Once Upon A Time – 3×12 New York City Serenade – by R.

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Dopo l’episodio shock della settimana scorsa, Once Upon A Time riparte da dove ci aveva lasciati: Emma e Henry a New York, un anno dopo i dimenticati eventi di Storybrooke e i personaggi delle fiabe appena ricapultati nell’Enchanted Forest.

L’aspetto più interessante della nuova vita targata NY della famiglia Swan è il diverso punto di vista con cui guardare al rapporto madre e figlio: il presupposto è una vita trascorsa insieme da quando lui è nato, con uno sviluppo di abitudini che in realtà sappiamo non esserci mai stato. Le battute sui giochi alla playstation, i riferimenti a quel che Neal ha fatto ad Emma mettono i due sotto una luce differente. Loro stessi sono diversi. Emma pensa seriamente a sposarsi – per fortuna poi l’uomo (Christopher Gorham) si rivela essere una scimmia volante a servizio del nuovo villain – e nonostante faccia il lavoro con cui l’avevamo conosciuta e mantenga quell’atteggiamento dubbioso sul futuro, sembra più sorridente, più felice della sua vita. Lo conferma anche ad Hook dopo aver ritrovato la memoria grazie alla pozione – per fortuna c’è questa sennò ci impiegava un altro anno – la sua attuale vita a NY sarà anche stata fondata sulle bugie, ma è stata “a really good dream”. Perfino il suo abbigliamento sottolinea il cambiamento, con quel cappottino rosso che fa tanto signorina; ma appena riacquista la memoria e capisce che bisogna tornare a Storybrooke, ecco che rispolvera dall’armadio il giubbino di pelle con cui la identifichiamo. Dall’altro lato all’inizio Henry appare come il ragazzino maturo di sempre, preoccupato per la felicità della madre e in grado di capire le cose prima di lei; ma anche in lui c’è una differenza non da poco, che potrebbe rendere più complesso del previsto il suo recupero della memoria: alla domanda di Emma “Do you believe in magic?” Henry risponde con una battuta, lasciando intendere che ormai sia totalmente immerso nel mondo reale. In passato era stato il libro di favole regalatogli da Snow a far emergere il truest believer, ma è sparito dopo l’undoing della maledizione di Regina; basterà l’incontro con la sua vecchia famiglia? Tra l’altro l’Henry di un tempo avrebbe capito senza problemi che il compagno della madre non era affidabile, questo invece è cascato nella trappola ancor prima di Emma.

La storyline nell’Enchanted Forest ci fa scoprire chi è il nuovo villain con cui abbiamo a che fare. Nientemeno che la Wicked Witch of the West di The Wonderful Wizard of Oz, interpretata dall’archeologa di Lost Rebecca Mader, quasi irriconoscibile tutta dipinta di verde – prosegue questa specie di reunion degli attori dell’Isola con la “I” maiuscola. La Wicked Witch ha preso possesso del castello della Evil Queen per avere vendetta e la sua pericolosità viene messa in chiaro da subito con i commenti terrorizzati di Aurora e Phillip, che si guardano bene dell’avvisare Snow&Co per timore di ripercussioni sul figlio che aspettano. La coppia della Sleepy Beauty si conferma piuttosto insulsa, specialmente il Principe, potrebbe anche fare l’uomo ogni tanto, invece di starsene sempre in disparte. Per salvare Aurora aveva avuto bisogno dell’aiuto di Mulan, adesso a malapena la aiuta a scappare dai nuvoloni della magia – ed è incinta! – ed è il primo a preoccuparsi di quello che la nuova villain potrebbe fare. Dov’è l’uomo che si avventurava tra i rovi e uccideva un drago? Ma tornando alla strega, quest’ultima si rivela immediatamente molto potente, essendo in grado di lanciare nuovamente la maledizione di Regina e rispedendo così i personaggi delle fiabe a Storybrooke: la Wicked Witch fa quello che una settimana fa sembrava impossibile, tornare nel mondo reale. Emma ritrova i genitori – che almeno non hanno perso la memoria della loro identità – bloccati a Storybrooke, senza ricordi di quanto accaduto nell’ultimo anno, come se avessero appena detto addio alla figlia. Sanno che è passato il tempo solo perché Snow è incinta, con un bel pancione – ricordo che Ginnifer Goodwin e Josh Dallas hanno avuto il loro primo figlio proprio poche settimane fa. Ancora nessuna traccia di Regina, per la quale sarà interessante vedere come si svilupperà il rapporto con il nuovo Henry. E in più nel primo periodo nell’Enchanted Forest ha appena incontrato il suo happy ending Robin Hood – ma che fine ha fatto Mulan? – e la scintilla sembra già scoccata.

Once Upon A Time riprende la struttura della prima stagione, ma con un nuovo respiro, non solo per la nuova villain – che apre i finora sconosciuti scenari del mondo di Oz – ma soprattutto perché le posizioni sono ribaltate rispetto agli inizi. I ruoli di Emma e Henry sono invertiti, mentre i personaggi delle fiabe sanno perfettamente chi sono, ma non hanno idea di chi sia l’artefice della maledizione e del perché li abbia intrappolati nuovamente nella cittadina del Maine. Si prospetta quindi anche un recupero dello schema narrativo della prima serie, con un presente a Storybrooke, impegnati a spezzare la maledizione, e un passato che attraverso i flashback ci racconti come si è arrivati a questa situazione – molto meglio di alcuni recenti flashback che si erano ridotti ad un mero riempitivo di puntata. E spero che questi ultimi ci svelino il mistero dietro a Hook; il pirata in quanto lontano dall’Enchanted Forest non ha subito la maledizione, ma chi lo ha informato e soprattutto come ha fatto ad arrivare a New York?

 

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