Revenge – 3×16 Disgrace – by R.

disgrace

Come anticipato nelle puntate precedenti un nuovo personaggio fa il suo arrivo – o meglio ritorno – negli Hamptons: il magnate Pascal LeMarchal, interpretato dalla guest star Olivier Martinez. Già prima che facesse la sua apparizione, il padre di Margaux risultava piuttosto antipatico: il classico multimiliardario egocentrico, disposto anche a passare sopra alla figlia pur di raggiungere i suoi obiettivi. E non si è smentito. Anzi, è anche peggio. Pascal non solo sfrutta economicamente la società della figlia, ma ha trascorsi poco lodevoli con i coniugi Grayson. Sottolineiamo che è stato l’artefice del loro incontro, quindi finalmente sappiamo chi è l’origine di ogni male, il diavolo che li ha accoppiati. Ma se questa non fosse una colpa sufficiente è anche coinvolto nell’affaire David Clarke, il che non suscita molta sorpresa: in un’operazione di quella portata l’apporto del settimo potere dei media non poteva mancare. Certo è che la scoperta di sempre nuovi alleati nel grande complotto è alquanto mortificante, possibile che nessuno di loro provasse almeno un briciolo di compassione per quell’uomo innocente? Evidentemente la maggioranza delle persone davanti al successo finanziario non conosce limiti, ne abbiamo esempi ogni giorno, quindi non dovrebbe stupire, ma lo trovo comunque avvilente.

Per fortuna in Revenge abbiamo Amanda che combatte per fare giustizia – o vendetta a seconda dei punti vista. E nonostante la partenza – spero finalmente definitiva – di Aiden, non è sola in questa nuova fase del piano: oltre all’eterno alleato/amico Nolan e al suo ex compagno di cella Javier (Henri Esteve), ad affiancarla ci sono Jack e la madre Stevie. Seppure con qualche titubanza iniziale per la paura di perdere ancora qualcuno che ama, il bel Porter sembra ormai deciso ad aiutarla, niente più prediche e lamentele, ora procederanno uniti per fare giustizia per David, Declan e la finta Amanda. Finally, Jack! Il suo periodo cupo è stato un po’ lunghetto, con qualche lampo di luce qua e là che però si spegneva nel corso di un singolo episodio. Ma le parole della madre sembrano aver fatto breccia nella corazza che si era costruito dalla morte della moglie e i passi indietro dovrebbero essere solo un brutto ricordo.

L’appoggio di Jack e Stevie arriva in un momento molto critico per Emily, ora che Victoria inizia a mettere insieme i pezzi del puzzle ed intuire che lo scopo dell’ormai ex nuora non è la ricchezza dei Grayson, ma i Grayson stessi. Per una scaltra come Vicky collegare i rapporti di Emily con il padre di Aiden e con Amanda Clarke è un giochetto: è vero che gli indizi sono davanti a lei da quasi 3 anni, ma – oltre alla cecità dovuta all’odio per una fanciulla che si azzardava a mettere gli occhi sul figlio – mancava ancora quel nesso che potesse far scattare l’intuizione illuminante. E i blackout di Emily gliela hanno servita su un piatto d’argento, con la prova fotografica che la relazione con Aiden era più significativa di quanto non sembrasse in apparenza – quell’inglesino riesce a combinare danni anche da lontano. Amanda ancora non ha idea dei sospetti di Victoria, anzi crede di poterla tenere tranquilla per un po’ dopo aver “regalato” all’ex marito l’agognato divorzio, con una pubblica umiliazione che lei proprio non meritava. In tutto questo solo Daniel – ma anche Charlotte non è da meno – non capisce nulla di quel che gi accade intorno anche se gli vengono fornite tutte le spiegazioni del caso; fa quasi tenerezza nella sua convinzione di saper gestire ogni più complessa situazione, quando in realtà sono sempre la madre e l’ex moglie ad avere in mano le redini. Trovo però che sia un peccato aver risolto la questione sparo con un nulla di fatto; è vero che con la storia della finta gravidanza e l’accusa ai danni di Lydia incolpare Daniel potrebbe essere mal interpretato, ma il ragazzo non può caversala così dopo come si è comportato dalle nozze in poi e la notizia porterebbe di nuovo lo scandalo sul nome dei Grayson, il che è sempre positivo. Tra l’altro quella scena è stata il fulcro della stagione, possibile che si chiuda tutto così semplicemente?

Fra tutte le sorprese dell’episodio però quella che mi lascia più perplessa è l’ennesimo uomo pronto a trasformarsi in uno zerbino per adulare Victoria Grayson. Perfino Pascal LeMarchal ha perso la testa per lei; già da molti anni, quindi persevera in questa follia. Victoria è sicuramente una donna bella e affascinante, perciò comprendo che gli uomini ne siano attratti, ma appena la conoscono meglio dovrebbero notare che è terribilmente odiosa, mi sembra una caratteristica lampante. Eppure ogni uomo che incontra lungo la strada cade ai suoi piedi, neanche fosse Brooke Logan di Beautiful. Un uomo a capo di un impero mediatico che dovrebbe essere più che lungimirante, di fronte a Victoria Grayson diventa un fantoccio, pronto ad abbassarsi ad ogni affare pur di averla. E Conrad, che sembra l’unico ormai immune all’incantesimo di Vicky, ne approfitta immediatamente. Se Pascal dovesse veramente entrare in società con lui per avere Victoria, la figlia dovrebbe chiederne l’interdizione e prendersi la gestione di ogni mattone di quell’impero! Margaux si è tanto impegnata per creare la sua rivista e non solo il padre l’ha sfruttata, ma è disposto a mandarle tutto a monte per avere quella donna, ma scherziamo?! Peccato che Margaux abbia il grande difetto di stare con Jack, anche se devo ammettere che è stata in grado di riportargli il sorriso.

Mentre anche i nuovi ingressi intrecciano le loro alleanze ed Emily sembra riprendere la vecchia linea dell’eliminazione uno dopo l’altro degli avversari, l’intuizione di Victoria incombe come una spada di Damocle. Cosa accadrebbe se Mrs Grayson dovesse scoprire la verità?

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