Revenge – 3×20 Revolution – by R.

revenge 3x20

Revenge si avvicina al season finale tra twist e nuovi scenari, dando una sferzata ad una serie di episodi poco entusiasmanti. E ad imporsi come nuovo “bad guy” – anche se ovviamente nega di esserlo – c’è Daniel, che prende il ruolo che fino alla scorsa puntata era del padre. Dietro la solita e banale giustificazione del “best for business”, il giovane Grayson indirizza a suo vantaggio i comportamenti di chiunque abbia intorno. E’ partito da una preda facile, quale la sorella Charlotte, per arrivare al grande burattinaio, Conrad. Un’enorme evoluzione per un personaggio che aveva iniziato la serie come la vittima sacrificale del piano di Amanda Clarke, il povero allocco destinato a cadere nella trappola della nuova arrivata. Qualche segnale di cambiamento lo aveva dato già nella scorsa stagione, ma prendere il controllo della Grayson Global era stato un mero atto di dimostrazione delle sue capacità di fronte ai genitori; era rimasto coinvolto nell’omicidio di Helen Crowley, ma solo per opera di sua madre. In ogni circostanza Daniel non aveva mai il ruolo di protagonista, era un personaggio secondario, coinvolto suo malgrado nelle trame altrui. Nell’unica occasione in cui si era sporcato le mani – la lotta con Aiden nell’episodio 2×22 – non era neppure riuscito ad arrivare in fondo, facendoci ritrovare l’inglesino in perfetta forma. Ma la sparatoria post matrimonio ha segnato un punto di non ritorno, quella è stata l’ultima volta in cui Daniel Grayson è stato vittima delle macchinazioni degli altri: in quello sparo alla sposa ha riversato il sentimento di ribellione alle manipolazioni accumulato in tutti gli anni passati. La sua insofferenza era stata resa manifesta poco prima delle nozze, quando un (finto) segreto del passato di Emily lo aveva portato a vedere in lei una manipolatrice pari alla madre. In questo episodio Daniel raggiunge il suo massimo, portando Conrad ad eliminare con le proprie mani Pascal, replicando così quanto fatto dal padre esattamente una settimana fa: allora Conrad ha agito nel buio perché il francese uccidesse il giornalista Oliver Chapman, adesso è Daniel che con poche parole fa sì che il padre si sporchi (letteralmente) le mani per liberarsi di Pascal. Il francese caduto nell’inganno di Emily era pronto ad incastrare Conrad, quindi sicuramente quest’ultimo ne trae vantaggio, ma la vera mente dietro a tutto è Daniel, lo si vede chiaramente in quel mezzo sorriso mentre finge di consolare Margaux. E la francesina è ormai completamente in suo potere, ha detto addio ad ogni neurone in favore della cieca “amicizia” col socio che, ora che è riuscito a farla diventare Presidente della società del padre, non mancherà di sfruttarla in ogni modo possibile. Cosa che – pronostico rispettato – ha appena fatto con Javier. E mentre Victoria piange la morte del neo fidanzato, Conrad fa quello che non ha mai fatto: come accennato, si sporca le mani, senza un battito di ciglia, lasciando anche Emily – ormai abituata alle malefatte dei Grayson – impietrita. Pascal ci saluta inaspettatamente, in modo alquanto splatter; il francese ha dimostrato di essere un uomo pericoloso quanto Conrad quando si tratta di affari, ma a differenza del rivale aveva una debolezza: l’amore per Victoria, pronto a difendere fino all’ultimo e quello riscoperto per la figlia, a cui ha lasciato il suo impero. La sua fine conferma una delle citazioni più famose della mia adorata Cersei Lannister “The more people you love, the weaker you are”.

Colpo di scena anche per Charlotte, che diventa protagonista di una nuova storyline lontana da quella amorosa: viene rapita da un personaggio sconosciuto che si spaccia per David Clarke. La morte del padre di Amanda è ciò su cui si basa tutta la serie, quindi il dubbio che dietro le lettere ci fosse proprio lui non reggeva; e infatti il persecutore è un giovanotto, mai comparso prima, che però possiede un anello con le iniziali DC, che Jack sembra riconoscere. Dopo un periodo quasi da comparsa – un peccato dopo il finale della passata stagione – Charlotte torna in primo piano con premesse molto interessanti.

Finalmente Revenge sembra rimettersi in carreggiata; dalla sparatoria lo sviluppo si era appiattito, con qualche colpo di scena qua e là – la presunta notte tra Emily e Conrad e la maternità di Jack – che però non sono poi stati approfonditi. Questo episodio getta invece una luce positiva sugli ultimi due che ci attendono, mettendo tutti i personaggi in posizioni più o meno rilevanti e tracciando le linee della strada che verrà seguita. In particolare, oltre a quanto già trattato in questo post, Victoria sta collegando tutti i pezzi del puzzle Emily Thorne, recuperando quanto non fatto in più di due stagioni; mentre Amanda sembra avere un nuovo piano per distruggere Conrad – sarebbe anche ora, dopo dieci puntate dove l’unica idea vincente è stata quella riguardante Mason Treadwell. Un problema di non poco conto è però da tenere presente: Emily è concentrata solo su Mr. Grayson, mentre al momento i veri pericoli per lei sono Victoria e Daniel; riuscirà ad aggiustare il tiro o questo errore di valutazione si rivelerà fatale?

 

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