Revenge – 3×01 Fear – by R.

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Il finale della seconda stagione era stato bellissimo: dopo 44 episodi di attesa – sopportazione del matrimonio di Amanda (Margarita Levieva) compresa – finalmente Emily (Emily VanCamp) aveva rivelato a Jack (Nick Wechsler) la sua vera identità. Poteva essere il primo passo verso il coronamento dell’idea romantica del primo amore, un po’ sdolcinata forse, ma perchè abbandonarla a priori? E se a questo si aggiungono il ritorno del primo figlio di Victoria (Madeleine Stowe), Charlotte (Christa B. Allen) incinta ancora inconsapevole della morte dell’amato Declan (Connor Paolo), il mistero sul destino di Aiden Mathis (Barry Sloane) dopo la lotta con Daniel (Joshua Bowman) e Nolan (Gabriel Mann) arrestato come rappresentante dell’Initiative, è evidente che gli interrogativi per la nuova stagione sono parecchi.

Ma ecco che gli autori ricorrono al classico escamotage del salto in avanti, di ben 6 mesi stavolta, che non solo per gli spettatori è generalmente una gran fregatura, ma che risulta particolarmente deleterio per la storia di Nolan: quando Emily va a prenderlo fuori dal carcere scopriamo infatti che, per il “fail-safe” inserito in Carrion, i veri membri dell’Initiative sono stati individuati e quindi tutte le accuse nei suoi confronti sono cadute. Obiettivamente la questione Initiative aveva alquanto complicato il quadro prospettato nella prima serie: da un piano ordito per arricchire la famiglia Grayson, si era poi scoperto che il vero burattinaio era una fantomatica compagnia che sfruttava i disastri in giro per il mondo incastrando il poveretto di turno, un po’ lo stesso sviluppo a cui avevamo assistito in Prison Break. Però non si può neanche liquidare tutto così; va bene il ritorno all’orginaria vendetta contro i Grayson, ma un minimo di spiegazione era dovuta ed anche necessaria, come è possibile che l’Initiative sia smascherata e Conrad (Henry Czerny), che ci aveva colloborato per buona parte della sua vita, abbia come un’unica preoccupazione che nel nuovo ritratto i suoi occhi sembrino due “arctic pools”?

Ma forse ancor più strano è lo stato in cui si trova Victoria, che cavalca beata e felice insieme al figlio ritrovato, Patrick (Justin Hartley); in quelle immagini non sembra più lei, neanche ai bei tempi con il prediletto Daniel appariva così serena. Non che sia veramente cambiata, le basta vedere i bagagli di Patrick per farle pensare che il figlio voglia vendicarsi del tempo in cui l’ha abbandonato – cioè il comportamento che assumerebbe lei. Per non parlare dei soliti modi in cui tratta Charlotte, ma c’è da dire che la piccola di casa Grayson quest’anno non è da meno. Anche nel suo caso il salto di 6 mesi ha avuto un bel peso: ritorna dopo aver affrontato un lungo viaggio in Europa per riprendersi dalla morte di Declan e dalla perdita del bambino (era abbastanza prevedibile che non avremmo assistito al proseguimento della gravidanza), con un look completamente diverso (dimostra 10 anni di più), sempre più incattivita verso la madre – tanto da suggerire, neanche velatamente, al fratellastro di andarsene visto che Victoria lo distruggerà perchè “It’s what she does. And if she doesn’t, I will” – e insolitamente mansueta verso il padre, il solo vero colpevole della morte di Declan.

E mentre Victoria è lontana a godersi i giorni con Patrick, è Emily a prendere in mano le redini di casa Grayson ed entra nel vivo del ritorno alle origini di questa stagione organizzando la festa per il Memorial Day, la stessa occasione che nel pilot ha segnato il suo vero e proprio incontro con la family e che lei ora vede come il primo passo per la fine dei Grayson. Ovviamente con l’aiuto di Nolan, che se non può più sfruttare le sue super tecnologie, ricorre ad un’entrata in scena degna di 007 alle Olimpiadi, arrivando alla festa con un paracadute, il tutto per evitare che le imponenti misure di sicurezza volute dal neo Governatore Conrad possano intercettare la sostanza al centro del piano di Emily. Conrad ha appena iniziato il suo discorso quando si sente male e viene immediatamente portato in ospedale, dove il medico gli diagnostica il morbo di Huntington, una malattia neurologica degenarativa; nonostante Daniel informi la stampa che il padre ha sofferto una semplice disidratazione, la notizia della malattia trapela da “a source close to the family”. Il piano di Emily è iniziato: non solo è stata la sua sostanza a provocare il malore di Conrad, ma ha anche falsificato i risultati degli esami per fargli diagnosticare la malattia. E quando si dice prendere due piccioni con una fava, il far trapelare la notizia alla stampa viene sfruttato per liberarsi della solita arrivista Ashley (Ashley Madekwe), che, tornando alle vecchie abitudini, l’aveva minacciata di rivelare i suoi veri sentimenti per Jack se non l’avesse aiutata a rientrare nel circolo che conta. Con l’appoggio di Victoria, Ashley viene rispedita a Croyden, in una scena che vede Mrs Grayson e Emily condividere il ruolo di protettrici della family – la stessa Victoria arriva ad affermare “What we are is family”. Emily inizia quindi quella che nelle sue intenzioni sembra l’ultima fase del suo cammino di vendetta non più nascondendosi, ma contendendosi lo spotlight con Victoria come parte integrante della famiglia Grayson; pur mantenendo sempre certe distanze, significativa a tal proposito l’immagine finale della scena, quando le due donne si allontanano su auto diverse.

Ma ora arriviamo al momento clou, l’incontro di Emily con Jack: tanta attesa per avere una cocente delusione. Il bel barista sostiene che grazie ad un incrocio di sguardi con il figlio Carl ha capito perchè lei persegua questo piano di vendetta (non era tanto difficile da comprendere), la bacia…ed ecco che se ne esce con l’ultima frase che pensavo di sentire “I didn’t know how I felt about you till this moment. And I’m sorry. I just don’t feel anything”. Con la falsa Amanda era stato l’uomo più comprensivo del mondo, con lei si comporta come uno stronzo idiota; in pratica nella sua mente la colpa di tutto – morti di Amanda e Declan incluse – è di Emily! A cosa gli sono serviti 6 mesi di riflessione? Proprio lui che dopo la perdita di Amanda e Declan aveva pianificato di vendicarsi di Conrad – non pensando che se qualcosa fosse andato storto avrebbe lasciato suo figlio orfano – ora fa una colpa ad Emily se vuole fare lo stesso per quello che hanno fatto a suo padre! E l’umiliazione a cui la sottopone non basta, quando intuisce che c’è lei dietro a quanto successo a Conrad, le dà un ultimatum: finisca quel che deve entro l’estate e poi sparisca, altrimenti sarà lui a raccontare la verità.

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Perlomeno l’ultimatum di Jack ha il vantaggio di accellerare i tempi del piano di Emily (non è che possiamo aspettare altre 5 stagioni per vedere finalmente i Grayson ricevere quel che si meritano), tempi che coincidono con il suo matrimonio con Daniel: fissa infatti la data in un giorno in cui è sempre stata convinta “something wonderful would happen on that day”, l’8 Agosto (a simboleggiare il celebre doppio infinito). Ma se vista in un altro momento questa frase avrebbe potuto farci pregustare l’apocalisse della family, con il flashforward di inizio episodio assume tutt’altro sapore. Come accaduto con la prima stagione, la terza si è infatti aperta con con un salto in avanti, esattamente al giorno del matrimonio di Emily. La troviamo su una barca, ancora con indosso l’abito da sposa e quando qualcuno le si avvicina non ha altro da dire se non “I’m sorry”, parole che non hanno alcun effetto visto che viene colpita da due colpi di pistola; ma Emily è sempre pronta a tutto, no? E invece cade in acqua mentre il suo vestito si macchia di sangue. La situazione si prospetta alquanto tragica, d’accordo Emily non può morire – anche se, come Game of Thrones insegna, la regola per cui il protagonista non muore mai può avere delle eccezioni – ma come farà a salvarsi? E soprattutto, chi le ha sparato? La logica farebbe pensare al novello sposo Daniel – per il quale è da segnalare la possibile influenza della nuova arrivata, la francesina di sua vecchia conoscenza, Margaux LeMarchal (Karine Vanasse) – ma, come abbiamo imparato dal pilot, nulla è mai come sembra e tra l’altro Daniel non è mai stato un genio, quindi ho forti dubbi che riesca a mettere insieme tutti i pezzi del puzzle; visti gli sviluppi si potrebbe sospettare anche di Jack, anche qui però mi sembra una follia che possa arrivare a tanto, non credo ne potrebbe avere motivo. Altro possibile sospettato è il redivivo Aiden, quel James Bond dei poveri che per mia delusione è sopravvissuto allo scontro con Daniel (anche se ancora non sappiamo cosa sia veramente successo) e che sul finale di episodio si presenta da Victoria perchè hanno qualcosa in comune da fare: distruggere la ragazza della porta accanto. Cosa?! Si poteva ancora capire quando voleva distoglierla dai propositi di vendetta (fino a un certo punto comunque, solo perchè lui non aveva ottenuto quel che sperava vendicando sua sorella – si aspettava che resuscitasse? – non significa che Emily debba seguirlo), ma perchè ora provare questo odio? Non si erano lasciati poi tanto male, quindi o in questi 6 mesi è successo qualcosa che gli ha fatto cambiare completamente opinione oppure con Victoria sta facendo il doppio gioco.

Dovremo prestare attenzione ad ogni momento delle prossime puntate per cogliere eventuali indizi sull’identità di chi spara alla nostra Emily. Tenendo sempre ben presente che, come questa puntata ci ha confermato con gli esempi di Jack ed Aiden, non ci si può fidare di nessuno!

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