Revenge – 3×10 Exodus – by R.

Revenge-20

Poteva essere uno dei matrimoni più belli delle serie tv: una coppia bellissima, una celebrazione perfetta, un abito bianco meraviglioso; peccato che – almeno da un lato – manchi totalmente l’amore, il presupposto fondamentale. La promessa di matrimonio che Emily fa a Daniel durante la cerimonia è particolarmente emozionante: la scelta delle parole fa sì che appaia come la più innamorata delle spose a coloro che ignorano la sua vera identità e al contempo – insieme ai flashback della sua infanzia – permette a Nolan e a noi di comprendere il perché sia giunta fin lì e quanto questo sia importante per lei.

Un discorso di cui avremmo potuto condividere eccitazione e fiducia se solo non avessimo saputo che entro poche ore quel momento tanto agognato avrebbe lasciato spazio alla tragedia. Il flashforward di inizio stagione ci aveva ben messo in guardia sul fatto che l’8 agosto non sarebbe stato il giorno del compimento della vendetta; anche se il piano vedeva Amanda effettivamente come vittima, avevamo capito che ci sarebbe stato qualche intoppo che avrebbe reso quegli spari veri. E così è stato, nel peggiore dei modi, nello scenario che allora consideravo poco probabile, ma di cui sono stati sparsi indizi nel corso degli episodi. A pochi minuti dalla scoperta della verità sull’autore, le alternative sono essenzialmente due: quella patetica di Lydia e la tutt’altro che domata Victoria. Se da quest’ultima ci possiamo aspettare di tutto per liberarsi della nuora, la prima è terribilmente irritante, non potevate lasciarla dov’era? Una che ha incastrato il suo capo e si è infilata nel letto del primo riccone che è riuscita ad accalappiare, come si permette di intralciare le nozze di Emily? La foto con cui la minaccia non dimostra nulla, se non che un tempo aveva fatto la cameriera ad un party dei Grayson, al massimo la può additare come arrivista, cioè il bue che dà del cornuto all’asino. Stesso registro per Victoria, in parte giustificabile perché stiamo parlando del futuro di suo figlio, ma da qui al permettersi di farle la morale ce ne passa. Lydia appare come il pericolo principale, specie quando non si accontenta di essersi ripresa la casa di Emily e del neo ruolo di fidanzata di Conrad – non so chi sia più stupido tra i due, se lui che se la è ripresa o lei che lo ama – ma si presenta sullo yacht su cui la famiglia Grayson festeggia gli sposi. La sua presenza è una variabile non prevista e che va a cozzare in pieno con il piano quando si chiude in cabina con Victoria per mostrarle la foto incriminata. Questa donna è incomprensibile, porta via il marito alla migliore amica, ma al contempo non vuole rovinare l’amicizia e fa di tutto per riconquistarla: probabilmente il suo ideale di futuro è stato quello strano triangolo di quando era in convalescenza a casa Grayson e poteva vivere serena sia con Conrad che con Victoria. Certo questo ostacolo si sarebbe evitato se Aiden avesse preso seriamente il suo compito di occuparsi di Lydia, invece di limitarsi ad allontanarla dalla cerimonia. Le sue ultime azioni mi fanno dubitare che sia stato veramente addestrato da Takeda, questo sottovalutare ogni cosa è un errore elementare che il giapponese avrebbe punito con delle sonore bacchettate. Ora Vicky può smascherare la nuora e non perde tempo, tra accuse reciproche Emily ammette di essersi inventata la gravidanza, perché? Va bene la concitazione del momento ed essere convinta di sparire di lì a poco, ma mostrare un punto debole prima della vittoria è sempre un errore – l’inglesino la influenza negativamente. Quando ormai siamo certi che sarà Victoria a sparare, interviene Aiden nel tentativo di salvare il salvabile del piano. Ma ecco che il vero colpevole spunta all’improvviso, completamente ubriaco e con una faccia distrutta: Daniel. Ha sentito tutto. Il suo impegno con Emily e il bambino viene demolito dalla cruda verità: ora Daniel ha la prova che la donna che amava gli ha sempre mentito, fino ad arrivare ad incastrarlo con una finta gravidanza. Questo shock misto all’alcol e alla notizia che “Lovely Sara” ha tentato il suicidio – un’altra patetica – lo porta all’inevitabile sparo alla neo moglie. Da un matrimonio da favola alla tragedia in meno di 40 minuti: come spezzarmi il cuore, Emily e Daniel erano una coppia adorabile – anche Nolan concorda. Fino a poche puntate fa Daniel era perdutamente innamorato di Emily e nonostante Sara era convinto delle nozze, ma le bugie e gli ultimi giochetti, che la nostra vendicatrice avrebbe ben potuto evitare se gli avesse prestato più attenzione, sono stati deleteri fino alla batosta del bambino. Daniel era destinato ad essere la vittima “innocente” del piano di Amanda e alla luce di questo biasimare i suoi recenti comportamenti è quasi impossibile, ma al momento decisivo si è ribellato, nel modo peggiore. Un gesto determinato dalle contigenze fino ad un certo punto però: butta in acqua la pistola, torna immediatamente dalla sorella e fa il sorpreso quando si accorgono del sangue e della scomparsa di Emily, dopotutto è sempre un Grayson.

Due parole su Sara, da carina è diventata intollerabile: non vuole essere una rovina famiglie, ma continua a girare intorno a Daniel, si ubriaca e fa la gatta morta con Jack. Per arrivare all’apice col suicidio, che come minimo non le è neppure riuscito, così dovremo sopportarla ancora a lungo, nel ruolo di vittima per di più.

Nonostante la tragedia incombente l’episodio ha avuto anche due momenti toccanti. L’ “I love you” fra le due sorelle Clarke segna la chiusura del periodo negativo di Charlotte, che, nonostante non sappia di essere di fronte alla sua vera sorella, sembra sincera e consente così ad Amanda di assaporare il significato del loro legame. Ovviamente non potevo restare indifferente all’ultimo incontro tra Jack ed Emily, che da tenero che doveva essere si trasforma nell’ennesimo scontro quando lei gli racconta la verità sulla morte della moglie. Ormai mi sono convinta che il barista si sforzi di odiarla, lamentandosi di ogni sua azione, solo perché non può ammettere di amarla. Peccato che così la allontani. Come emerge dallo scambio di battute con Sara, dirle addio avrebbe significato perderla per sempre, quindi meglio comportarsi da idioti. Un ragionamento che non fa una piega, no? Ma Jack è sempre il più adorabile degli Hamptons e corre alla spiaggia per darle un degno addio. La tragedia dello yacht ha il solo lato positivo di dare un’altra chance alla coppia Amanda-Jack, potrei anche ringraziare Daniel per questo.

E ora il grande interrogativo è: che fine ha fatto Amanda? Alla spiaggia Jack e Aiden trovano solo il suo abito insanguinato – lo aveva chiuso male per perderlo in acqua – ma del corpo nessuna traccia. I prossimi episodi potrebbero segnare un nuovo inizio per lei e i suoi rapporti con i Grayson; la sua vera identità è ancora al sicuro, quindi nulla impedisce che elabori un nuovo piano, ma i presupposti dovranno per forza essere diversi. Speriamo almeno che non affidi di nuovo compiti troppo rilevanti a 007, altrimenti si rischia un nuovo flop e ulteriori errori non sono ammessi.

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