Revenge – 3×12 Endurance – by R.

revenge

Questo momento doveva arrivare prima o poi. In ogni percorso verso un difficile obiettivo c’è sempre un punto di crisi che fa pensare all’eroe di turno che forse è meglio fermarsi e abbandonare tutto. E’ successo a Buffy più di una volta e stavolta tocca ad Amanda Clarke, che di fronte all’ennesima sofferenza che ha dovuto affrontare, non vuole altro che andarsene il più lontano possibile dai Grayson. Addio revenge.

Temevo che questo accadesse, Emily era stata fin troppo forte finora, ma per quanto sia fondamentale nello sviluppo di ogni eroe, è un passaggio che non sopporto, quel piangersi addosso mi fa venire solo un gran nervoso. L’ho tollerato solo all’inizio della terza stagione di Buffy, quando aveva lasciato Sunnydale dopo aver ucciso Angel, in quel caso era indispensabile – non solo per lei. Per il resto spero sempre che l’illuminazione che riporti i protagonisti sulla retta via arrivi alla svelta. E così è per Amanda. Bisogna ringraziare anche Victoria per questo, il suo pressante desiderio di far soffrire la nuora rivelandole che a causa degli spari non potrà più avere figli è ciò che scuote Emily, facendole dimenticare quella stupida idea di fuggire con Aiden – ah se Vicky sapesse che si è fatta del male da sola! I Grayson le hanno tolto il passato (il padre), il presente (la finta Amanda) e il futuro (i figli), la convinzione dell’inglesino che lei possa lasciar correre come nulla fosse è pura follia, non potrebbe mai vivere serena con questo peso – senza dimenticare che la finta Amanda e Declan sarebbero morti per nulla. “Hate is a lot like love. You can’t force it. You can’t fight it. You just have to embrace it when it comes along” è un concetto semplice da capire, è dalla notte dei tempi che si sa che l’opposto dell’amore è l’indifferenza, come mai potrebbe Emily essere indifferente a quell’associazione a delinquere che è la famiglia Grayson? Solo Aiden non comprende e le dà dell’egoista. Lei sarebbe l’egoista, certo. Quell’uomo ha la memoria più corta di un pesce rosso – solo la vendetta per la morte della sorella se l’è ricordata a lungo – ha scordato che l’ha abbandonata in più di un’occasione nella seconda stagione, così come che ha promesso amore ad un’altra, la falsa infermiera Niko, che scopriamo essere la figlia di Takeda. Poveretta, fa tanto la dura che vendicherà la morte del padre, ma si fa incantare da un bacetto di Aiden; d’accordo che non può sospettare che sia lui l’assassino del padre, ma sa che le ha mentito e che è tornato da lei solo perché Emily lo ha lasciato, un briciolo di dignità in più sarebbe gradito. Aiden si rivela pian piano un bugiardo traditore, come potrebbe mai competere con Jack?

Un’altra uscita che si poteva tranquillamente risparmiare ce la regala “Lovely Sara” che si permette di definire Emily “a psycho”. Fingere una gravidanza per farsi sposare è ignobile, ma gli psicopatici sono altri, anzi è un appellativo che starebbe meglio alla stessa autrice della battuta, a cui è bastato qualche drink di troppo per tentare il suicidio – che ora nega rendendosi ancor più patetica. Il suo stesso innamorato meriterebbe maggiormente di essere definito psicopatico visto il comportamento tenuto dalla sparatoria. Tra l’altro ama talmente tanto la sua Sara che di fronte alla domanda diretta se abbia sparato lui, nega spudoratamente. Daniel è ormai un Grayson al cento per cento, se in passato nonostante i suoi errori dava ancora segni positivi che mi davano speranza, da quando è tornata Sara è finito in un buco nero da cui non uscirà più. Vedremo se lei lo accetterà così com’è, anche se significherebbe abbandonare quell’aria da santarellina su cui continua a puntare. Danny raggiunge il suo punto più basso quando risponde “Screw you” a Emily di fronte alla prospettiva di proseguire un matrimonio di convenienza, pena svelare la reale identità di chi ha sparato. Che ingrato, non mostra un minimo pentimento, sarà anche stato ingannato, ma lui l’ha quasi ammazzata, c’è un po’ di differenza. Quella tenerezza che poteva suscitare in passato per essere vittima incolpevole del piano di Emily e per l’amore negato con Sara è totalmente cancellata, se gli autori volevano renderlo odioso ci sono riusciti bene.

Leggera soddisfazione per Victoria che crede di aver scoperto il grande segreto della nuora, povera illusa! Emily fa in modo che Mrs Grayson scopra quanto ha sempre sospettato, così è contenta di aver avuto ragione e si spera che smetta di indagare. Anche se la sua ultima frase “I’ve endured over 25 years in a loveless marriage. You two will figure things out…until we find a more permanent solution” oltre a dimostrare per l’ennesima volta come sia l’ultima persona a poter fare la predica alla supposta arrivista nuora, lascia presagire che Emily non avrà vita facile. Ma questo Amanda l’ha ormai messo in conto. Madre e figlio dovrebbero prestare attenzione anche a Patrick e Conrad. Il primo inizia ad aprire gli occhi sulla cara mamma, ma ancora non riesce a dirle di no, deteriorando ulteriormente il rapporto con Nolan – la cui annunciata vendetta mi incuriosisce molto; il secondo sembra piuttosto deluso dal fatto che Emily non abbia detto la verità sulla sparatoria, sperando evidentemente che la sua Lydia venisse scagionata: quella donna insulsa è più importante del suo unico figlio.

Momento dolce per Emily e Jack – che temo prossimamente si lamenterà per la bugia di lei su Lydia – quando lui le fa visita insieme al piccolo Carl: una tenera famigliola, che ora appare come l’unica che lei potrà mai avere. Presumibilmente nelle prossime puntate Amanda elaborerà il nuovo piano, per cui potrà contare ancora e forse solamente sull’aiuto di Nolan, ma non perdo le speranze su Jack, anche perché un loro riavvicinamento è obbligatorio visti gli ultimi sviluppi con i restanti spasimanti. Dopo l’impasse la nostra vendicatrice è più decisa che mai, nulla potrà fermarla finché revenge sarà fatta!

 

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