Revenge – 3×04 Mercy – by R.

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Evidentemente gli autori vogliono farci arrivare al giorno del fatidico sì con dubbi e preoccupazioni, cambiando notevolmente registro rispetto a quanto eravamo abituati nelle prime stagioni. Perché è vero che anche allora gli intoppi non mancavano, ma gli obiettivi intermedi venivano quasi sempre raggiunti, aumentando la fiducia per la meta finale. Ora invece tutto quello che può andare storto, sta effettivamente andando storto. Non c’è altro modo per definire quanto sta accadendo ad Emily. L’intera famiglia Grayson, più o meno inconsapevolmente, le sta mettendo i bastoni tra le ruote come non mai, mandando a monte ogni suo progetto. Eravamo rimasti a Conrad unico superstite dell’incidente d’auto che gli ha impedito di confessare i suoi crimini. Come se questo non bastasse, Daniel si rende complice del padre nel far ricadere la colpa dell’incidente su Padre Paul: fa sparire le prove, testimonia al posto di Emily, il tutto come se fosse la cosa più normale del mondo. Per fortuna dopo la morte della finta Amanda aveva detto che non si sarebbe più lasciato coinvolgere nei crimini dei suoi genitori. E ha il coraggio di arrabbiarsi se Emily trova questo disgustoso e per ripicca diffonde una storia del suo passato. Ciò che ancor più stupisce è il motivo per cui lo fa: non tanto per tutelare il padre, quanto per la sua stessa immagine, che rischia di essere intaccata proprio ora che si sta ricostruendo una carriera indipendentemente dal nome di famiglia. In una parola: il successo. Ma non ha imparato nulla da quanto gli è capitato nella seconda stagione? L’ho sempre difeso, reputando i suoi errori come dei momenti no, fortemente determinati dall’influenza dei genitori – come fai a schierarti contro un ragazzo le cui aspirazioni da poeta vengono stroncate subdolamente dal padre? E ora che finalmente cammina con le sue gambe, cosa fa? Si circonda di bugie per il successo, esattamente come ha fatto Conrad. E non basta. Quando recupera un minimo di lucidità ed è pronto a far la pace con Emily, si lascia convincere dai “saggi” consigli paterni su come funziona un rapporto di coppia: bisogna saper combattere “but not surrender”. Gettiamo al vento anche le affermazioni per cui non voleva un matrimonio come quello dei suoi genitori. La cosa peggiore – e che rischia di far crollare tutta la mia certezza sui sentimenti che prova per la futura moglie – è che parla del proprio successo dicendo “I have something to lose now”. Meno male che è lei quella che dovrebbe chiedersi perché lo vuole sposare! La storia fra i due va incontro a più scogli ora di quando lui stava con Ashley; se non ci fosse stato il flashforward dubiterei anche sulla celebrazione del matrimonio.

Oltre a Daniel, a contendersi il titolo per le maggiori contraddizioni in questa puntata c’è Jack. Ha passato le prime tre puntate di questa nuova stagione criticando le azioni di Emily e adesso che si prospetta la possibilità di mandare Conrad in galera chiede di partecipare attivamente perché vuole solo trovare un modo “to make him pay”. Tra l’altro quando capisce che la vendetta di Emily avrà compimento alle nozze, pretende di essere presente – “I want to be there when they get what’s coming to them”. E’ comprensibile, Conrad gli ha fatto ammazzare moglie e fratello, ma allora perché colpevolizzare Emily? Non è che può valere per lui e per lei no. Fai pace col cervello Jack! Non puoi darle un ultimatum ed essere sempre tanto brusco nei suoi confronti, quando vorresti fare tu stesso vendetta. A far dimenticare per qualche istante le contraddizioni del bel barista c’è però la scena in cui i due indagano insieme: una coppia perfetta. Altro che Aiden! E anche lui continua a mandarmi in confusione. Insiste a gironzolare intorno ad Emily, tutto convinto di essere indispensabile, ma poi rischia di rovinare ogni cosa per la sua gelosia: fa credere a Conrad che Jack gli abbia manomesso i freni dell’auto, solo perché ha scoperto che ora il ragazzo sa la verità su Amanda. La paura di perderla è oggettivamente fondata, ma non bisogna essere James Bond per capire che se ama Jack non è mettendolo nei guai che se la terrà vicina. Anche impegnandomi e riconoscendo che in certi casi si è rivelato utile, non posso proprio sopportarlo. Takeda dava pari risultati, al netto dei fastidi.

Salvo Nolan, tutti gli uomini di Emily si stanno rivelando fonte di altrettanti problemi; il tutto a riconferma che tre uomini che si contendono la stessa donna sono un po’ troppi!

Sembra invece che ogni cosa fili sempre liscia per i coniugi Grayson. Addirittura Conrad scopre che la diagnosi del morbo di Huntington era sbagliata. E, come avevo sospettato nel precedente post sull’effetto dell’incidente, questo lo porta a pensare che la ricomparsa di Padre Paul nella sua vita sia stata un segno divino, cioè che lui sia destinato “to live a long and meaningful existence here on earth”. Addio emenda davanti a Dio e agli uomini; benvenuto delirio di onnipotenza! L’ennesima fregatura per Emily.

Intanto Victoria è riuscita a diventare proprietaria di una galleria d’arte – una narcisista come lei non poteva certo accontentarsi del ruolo di impiegata – grazie al fondamentale aiuto di Patrick: ha saputo coinvolgere subito anche il figlio ritrovato nei suoi sporchi giochetti. Bisogna dire però che dalle indagini, tutt’altro disinteressate di Nolan, sembra che Patrick non abbia proprio un passato immacolato. D’altronde con una madre come Vicki non ci si poteva aspettare diversamente; per quanto i figli finora non abbiano dimostrato di poter raggiungere certi livelli, non sono comunque dei santarellini. Perfino Charlotte che nei suoi continui alti e bassi sembrava tanto ingenua, sta diventando sempre più simile alla madre: persevera nel suo ruolo da Miss Match – ci manca solo la nuova coppia Jack-Margaux – e si cimenta in bassezze per ferire Emily, senza contare che in tal modo finisce col far male allo stesso Jack con cui fa tanto la cognatina premurosa. E’ evidente che Declan era l’unico in grado di far emergere il suo lato positivo: in ogni momento in cui Charlotte si mostrava solo come la classica ragazzina ricca e viziata, Declan mancava. Se questo andamento viene confermato, le prospettive sul suo personaggio sono alquanto nere.

In definitiva il giorno in cui Amanda avrà la sua “revenge” non è mai sembrato tanto vicino e lontano allo stesso tempo: più ci si avvia verso le nozze, più aumentano gli ostacoli. La celebrazione del matrimonio è l’unico dato certo che abbiamo, i dubbi su come ci si arriverà continuano ad aumentare. Per fortuna a rallegrarci in questo difficile percorso c’è Nolan, che si scambia il primo bacio con Patrick: mamma Vicki non ne sarà affatto contenta, non vedo l’ora di vedere la sua faccia quando lo scoprirà!

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