoso personaggio delle fiabe che sta per morire per la scomparsa della magia. Sebbene questa descrizione farebbe pensare a Tinker Bell – che ormai davo per dispersa – in virtù di una rivisitazione della risaputa leggenda per cui se un bambino dice che le fate non esistono, una fatina perde le ali, ma in realtà si tratta nientemeno di Wendy Darling (Freya Tingley). Per quanto qui Peter Pan sia spietato e già nella seconda stagione si era intuito che la ragazza non era entusiasta di Neverland, non avrei mai pensato che potesse tenere prigioniera la sua Wendy. La adorava, era l’unico essere femminile della sua vita oltre a Tinker Bell – che infatti ne era gelosa – possibile che non ci sia neanche un briciolo di quel tenero sentimento che li univa nella fiaba? In quest’ultima Peter aveva dato un nuovo corso alla sua vita dopo aver scoperto che la madre si era “dimenticata” di lui, anche in Once Upon A Time sarà questa la spiegazione per la sua cattiveria? In quel caso ci sarebbe da domandarsi chi è sua mamma e con gli intrecci a cui ci ha abituato la serie la risposta potrebbe non essere banale.

Intanto si torna finalmente a Storybrooke, dove Belle, dopo la titubanza iniziale, emerge come eroina prima nella tutela della città – anche se a metà – poi con i due giovani agli ordini di Peter Pan, che altri non sono che John (Matt Kane) e Michael (James Immekus) Darling, i fratelli di Wendy, costretti a fare i tirapiedi di Pan sotto la minaccia della morte della sorella. In tutto questo però gran parte del merito va ad Ariel, che con la sua ingenuità riesce a riportare il sorriso e la speranza in Belle, che all’inizio dell’episodio non crede di essere in grado di realizzare le missioni richieste dall’amato e comincia anche a perdere la speranza di rivederlo, dov’è la Belle che iniziava la giornata cantando Bonjour a quegli stolti dei suoi compaesani? Grazie Ariel: dopo la Belle versione spirito/coscienza che cerca di indirizzare Rumple sulla retta via, quella in stato di despressione non si può reggere. Ora che hanno adempiuto ai loro compiti, sono libere di ricongiugersi con i loro innamorati; se la bibliotecaria dovrà aspettare, la Sirenetta grazie alla ricompensa di Regina può mettersi alla ricerca del suo Principe Eric, che spero per lei sia più sveglio di quello di Andersen. Da sottolineare il collegamento tra il negozio dei pegni di Rumple, colmo dei più svariati oggetti, e la smania di Ariel per i vari accessori del mondo umano, che nel film Disney l’aveva portata a trasformare una grotta in fondo al mare in una collezione di oggettistica che farebbe impallidire quella del Dark One.

A Neverland gli ultimi preparativi per il recupero di Henry fanno da sfondo ai confronti sentimentali dei personaggi. Snow continua lo sciopero del silenzio, arrabbiata perché David non ha creduto nel loro amore: come prevedibile lei non ha nessuna intenzione di abbandonarlo da solo sull’isola, meglio due cuori e una casetta sull’albero a Neverland che da sola in qualsiasi altro posto, dopotutto sono la coppia simbolo del True Love. E in quanto tale si riappacifica abbastanza velocemente, con le tante forzate separazioni sopportate, Snow e Charming devono cercare di stare uniti quando questo dipende solo da loro. Dopo la totale indifferenza dello scorso episodio, Emma si sforza di fare la figlia preoccupata per i genitori, ma le sue parole riflettono la stessa “tunnel vision” del padre, come sottolinea Snow: è ovvio che non riesca a capire il concetto di “believe in us” visto che è da tre stagioni che non crede in niente, in certi casi neppure all’evidenza. Si affaccia tuttavia una tenue speranza quando per salvare i suoi due contendenti riesce a mettere in pratica quanto le ha insegnato Regina in tema di magia. Dico tenue perché non manca di minimizzare subito l’evento sostenendo di non sapere come ha fatto, ma almeno l’ha fatto, quindi le do atto che per qualche istante ci ha creduto. Il suo focus – giustamente – è come da pronostico “All I care about is getting my son back”, non pensa minimamente che il fatto che due uomini siano innamorati di lei possa essere fonte di problemi – e rendiamoci conto che ci è arrivata sua madre che vede sempre il mondo con ottimismo. Un motivo se due galli nello stesso pollaio non possono stare ci sarà e infatti basta una discussione sul chi deve fare cosa perché si degeneri rischiando di mandare a monte tutto. Emma può rimandare quanto le pare, ma prima o poi dovrà affrontare la questione e, come ha detto Hook, la carta “If I had to choose someone, I choose Henry. He’s the only love I have room for in my life” non potrà più giocarsela, perché di certo quei due non si arrenderanno, inspiegabilmente sono entrambi davvero innamorati di lei. Anche se Neal al momento è alquanto imbronciato per il bacio tra lei e Hook, dopo aver salvato Henry ci metterà poco a ragionare sul fatto che lei lo credeva morto e a ricordare che tra i motivi del suo viaggio a Neverland c’era anche il confessarle il suo amore prima che fosse troppo tardi. Dall’altra parte l’affascinante Capitano le fa una nuova dichiarazione che tradisce una grande sicurezza “When I win your heart, Emma, and I will win it, it will not be because of any trickery, it will be because you want me”, ma a cui è davvero difficile resistere. Dopo questa direi che il piccolo vantaggio che aveva Bae è totalmente annullato, i due ripartiranno allo stesso livello. Hook ha ragione, sarò divertente vedere cosa accadrà quando si daranno battaglia per il cuore di Miss Swan.

L’azione è ormai alle porte: Peter Pan sta per essere attaccato da due lati, cosa che potrebbe rivelarsi anche positiva per lui se il gruppo di Emma e la coppia Regina-Rumple si pesteranno i piedi a vicenda. Ma in questo l’unico che conta è Henry, alla fine potrà essere solo lui a decidere il futuro di tutti i personaggi coinvolti.

 

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