Once Upon A Time – 3×08 Think Lovely Thoughts – by R.

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Alzi la mano chi non ha urlato “No, Henry!” all’unisono con Emma, Regina e Neal. Una reazione obbligata dopo aver scoperto la verità su Peter Pan. Ma Henry, da truest believer qual è, non può tirarsi indietro dalla missione di salvare la magia, anche se arriva sua madre ad avvertirlo che è tutto un trucco per garantire lunga vita a Pan. Come biasimare quel povero ragazzino? Emma lo stava per condannare al sonno eterno quando non voleva credere alla storia della mela avvelenata, quindi sa benissimo che s’inventerebbe qualsiasi cosa per ostacolarlo nel suo compito. E in un attimo Henry si strappa il cuore dal petto e lo dona a Peter. Un cuore più luminoso di qualsiasi decorazione natalizia, che mi ha ricordato i vari cristalli, semi ecc… che ricercavano i nemici di Sailor Moon – e in genere solo le guerriere Sailor erano in possesso di quelli splendenti. Non possiamo perdere Henry! Come ho già detto, è uno dei pochi bambini delle serie tv assolutamente adorabile, nonché il solo che finora è riuscito a tenere in piedi il mondo delle fiabe. Se non fosse stato per lui avremmo ancora Snow a fare la maestra depressa e la Fata Turchina la suora corrucciata. E’ un po’ il colmo che proprio ora che Emma comincia seriamente a credere – arriva addirittura a dirlo chiaramente, un vero e proprio evento – il figlio dia retta al nemico anziché a lei. Ma d’altronde se lei ci impiega 3 anni per capire come stanno le cose, non è colpa di Henry. Peter Pan l’aveva ben avvertita che quando sarebbe riuscita a ritrovarlo sarebbe stato lui a non voler tornare a casa con lei.

Henry è sempre stato intelligente e furbo, ma Peter Pan si è giocato bene ogni carta, completando il tutto con Wendy e la scelta di parole rivoltegli nella scena finale. Questa capacità di persuasione di Peter è particolarmente sconvolgente alla luce della rivelazione sulla sua identità. La fiaba letta da bambini è completamente stravolta in favore di un twist paragonabile a quello del finale di Sleepy Hollow. Peter Pan è il padre di Rumplestiltskin! Quell’uomo inetto, imbroglione e ubriacone aveva abbandonato il figlio per poter vivere realmente i suoi “Lovely thoughts” a Neverland ed ora fa morire il pronipote per restare un ragazzino in eterno. Un conto è Pinocchio che torna bambino perché non ha potuto condividere l’infanzia con Geppetto, ma questo che ha un figlio e ha buttato via la sua vita? Se potevo avere una lieve simpatia per il villain Peter, dopo questa scoperta è svanita del tutto: ora lo vedo unicamente come un uomo che non è mai stato in grado né ha mai voluto prendersi una responsabilità nella vita; un codardo – come lo ha sempre definito Rumple – che ha preferito voltare le spalle al figlio e ora anche al resto della sua famiglia per vivere senza preoccupazioni. In pratica non ha mai superato quella fase di passaggio tra l’adolescenza e la maturità, cosa che se poteva essere giustificata di fronte ad un bambino che non era di fatto mai cresciuto, è irritante di fronte ad uomo fatto e finito. A peggiorarne la visione il fatto che sia passato un bel po’ di tempo e Pan non sia in grado di fermarsi neanche di fronte al pronipote. E dire che di solito pure gli uomini più inutili dinanzi a figli e nipoti hanno un rimorso di coscienza, che non porta grandi soddisfazioni, ma è comunque qualcosa, vedi il padre di Alex in Grey’s Anatomy. Ma Peter Pan niente, è solo un ometto egoista, la cui reale identità fa venir meno qualsiasi aspetto divertente del suo essere villain.

Preoccupano anche le sorti di Rumple, che si è fatto fregare da quella specie di padre proprio come un bambino. Con le sembianze attuali è lui a sembrare il padre eppure di fronte a papà Pan torna ad essere il fanciullo ingenuo di un tempo – che comunque dimostrava un livello mentale superiore al genitore. Va bene tutto, ma stiamo parlando del Dark One! Essere più “generoso” come gli chiede Neal non comprende anche diventare un pivello. E poi non può rimanere bloccato nel vaso di Pandora proprio ora che sappiamo che è in grado di aiutare Charming!

Comunque tra la grotta con la clessidra luminosa e l’ombra nera non posso fare a meno di pensare a Lost! Peccato che Peter Pan non condivida nulla di Jacob!

L’episodio si conclude con Peter Pan immerso dalla potente magia del cuore del truest believer, mentre Henry è steso a terra. La situazione è veramente critica. L’unica speranza è rappresentata dalle due madri del ragazzino, le uniche al momento in grado di esercitare una magia che possa contrastare quella di Peter Pan. Se su Regina sono fiduciosa, non posso non nutrire dubbi sulla tenuta di Emma, che potrebbe farsi prendere di nuovo dallo sconforto e buttare all’aria i progressi fatti. Ma essendoci di mezzo la vita del figlio nutro speranza, dopotutto in una simile circostanza nel finale della prima stagione aveva sconfitto un drago, non si farà mica mettere sotto da un ragazzetto presuntuoso?!

 

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