Revenge – 3×05 Control – by R.

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I titoli degli episodi di Revenge sono sempre rispettosi dello spirito dell’episodio e questo aspetto stavolta oltre ad essere di nuovo vero, ha anche perfetto tempismo. La quinta puntata, intitolata “Control”, mira esattamente a rimediare a quanto avevo sottolineato nel precedente post, ossia che tutto stesse andando storto. Emily capisce che deve riprendere il controllo dell’intera situazione o addio revenge, cosa che però non si rivela affatto facile, soprattutto se fra i suoi alleati c’è chi rema contro: il sempre caro Aiden Mathis. Venderebbe l’anima al diavolo pur di allontanare Jack e di fatto lo fa se attribuiamo ai coniugi Grayson un ruolo demoniaco. Per fortuna non è furbo quanto crede di essere: minacciare il giovane Porter a volto scoperto è un errore che non farebbe neanche l’ultimo dei novellini. Anche se Jack non lo ha mai incontrato, è comunque dotato di capacità di osservazione e descrizione; in più dovrebbe sapere che Emily (a differenza sua) è intelligente e che quindi ci mette poco ad associare lui all’aitante sconosciuto che fa visita a Jack. Mettiamo pure che l’amore renda idioti, ma almeno che ammetta subito di aver agito così per gelosia, invece ci impiega tutta la puntata. L’unico lato positivo di questo mix di azioni inutili avrebbe dovuto essere un definitivo allontanamento di Emily – come fa a fidarsi ancora? – e invece per la prima volta in 3 stagioni mi trovo a dubitare del suo intelletto: non solo lo perdona, ma gli dice che significa molto per lei e si baciano. Nutro la speranza che questo sia solo frutto del colpo ricevuto dall’aver assistito al bacio fra Jack e Margaux – quella piccola intrigante di Charlotte è riuscita nel suo intento – e non invece che quello stesso bacio le abbia fatto capire che i sentimenti per il barista non siano forti quanto credeva. Il mio desiderio di tornare al triangolo originario continua ad essere frustrato, pare proprio che gli autori vogliano insistere sul dubbio Aiden-Jack, che spreco! Questo viene rafforzato dalle parole che Emily spende per Daniel “I can’t stand to be around him”, non credevo che lo trovasse addirittura intollerabile. Il fulcro del piano è sempre stato il matrimonio con Daniel, ma ora il giovane Grayson alza la testa ed è pronto a fare le valigie. Fortunatamente Nolan – anche influenzato dai sentimenti per Patrick – la aiuta a capire quello che forse lei non ha mai considerato: Daniel ha bisogno della vera Emily – così come Jack le ha chiesto di essere onesta – ma lei con lui è sempre stata distaccata, se non, forse, quando si erano appena conosciuti. E a questo ha certamente contribuito la presenza ingombrante di Aiden – come dimenticare le sue varie intrusioni nella seconda stagione proprio quando Emily e Daniel si stavano riavvicinando. Ma se vuole recuperare non può che seguire il consiglio di Nolan e infatti, davanti al racconto dei suoi sentimenti per il padre, Daniel torna ad essere il giovane innamorato dei bei tempi. Sottolineo tra l’altro che proprio per tutelarla nella passata stagione, Daniel aveva sacrificato la loro storia, per evitare che l’essere la sua fidanzata la trasformasse in un bersaglio per la (mai compianta) Initiative. A riprova che, seppur con i suoi alti e bassi, tanto malaccio non è. E al contrario di James Bond che per tenersela stretta non si fa problemi ad intralciare i suoi piani.

Ancora manca invece il riavvicinamento alla sorellina Charlotte, che diventa sempre più degna figlia di Victoria. Gli autori ci hanno abituato alla sua evoluzione in negativo proprio con le bassezze dei precedenti episodi e ora la metamorfosi definitiva in complice della madre contro Conrad – senza dimenticare l’ostruzionismo alle nozze del fratello. Mi domando come sia possibile che Mr Grayson possa pensare che dietro al sabotaggio della sua Ferrari ci sia Charlotte; non ci sarebbe mai riuscita, non era stata capace di tenere nascosto un cellulare in clinica, figuriamoci se era in grado di introdursi nel garage e sabotare i freni! L’inganno avrebbe avuto più senso se, come mamma insegna, avesse fatto fare a qualcun altro il lavoro sporco. Ma attribuirle tutto il “merito” è alquanto inverosimile. Sicuramente il rapporto madre-figlia non è mai stato così florido, neanche ai tempi dell’apparente morte di Victoria erano così unite. Chissà cosa non potranno fare insieme! Perlomeno si prende la colpa dell’incidente per proteggere Jack, dubito che avrebbe accettato se avesse saputo della responsabilità di Patrick. E se lo scoprisse, Victoria si sarebbe tirata la zappa sui piedi visto il nuovo caratterino della figlia. Resta da capire perché Patrick abbia agito contro Conrad, possibile che sia solo per il bene di una madre che lo ha abbandonato (per ben due volte)? Finora non ha mostrato neanche un minimo di rancore verso di lei, anzi sostiene che non abbia nulla di cui farsi perdonare. E’ difficile pensare che un giovanotto tanto buono sia figlio di Victoria. Non sappiamo nulla di quanto Nolan abbia scoperto sul suo passato, in apparenza solo che è gay, ma la ex moglie si sarebbe fatta pagare 20000 dollari per rivelare una cosa che già si era capita? La questione Patrick continua ad essere piuttosto oscura, vedremo se la stessa Victoria avrà il coraggio di indagare sul suo adorato figliolo.

Al termine di questo episodio il piano di revenge sembra riprendere il passo, con Emily che ha di nuovo in mano le redini del gioco, ma le sue ultime parole fuori campo “Control is merely an illusion” oltre a ricordarci di stare sempre sull’attenti, associate alla scena che consacra la storia fra Patrick e Nolan, fanno temere che ci si trovi di fronte ad una apparente (riacquistata) tranquillità, che potrebbe venire di nuovo minata proprio da quelli di cui ci fidiamo di più.

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