Revenge – 3×18 Blood – by R.

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Avevo concluso il post precedente auspicando una soluzione definitiva ai dubbi di cuore della protagonista. Ed anche se accettavo l’opzione peggiore in favore di una più quieta visione, non intendevo certo il rinforzamento di una coppia e il deterioramento di un’altra. Già l’inizio puntata lascia presagire un riavvicinamento tra Emily ed Aiden; il sostegno che lei gli dà nel far visita alla madre e l’apertura di lui su quel che ha passato per il padre sono passi inevitabili verso il ricongiungimento finale. Dopo i tira e molla poco convincenti della passata stagione, quest’anno sembrava che i due avessero raggiunto un punto di non ritorno, dopo che Amanda aveva manifestato la sua fermezza nel proseguire con la vendetta. Invece neanche il tempo di rallegrarmi della partenza dell’inglesino che torniamo allo status quo. Se non ha funzionato allora, non vedo perché dovrebbe cambiare; Emily ed Aiden hanno storie molto simili alle spalle – già questo un po’ gli rema contro – ma tra la totale dedizione alla vendetta di lei e le contraddizioni di lui, la gestione di una relazione non è fattibile. Non crederanno veramente di poter un giorno vivere felici sotto false identità alle Bermuda? Hanno tante possibilità quante Hannah e Dexter di andare insieme in Argentina. Eppure si crogiolano ancora nell’illusione. E’ vero, ho detto che avrei anche potuto accettarlo, ma a patto che potessi mettermi l’anima in pace su Jack ed Emily, cosa che non è possibile ora che il rapporto del bel Porter con la francesina inizia a scricchiolare. “I don’t like jealous men” se ne salta fuori lei quando Jack si stupisce di come sia più propensa a confidarsi con Daniel che con lui; stiamo parlando della stessa persona che nello scorso episodio ha rifiutato un’offerta di lavoro perché il suo amichetto le ha appositamente insinuato il dubbio sui sentimenti del suo fidanzato. Se alla vicinanza non puramente lavorativa col giovane Grayson aggiungiamo il tentativo di seduzione non appena arrivata negli Hamptons, con quella frase la ragazza perde un’occasione per stare zitta. Jack non ammetterà i suoi reali sentimenti per Emily – perfino la madre che lo ha appena conosciuto se ne rende conto – ma non gli si può recriminare alcun atteggiamento ambiguo. Il barista inizia a vedere la sua ragazza con occhi diversi e ormai ha definitivamente accettato il percorso di Amanda; ci sono tutte le premesse perché possa esserci una concreta chance per questa coppia. Ma il tutto è rovinato dal ricongiungimento tra Emily ed Aiden. Si fanno due passi avanti e tre indietro! Bisognerebbe chiamare Maria De Filippi per aiutarli a comprendere e seguire i loro veri sentimenti!

Il sostegno di Jack ad Emily suscita inoltre il sospetto di Charlotte – imboccata dal fratello maggiore, trasformatosi nella peggiore delle pettegole (e quei capelli ingellati non aiutano) – che, offesa perché lei e il suo nuovo ragazzo vengono lasciati all’oscuro, decide di schierarsi con Daniel, diventando di fatto ancora una volta un suo burattino. Posso comprendere la momentanea antipatia per l’ex cognata, ma non sarebbe ora che vada avanti per la propria strada, anziché fare da spalla agli altri personaggi a rotazione? Adesso poi ha Javier e invece di godersi la loro storia, lo coinvolge negli affari di Daniel: il primo passo per farlo tornare in prigione!

Stucchevoli le scene di Victoria e Pascal, ormai ufficialmente una coppia. La riscoperta dell’amore fa sì che siano più simili a Brooke e Ridge che a dei complottisti, ma credo sia solo un fatto contingente, dovuto alla necessità del francese di gestire i problemi che gli sta causando Conrad – credeva che gli avrebbe lasciato l’ex moglie restando a bocca asciutta? Non so se sia una prospettiva peggiore che continuino a rotolarsi tra le lenzuola o che si dedichino insieme allo smascheramento di Miss Thorne. D’altra parte Victoria opera benissimo anche da sola, andando a rispolverare un personaggio del passato che, senza un vero colpo di genio di Emily, avrebbe potuto risolverle i problemi con l’ex nuora in un battito di ciglia: il giornalista Mason Treadwell. Per quanto sia un uomo fastidioso, non posso dargli tutti i torti sul fatto che si sia stufato di aspettare dietro le sbarre che il piano di Amanda giunga a compimento. Regalargli l’uscita di prigione permette di guadagnare un po’ di tempo, ma un assetato di fama come lui non attenderà ancora a lungo, non vorrà certo ripetere la storia di altri scrittori di successo ricevendo solo gloria postuma. Tornando a Victoria, mentre con alcuni personaggi – sempre maschili ovviamente – è fin troppo sdolcinata, con le donne continua ad andarci pesante; questa volta è Stevie la sua vittima, che riporta sulla strada dell’alcol, costringendo Jack a rispedirla a Los Angeles. Il personaggio di Stevie Grayson era molto promettente, tra la faida con Vicky e la rivelazione della sua maternità, peccato che sia stato sfruttato malamente. Ha ceduto subito a due parole dolci di Conrad, rinunciando a sfrattare Victoria e, a parte dare qualche informazione, non ha fatto nulla. In pratica l’abbiamo vista solo alle prese col ruolo di nonna del piccolo Carl. Presentatasi come l’originale migliore della copia, alla fine è Victoria che ne esce vincitrice; Stevie si è rivelata debole, ancora fortemente influenzabile dai guai del passato. Una delusione.

A quattro episodi dal season finale non è ancora ben chiaro dove andremo a parare: Emily è impantanata nel tentativo di rivelare nuovi misteri, mentre i suoi avversari aumentano e iniziano ad avvicinarsi – e il peggio è che lei neanche si accorge quanto. Chissà che l’annunciato giornalista Oscar Chapman possa rappresentare una svolta in positivo verso la conclusione di questa terza stagione, perché per come siamo messi adesso, la vendetta sembra alquanto lontana.

 

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