Revenge – 3×15 Struggle – by R.

3x15_Jack

In questo episodio Revenge affronta il tema del rapporto genitori-figli, declinato nelle varie storyline. I genitori hanno sempre un’influenza profonda sulla vita dei figli; che siano presenti o assenti, amorevoli oppure ostili, direttamente o indirettamente incidono sulle azioni della prole più di quanto possa fare ogni altro essere umano. Revenge lo sa bene visto che si fonda interamente su quanto una figlia è disposta a fare per riabilitare il nome del padre.

E non è l’unica: Patrick è pronto a tutto pur di proteggere mamma Victoria e non per puro stato di necessità. Se con Jimmy può ancora essere giustificato da quello che sembrava essere un imminente scontro con la madre, nel caso del tentato omicidio ai danni di Conrad ha agito a sangue freddo, pianificando ogni dettaglio. In entrambi i casi però l’errore e il senso di colpa non sono mancati, perché Patrick non è un cattivo ragazzo, tantomeno un assassino: l’amore per la madre ritrovata lo acceca completamente. Il che è inspiegabile se si pensa a come si è comportata con lui e che il ragazzo è perfettamente consapevole del tipo di donna che è; ma per Patrick, dopo la brutta esperienza con la famiglia adottiva, Victoria Grayson è la sua unica madre e non può fare a meno di amarla. Quando Nolan gli fa notare quanto l’arrivo negli Hamptons lo abbia cambiato, l’artista non vuole ammetterlo, ma dentro di sé lo sa ed è necessaria un’astuzia della strana coppia Nolan-Victoria per fargli prendere la sola decisione che potrebbe salvarlo dal diventare, prima o poi, lui stesso la vittima: andarsene, ancor meglio se dall’altra parte del mondo. Tanto di cappello a Mrs Grayson che mette da parte il suo egoismo per il bene del figlio, un’occasione rara che quindi dobbiamo apprezzare particolarmente. Victoria è dispiaciuta che per raggiungere il risultato abbia dovuto “let him think I was a monster who wanted Stevie Grayson dead”, in realtà la cosa che dovrebbe preoccuparla di più è quanto Patrick ci abbia messo poco a credere che fosse pronta ad un omicidio e dopotutto come dargli torto? Non è esattamente una che per raggiungere i suoi obiettivi si ferma di fronte all’uso di un’arma e se proprio non vuole sporcarsi le mani, sa benissimo chi chiamare.

Mrs Grayson The Original, come prevedibile, ha invece difficoltà a farsi accettare da Jack: 30 anni di assenza ingiustificata non si cancellano con due paroline dolci e un aiutino per l’acquisto di una casa. Ma Jack, lo sappiamo, è buono, ha perdonato la finta Amanda ed Emily, quindi una chance alla madre non può mancare; da sottolineare però che per decidersi deve chiedere consiglio ad Emily, che dunque nonostante tutto continua ad essere la sua confidente e la persona di cui si fida – senza dimenticare che di madri scomparse ne sa qualcosa. Stevie se ne era andata quando il figlio era appena nato, convinta di non potergli fare da madre a causa della sua dipendenza dall’alcol e tornare da lui prima significava riavvicinarsi alle persone che avrebbero potuto riportarla sulla strada sbagliata – Conrad e Victoria; certo è che 30 anni di riabilitazione sono parecchi e giustificare il tutto con l’impossibilità di convivere nella stessa città dei Grayson mi pare un tantino esagerato o almeno avrebbe potuto cercare di ristabilire i contatti col figlio o aiutarlo quando era nei guai. Ma ovviamente la spiegazione immediata non è mai completa quando si tratta della gente degli Hamptons ed Amanda collega l’alcolismo di Stevie ad un appunto di suo padre su un’avvocatessa che gli aveva regalato un istante di speranza: cosa mai c’entrerà Stevie Grayson con David Clarke, considerando che l’affaire è esploso anni dopo il suo addio al figlio? Quando la Grayson Global era nell’occhio del ciclone ha trovato il tempo e il coraggio – fino a un certo punto però, visto che la sua dipendenza era tutt’altro che superata a quei tempi – di ritornare nel raggio di azione di Conrad e Victoria, ma il perché è un mistero che Emily è pronta a scoprire.

Forse Amanda si libera finalmente dei suoi blackout che tanti danni hanno provocato e che promettono strascichi. Il suo bacio con Aiden viene infatti ripreso dall’investigatore di Daniel, che ormai è convintissimo che la moglie sia in combutta col padre per rovinarlo. Poveretto, lasciamogli credere di avere una grande perspicacia! Perfino Charlotte infiltrata si dimostra più furba. Tornando ad Emily, per quanto non approvi questi continui riavvicinamenti ad Aiden – si decidano o stanno insieme oppure no, non si può andare avanti con questo tira e molla – l’inglesino ha il merito di riuscire a farla indagare dentro se stessa, portando a galla la vera ragione che causa cortocircuiti alla sua mente: lei aveva avvertito il padre che Victoria non era la donna giusta, ma ovviamente lui non le aveva dato retta, quindi se l’è voluta. Una spiegazione che sinceramente non mi aspettavo, che David Clarke fosse stato un allocco con Vicky era certificato, era un dato di fatto che doveva mettere in conto quando aveva iniziato il suo percorso di vendetta; d’accordo non aveva dato retta ad Amanda, ma quale padre lo fa davanti ad una donna che fa la gatta morta? David era innamorato perso di Victoria ed è rimasto fregato, sicuramente è stato uno stupido, ma certo non meritava la fine che ha fatto, perfino Aiden lo capisce. Per fortuna la rabbia verso il padre dura poco e anche i blackout dovrebbero essere solo un brutto ricordo, questa fase d’instabilità interiore è stata fin troppo lunga, prendiamola come un periodo di pausa necessario per fortificarla dopo le tante batoste e per far sviluppare anche le storyline degli altri personaggi.

Con Stevie Grayson in qualche modo coinvolta nell’affaire David Clarke c’è da aspettarsi che nelle prossime puntate aumenteranno le scene tra Amanda, Victoria e Stevie, il che lascia presagire che nuovi segreti verranno alla luce. Intanto attendiamo anche l’arrivo di Pascal LeMarchal, il ricco padre di Margaux, un magnate mondiale dei media, che sembrerebbe essere legato a Conrad. Quest’ultimo non vede l’ora di incontrarlo, ma se Margaux ha preso dal padre, Mr Grayson non avrà vita facile. Però se i guai per i Grayson dovessero aumentare, non ne sarei certo dispiaciuta, sempre che non vadano ad intralciare Amanda, che ne ha già tante a cui pensare.

 

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