Había Una Vez – Season Finale 3×21-22 Snow Drifts|There’s No Place Like Home – por R.

Y’ un doppio episodio a chiudere la terza stagione di Había Una Vez con una storia che, pur prendendo il via dalla fine dell’ultimo – l’attivazione del portale dopo la morte di Zelena – è autonoma, essendo incentrata sul viaggio nel passato di Emma e Hook, catapultati nell’Enchanted Forest negli istanti immediatamente precedenti all’indimenticabile primo incontro tra Snow e Charming. Devo ammettere di non essere una grande fan dei viaggi nel tempo, con i personaggi all’oscuro di cose che dovrebbero sapere è sempre abbastanza frustrante. Tuttavia le prime scene mettono in chiaro il significato e la necessità di questo avvenimento: far capire ad Emma che è arrivato il momento di smetterla di scappare; e il percorso vale assolutamente il risultato raggiunto.

Ad Emma Swan è sempre mancata una famiglia; in orfanotrofio era quella che non veniva scelta e quando con Neal le cose potevano cambiare, lui è stato costretto a lasciarla affinchè potesse compiere il suo destino. Le parole famiglia e casa hanno per lei un significato sconosciuto perché non ha mai avuto modo di sperimentarle; almeno sino all’arrivo di Henry, lui è la sola famiglia che lei riconosca. Il suo sfogo con Hook per quanto comprensibile è sfiancante, arrivando dopo tre anni in cui ha ritrovato i suoi genitori, ha scoperto che l’hanno sempre amata e ha avuto modo di condividere gioie e dolori che forse non avrebbe provato in una vita intera. Poteva essere accettabile nella seconda stagione, ma adesso basta; soprattutto perché dopo l’esperienza Neverland sembrava aver finalmente accettato la sua identità. Ma poi sono arrivati i finti ricordi che non le hanno permesso di provare quella mancanza dei genitori che sola – come anni prima le aveva detto Neal “You don’t have a home until you just miss it” – sarebbe la prova dell’aver trovato la propria casa. Il concetto che quei ricordi erano falsi non le entra in testa; come direbbe Charming se Snow non lo interrompesse “She’s just stubborn like her mother!". Sono nove episodi che ripete sempre le stesse frasi senza accorgersi di quanto siano insensate. Questo viaggio nel tempo che potrebbe essere una noiosa digressione narrativa, diventa una manna per aprirle gli occhi e il cuore. Testarda com’è però le richiede un bel po’ di avventura, quando vedere quanto le dona l’abbigliamento dell’Enchanted Forest – anche quello da contadinella – potrebbe essere sufficiente. La sua durezza di comprendonio si manifesta nel non capire neppure dopo il casino che combina, impedendo il primo incontro tra i suoi genitori e rendendo conseguentemente incerto – a blank page – il futuro di ogni storia. La regola base del non modificare neanche un piccolo aspetto del passato viene violata immediatamente! Y’ necessaria la morte di Snow, uccisa da una sfera di fuoco di Regina (più Evil che mai). Dramma! Sembra irreale che muoia senza l’intervento di niente e nessuno, d’accordo che è il season finale e tutto può succedere, però questo è decisamente troppo! Ma la mancata scomparsa di Emma ci dà subito conforto; infatti si scopre che Snow si è trasformata in un insetto prima di essere colpita. L’abbraccio di Emma alla madre rediviva è lo scossone emotivo che serve a Miss Swan per capire: Snow non risponde a quell’abbraccio perché non la conosce, è lo stesso atteggiamento avuto da lei quando i suoi genitori l’hanno abbracciata dopo che la prima maledizione era stata spezzata e poi protratto senza rendersi conto di quanto li stava ferendo. Quello è il momento che amplifica una sensazione maturata per tutto il tempo trascorso nell’Enchanted Forest “Being with my parents the last few days, but not really being with them? I’ve never missed them more”; Emma capisce quello che è sempre stato evidente: Storybrooke è la sua casa “Henry was not bringing me back to break a curse. He was bringing me home”. L’emozione che suscita questa epifania tanto attesa rende quasi accettabile l’irritazione che Emma mi ha provocato in tre anni; neanche l’evoluzione di Meredith Grey è stata tanto difficile! In più grazie a questa avventura anche lei ha il suo posto nel libro di fiabe, sono soddisfazioni!

E in tutto questo Hook è il perfetto compagno di viaggio. Il Killian che conosciamo non ha mai baciato tanto Emma quanto l’Hook del passato, ma ora iniziano a recuperare. Il loro bacio risulta ancora più romantico dopo la rivelazione di Hook su come ha fatto a tornare nel mondo reale per ritrovarla: ha ottenuto un fagiolo magico scambiandolo con l’altro suo grande amore, la Jolly Roger, che non era stata in grado di colmare il vuoto lasciato dall’assenza di Miss Swan.

L’ufficiale inizio della storia tra Emma e Killian, il procedere a gonfie vele di quella tra Regina e Robin Hood, il coronamento del true love di Snow e Charming con la nascita del piccolo Neal – è il nome più adatto, ma proprio non ci avevo pensato – fanno pensare che questa stagione si possa concludere con un generale e meritato happy ending. Il tutto enfatizzato dal matrimonio tra Rumple e Belle, le cui promesse accompagnano come sottofondo anche le scene degli altri personaggi, essendo adatte a descrivere il cammino di tutti loro. La frase “I’ve lost you so many times. But now I realize that I have not spent my life losing you, I’ve spent my life finding you” viene detta da Belle, ma è perfetta anche per Snow e Charming, il cui motto sin dal pilot è stato “I will always find you”. Mentre quella di Rumple “I was an enemy of love. Love had only brought me pain. My walls were up, but you broke them down. You brought me home, you brought light into my life and chased away all the darkness” vale sia per Regina che per Emma e Hook. La sensazione è che il loro percorso, che tra passato e presente seguiamo da tre anni, abbia finalmente raggiunto compimento. Il che spiega il perché dei flashback riguardanti Miss Swan, dei ricordi emersi a inizio puntata tra Robin e Regina e tra Snow e Charming e delle scena nel passato tra Rumple e Belle. Immagini apparentemente inutili, ma che trovano ragione in questi momenti finali.

A tal proposito però la posizione del Dark One è un pochino ambigua, non solo è responsabile della morte di Zelena (e non lesina la magia per cavarsela), ma inganna Belle facendole credere di averle dato il vero pugnale. Però se questo atteggiamento lascia presagire che il lato oscuro di Rumple sia inequivocabilmente il più forte, quello nel passato – scegliere di dimenticare quanto raccontatogli su Bae da Emma – sembra la prova che la sua parte buona è tutt’altro che senza speranza, riuscendo ad emergere anche quando il Dark One è al massimo della sua malvagità.

E qualora dovesse nuovamente soccombere alla natura oscura, potrebbe essere in buona compagnia, visto il colpo di scena degli ultimi minuti che ha per protagonista l’ormai eroina Regina. Per coloro che hanno una perfetta memoria per quanto attiene ai volti non sarà stato un colpo di scena, ma per me che al riguardo sono una frana lo è senza dubbio stato. La scelta di Emma di salvare quella donna condannata a morte dalla Evil Queen è chiaramente un errore madornale – proprio non impara nulla dal rovinare il primo incontro dei genitori – a cui si aggiunge il pensare che tirarsela a dietro nel futuro sia una grande idea per eluderne le conseguenze; soprattutto se questa fanciulla misteriosa non svela la propria identità. Questo dettaglio mi aveva fatto intuire che potesse essere pericolosa, ma non nel senso in cui poi si rivela. E dire che quando Robin Hood a inizio puntata parlava di Marian avevo pensato alla tragedia che si sarebbe potuta realizzare se fosse saltato fuori che per miracolo non era morta. Eppure quando a Storybrooke Robin riconosce nella nuova amichetta di Emma la moglie Marian resto senza parole. La storia si ripete: Regina ha appena conquistato il suo happy ending e tutto viene rovinato dalla figlia di colei che ingenuamente tanti anni prima glielo aveva strappato. Le parole della donna “You’re just like your mother, never thinking of consequences” lasciano temere un ritorno di quella Evil Queen che abbiamo appena visto nel viaggio nel passato. Forse una totale involuzione del suo personaggio sarebbe rischiosa, rendendo vano tutto quanto accaduto, specie di recente; mentre proprio il rispetto della sua evoluzione darebbe vita ad una Regina combattuta, in bilico tra un ritorno al passato e un diverso modo di affrontare il dramma che le si è materializzato di fronte, per la seconda volta. Senza dimenticare che Robin si ritroverà fra i suoi due true love, che però partono da piani ben diversi, con Marian sicuramente in vantaggio: non solo è la madre di suo figlio, ma è di fatto rediviva ed era stata uccisa dall’attuale rivale in amore, come reagirà l’arciere di Sherwood?

Ma i guai non sono finiti perché oltre a Marian, Hook ed Emma hanno portato con loro un’anfora, provienente direttamente da quella specie di cripta dove Rumpelstiltskin teneva “the most dangerous and unstable magic” e dalla quale emerge un’azzurra figura che sappiamo essere la Ice Queen di Congelado, Elsa. Il nuovo film Disney non fa in tempo a vincere l’Oscar che già diviene protagonista della quarta stagione di Había Una Vez. Negli ultimi mesi sono stati diffusi i nomi degli attori che interpreteranno i personaggi del regno di ghiaccio di Arendelle. Georgina Haig (Fringe) sarà la Queen Elsa, quindi colei che chiude questo season finale, mentre Elizabeth Lail e il Cappie di Greek Scott Michael Foster avranno i ruoli rispettivamente della sorella minore di Elsa, Anna, e di Kristoff. Si aggiunge al cast anche Elizabeth Mitchell, che va ad aumentare il nutrito gruppo di ex di Lost, ma rimane il mistero sul suo personaggio.

Un season finale molto emozionante, specialmente nel secondo episodio, che chiude perfettamente un arco narrativo iniziato col pilot e getta le basi per una promettente nuova stagione. Tutti i protagonisti hanno raggiunto un proprio personale sviluppo che influenzerà inevitabilmente le prossime storyline e anche se la città di Storybrooke sembra destinata ad essere la loro casa (nessuno ha parlato di un ritorno nell’Enchanted Forest) dovranno preparare sciarpe e maglioni perché la cittadina del Maine inizierà a sperimentare un gelo mai visto prima!

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