Revenge – 3×19 Allegiance – by R.

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In ogni percorso arriva il momento in cui tutto sembra perduto, i nemici sono un passo avanti in ogni cosa e l’eroe neanche se ne accorge. Questa è esattamente la situazione in cui si trova Emily, che – possiamo tranquillamente dire – dal fallimento della finta sparatoria non ne ha azzeccata una. Prima sono stati la crisi di coscienza e i blackout a renderla vulnerabile, dopo le sue scelte di riprendere il piano un pezzo alla volta, come ai vecchi tempi. Peccato che il ripetere sempre lo stesso schema non sia deleterio solo per noi telespettatori – questa seconda parte di stagione ha perso un bel po’ della tensione della prima – ma anche per lei, che attira inevitabilmente l’attenzione dei suoi nemici. Victoria in pochi episodi ha messo insieme quasi tutti i pezzi del puzzle, “It’s revenge for David”, le manca solo quello della vera identità della ragazza, che se andiamo avanti così non tarderà ad individuare. Una trappola banale – una lite in pubblico che è un must per ogni evento degli Hamptons frequentato dai Grayson – una distrazione già usata – l’incontro con Pascal – ed Emily ci casca in pieno, confermando i sospetti dell’ex suocera. Riconosco che il tutto è perfettamente costruito, ma non credo che l’Amanda delle prime stagioni avrebbe abboccato tanto facilmente. Dopotutto aveva riempito casa Grayson di telecamere, cosa che in questa occasione le avrebbe permesso di scoprire il trappolone di Victoria. Invece adesso si lascia ingannare dalle apparenze, si fa fregare senza accorgersi di nulla, anzi è convinta di aver raggiunto un ulteriore obiettivo. In questa puntata non ha neanche la scusa delle distrazioni sentimentali; per quanto lei stessa definisca la situazione con Aiden complicata – il che mi lascia sperare che finisca presto, di nuovo – il tema non viene minimamente toccato. Dall’altra parte Victoria procede senza freni. E lei sì che ha problemi di cuore, dopo aver scoperto che il suo Pascal era coinvolto nell’affaire David Clarke. Ovviamente si lascia incantare dalla prima scusa inventata dal francese, ma da donna sospettosa qual è, questo primo attrito potrebbe avere conseguenze nel lungo periodo, specie se Conrad continuerà a seminare il dubbio. La sua reazione di fronte al coinvolgimento di Pascal sembra suggerire ancora una volta che nonostante tutto, provasse veramente qualcosa per David, anche se profondi sentimenti li professa abbastanza facilmente, ne sono esempi l’artista della prima serie e il francese; e comunque questo non le ha impedito non solo di tradirlo, ma anche di mentire all’inizio sul concepimento di Charlotte e di maltrattare quella che credeva essere Amanda Clarke. Le continue lamentele su quanto è stato fatto a David non fanno che mettere in luce la sua spudorata ipocrisia.

Intanto Daniel non è da meno, con la scusa degli affari si assicura la collaborazione di Javier. Il nuovo maghetto dell’informatica prova quanto Nolan abbia ragione: non è pronto ad andare con le sue gambe. Bastano due complimenti e i regali costosi di Daniel, insieme alle moine di Charlotte, per farlo capitolare come un bambino nel paese dei balocchi. Charlotte si starà anche innamorando, ma nell’assurda convinzione di agire per il suo bene, lo sta portando sulla strada della rovina; Daniel gli darà il successo, ma solo finchè Javier gli tornerà utile, poi lo butterà senza troppi problemi, magari incastrandolo come ha fatto l’anno scorso con Aiden, d’altronde deve proseguire le orme paterne. Da danno collaterale quale era nell’originario piano di Emily, Daniel si è trasformato nel burattinaio di Margaux e Charlotte, che hanno perso ogni neurone di cui avevano fatto sfoggio nelle precedenti puntate. La giovane Grayson può almeno avere la giustifica che si tratta di suo fratello – anche se la madre ha già capito che la sta solo usando – ma Margaux? Sembrava tanto intelligente e invece si fa rigirare da quello che fino a poco tempo fa era un completo tonto. Manda pure all’aria la storia con Jack; per quanto sia felice di questo, come si fa a farsi scappare Jack?!

Oltre a Victoria e Daniel, Emily deve preccuparsi anche di Pascal, che bel lungi dall’essere il buono della situazione come vuole far credere alla sua innamorata, elimina l’unica pista emersa in questa nuova fase. A differenza di Conrad, il magnate francese preferisce risolvere gli impicci con le sue mani e in modo definitivo, almeno è sicuro che non possano rispuntare dopo anni. Olivier Martinez si rivela un personaggio fondamentale e temo sarà così anche nel prossimo futuro. Certo è che dopo aver trovato uno che si è finto morto per vent’anni e che è pronto a raccontare la verità su David Clarke e il padre di Aiden, qualche precauzione in più per tenerlo al sicuro l’inglesino e Nolan potrebbero anche prenderla. Invece zero cautela nel pre e post rintracciamento: il suo assassinio è prevedibilissimo. E a fare da regista occulto del tutto c’è Conrad, che non affronterà direttamente i suoi avversari, ma sa benissimo come fargli fare ciò che vuole. Questa lotta tra Conrad e Pascal per dimostrare chi è il vero maschio alfa è in bilico tra il divertente e il patetico.

Inizia il countdown per il season finale ed Amanda è accerchiata e senza uno straccio di piano; l’unico che potrebbe sostenerla al momento è Jack, mentre i due vecchi compagni di squadra hanno ognuno i propri problemi – Nolan con Javier ed Aiden con i sentimenti per il padre e l’offerta di Conrad. Ma se Emily non comincia ad aprire gli occhi, la speranza che stavolta se la possa cavare diventa sempre più tenue. Il grande punto interrogativo è la prossima mossa di Victoria, ma soprattutto scoprirà la vera identità di Emily Thorne?

 

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