Revenge – 3×14 Payback – by R.

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Il tredicesimo episodio di Revenge rappresentava il midseason finale nella messa in onda USA, quindi i cliffhanger con cui si era concluso erano perfetti per mantenere alta l’attesa; per fortuna qui abbiamo dovuto attendere solo una settimana per venire a capo del grande dubbio: Emily è veramente andata a letto con Conrad?

Di fatto a questa storyline viene dato poco spazio, piuttosto è usata per fare da sfondo all’altro punto interrogativo che era emerso, ossia il motivo del ritorno della prima Mrs Grayson. Sgomberiamo subito il campo dai dubbi: tra Emily e Conrad non c’è stato nulla, il suocero ha semplicemente sfruttato le apparenze del “mattino dopo” con una frase ambigua; per ora non si avvantaggia di questa situazione, ma conoscendolo non è detto che non decida di tenerla come asso nella manica per questioni future. Lo spazio per questa eventualità è comunque limitato visto che Ems e Nolan sanno la verità. Eliminato il problema Conrad, la fase in cui si trova Amanda non è per niente rosea: i frequenti e sempre più lunghi blackout la rendono terribilmente vulnerabile, portandola a comportamenti che lei stessa non riesce a spiegarsi. Fa quasi ammazzare Aiden da Niko, è pronta a chiedere il divorzio da Daniel – Mrs Stevie Grayson è appunto stata chiamata da lei come suo avvocato divorzista – e aggredisce Nolan. Il peggio è che tutto questo non dipende dalla commozione cerebrale, ma Emily potrebbe soffrire della stessa malattia che aveva portato la madre a tentare di affogarla e a finire in clinica psichiatrica. Lo scenario è veramente nero, come se indipendentemente dal modo in cui finirà la questione revenge, non ci sia speranza di un lieto fine per la nostra Amanda. Tutto questo mi ricorda il percorso dell’indimenticabile Michael Scofield in Prison Break; devo dire che trovo parecchi parallelismi tra le due serie: dal piano della prima stagione, alla comparsa della Company a complicare ogni cosa nella seconda. E ora questo: entrambi affetti dalla stessa malattia della madre; questa piega mi preoccupa molto, non solo perché potrebbe avere effetti devastanti sull’impianto della storia, ma anche perché se proseguono le similitudini si prospetta un finale tragico, che sarebbe davvero difficile da affrontare e assolutamente inaccettabile.

A dare una svolta inaspettata degna del secondo cliffhanger del midseason finale è Stevie Grayson, che si fa portatrice di una verità i cui indizi emergono solo in una breve scena di questo stesso episodio. Lo scambio di battute con Jack, l’osservazione delle foto che lo ritraggono con Declan e il padre e il sorriso di fronte al piccolo Carl gettano l’amo per intuire la frase con cui la donna conclude la puntata; dopo la rivelazione “I’m Amanda Clarke”, Jack si ritrova ad affrontarne una ancora più scovolgente quando Stevie afferma “I’m your mother”. Povero Jack, queste donne continuano a provocargli tremendi shock. Non so voi, ma io non ci avrei mai pensato; tutto quello che sapevamo della madre dei fratelli Porter è che se ne era andata quando Declan era ancora piccolo e ora l’originaria avversaria di Victoria Grayson lancia questa bomba, dopo aver scoperto che il suo ex marito ha avuto un’incidenza negativa sulla vita del figlio. Da qui gli interrogativi non possono che moltiplicarsi, dal più banale perché ha abbandonato la famiglia al come mai Jack non l’ha minimamente riconosciuta; e perché dopo tutto quel che Jack ha passato, lei non si è mai presentata? Possibile che non si sia mai interessata al futuro del figlio? E’ lecito anche il dubbio sulla maternità comune dei fratelli Porter, visto che Declan era coetaneo di Charlotte, nata tempo dopo la fine del matrimonio tra Stevie e Conrad, quindi in teoria la donna se ne era già andata dagli Hamptons; tra l’altro se Declan fosse stato suo figlio, è strano che abbia atteso tanto tempo per tornare dopo la sua morte. Ma a questo punto tutto è possibile. C’è da pensare comunque che qualunque scusa la madre obietterà, Jack non la prenderà affatto bene, vista la reazione avuta con Amanda – che aveva tutte le ragioni del mondo – al confronto Stevie dovrà faticare parecchio per farsi accettare; sempre ammesso che sia quello che vuole – non appare molto calorosa nei confronti del figlio ritrovato, perfino Victoria era stata più sensibile al primo incontro con Patrick.

E proprio il rapporto tra questi ultimi si incrina irrimediabilmente, dopo che Patrick uccide accidentalmente il padre. La questione Jimmy Brennan sembrava essersi conclusa non appena iniziata, Vicky era ormai certa che con il racconto dello stupro il figlio non si sarebbe mai azzardato ad andare alla ricerca del padre. Ma Patrick aveva già dimostrato che chi mette in pericolo la vita di sua madre deve vedersela con lui; così dopo aver tentato di uccidere Conrad, si organizza per ripetersi con Jimmy, senza però mettere in conto l’altra versione della storia. Victoria ci ha abituati a mentire spudoratamente sul suo passato – come dimenticare che aveva giustificato la paternità di Charlotte con l’essere stata violentata da David Clarke – quindi l’effetto déjà vu è inevitabile. Tuttavia in questo caso sembra sincera e anche il comportamento di Jimmy è alquanto ambiguo; la verità però non la scopriremo mai, visto che in un tentativo di separare i genitori, Patrick fa cadere il padre che viene poi lasciato morire. Victoria è riuscita a trascinare un figlio che sembrava perfetto nel marcio della sua vita, “We’re victims of our world” sostiene lei, ma, per quanto in parte possa anche rispondere al vero, in questa circostanza Patrick mi sembra più una vittima della madre: da quando è comparso tutto quello che ha fatto, lo ha fatto per proteggere lei e rischia di essere l’unico, presto o tardi, a pagarne le conseguenze.

Dopo lo stallo dovuto alle condizioni della protagonista, la terza stagione di Revenge si avvia verso una nuova fase con una Amanda Clarke sempre più in bilico e la nuova arrivata Stevie Grayson pronta a portare scompiglio – e a sfrattare di casa Victoria, che soddisfazione! Senza sottovalutare la nuova alleanza che si delinea tra i fratelli Grayson: Daniel e Charlotte soli contro il mondo, con la ragazza usata dal fratello come spia nella redazione di Voulez; peccato che Danny non abbia ancora capito che perché una coalizione funzioni è necessaria sincerità interna, cosa potrebbe accadere se Charlotte scoprisse che è stato lui a sparare ad Emily?

 

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