Revenge – 3×22 Execution (Season Finale) – by R.

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OMG! Revenge ci saluta con un finale ricco di colpi di scena, che ci ripaga pienamente dell’attesa di 3 anni per arrivare alla resa dei conti tra Amanda Clarke e Victoria Grayson. 40 minuti senza sosta, in cui ci districhiamo tra trappole, rivelazioni, morti inaspettate, senza che nulla ci prepari allo scioccante twist degli ultimi minuti, destinato a cambiare per sempre le sorti della serie.

Per entrambi i membri della coppia diabolica degli Hamptons è arrivato il capolinea, che gli riserva un destino appropriato ed anche ironico. Con una scena shock è Victoria a dare il via al vortice di eventi: Pascal era il suo grande amore, la sua ultima chance per la felicità ed Emily glielo ha portato via. Ora è lei che deve perdere colui che ama, perché per Vicky Miss Thorne è la vera colpevole, colei che ha creato le condizioni affinchè Conrad commettesse quel delitto. Una visione un po’ distorta, annebbiata dall’odio da sempre provato per la ex nuora, sentimento che non può che aumentare adesso che le carte sono scoperte. Mrs Grayson ha ormai capito che dietro alla ragazza che da tanto tempo gravita intorno alla Grayson Mansion c’è quella “doting daughter” a cui è stato tolto tutto. Ma non c’è posto per la pietà, non ne ha avuta per la finta Amanda e tantomeno ne ha per quella vera, la causa di ogni “disgrazia” capitata alla sua famiglia. Prima del confronto finale Victoria vuole farla soffrire ancora una volta, uccidendo con le sue stesse mani l’uomo a cui ad inizio episodio Emily ha confessato il suo amore: Aiden. Un anno fa suo figlio Daniel lo aveva solamente ferito, adesso mammina lo soffoca, rendendo certa la sua uscita dallo show. Non posso dire che mi dispiaccia per l’addio dell’inglesino, ma la trappola di Victoria e il modo in cui fa posizionare in casa Clarke il suo corpo freddo per far trovare ad Amanda il “regalo” che le ha fatto sono tragici e inquietanti: un messaggio crudo per farle capire che il tempo delle farse è finito. Mrs Grayson dimostra per l’ennesima volta che sebbene Conrad abbia agito in prima linea, lei non è mai stata da meno, non è la vittima delle circostanze che vuole far credere, ma una donna egoista e spietata che non si ferma di fronte a nulla e nessuno. E non continui a tirare fuori la giustificazione che tutto quello che fa è per proteggere i suoi figli, è più credibile Brooke Logan: solo una settimana fa ha giocato con la vita di Charlotte, ha trasformato Daniel nel nuovo Conrad, mentre Patrick ha capito che l’unico modo per salvarsi dalla distruzione di sua madre è starsene dall’altra parte del globo. La morte di Aiden è un colpo durissimo per Emily, specie perché arriva proprio quando i due erano veramente pronti ad una vita insieme, a mettere da parte le complicazioni che in passato li avevano allontanati più volte. Per non parlare del senso di colpa di averlo coinvolto nuovamente nel suo piano, di non aver potuto accettare quanto lui le aveva offerto: abbandonare tutto per vivere la loro storia serenamente. La gioia per aver finalmente ripulito la memoria di suo padre con il capovolgimento da parte della U.S. District Court della sua condanna, viene spazzata via in un secondo, lasciando il posto ad un nuovo dolore e ad una rabbia sempre più forte che la porta al vero e proprio scontro con la sua eterna antagonista. Grazie al cielo i sentimenti non le offuscano la mente come capitato troppo spesso in questa stagione e il suo piano si realizza alla perfezione. Una sonora palata in volto prima – un momento di goduria assoluta – e l’internamento poi sono la fine migliore e più poetica che potesse esserci per Mrs Grayson; Victoria finisce legata ad un letto, mentre urla istericamente la sua verità senza essere creduta, con prove e testimonianze false che la incastrano, proprio come lei aveva ridotto David: la legge del contrappasso. E’ con l’espressione seria, ma soddisfatta di Amanda Clarke che si allontana dalla sua stanza che si conclude questa terza stagione, un primo piano meritato per la protagonista, dopo aver finalmente raggiunto il suo obiettivo, ma che passa in secondo piano rispetto all’altro grande evento.

Per qualche minuto si resta nel timore che Conrad se la cavi per la milionesima volta, aiutato da una guardia – interpretata da Wade Williams che torna nel ruolo della guardia carceraria dopo aver impersonato Brad Bellick in Prison Break – ad allontanarsi dal carcere travestito da prete. Ma quando quell’auto si avvicina dietro di lui e l’unica cosa che si vorrebbe è che lo investisse brutalmente, arriva invece un twist più sconvolgente di ogni cosa a cui abbiamo assistito negli Hamptons. David Clarke è lì di fronte a Conrad che fa giusto in tempo a chiamarlo per nome – spazzandoci via ogni dubbio sull’aver visto male – prima di finire accoltellato. David Clarke, l’origine assoluta di Revenge è vivo! Nello stesso istante in cui sua figlia sistema Victoria, il redivivo si libera di Conrad, anche lui nello stesso modo in cui quest’ultimo lo aveva fatto “uccidere” in prigione. Un’altra immagine poetica. Ma come è possibile? L’intera serie si fonda sulla vendetta in suo nome, non c’erano dubbi sulla sua morte, ne abbiamo avuto testimonianza in un flashback, abbiamo visto Amanda riceverne notizia. Eppure James Tupper per la prima volta in tre anni appare in carne e ossa, non come fantasma, ricordo o passato. L’idea della vendetta non cade – lo scopo primario era ristabilire il suo nome più che vendicarlo in sé – ma la sua morte, sempre frutto di un complotto dei Grayson, è stata un qualcosa in più che dava un tocco ancora più tragico e melodrammatico al percorso della figlia, rendendo impossibile non comprendere la sua sofferenza e i motivi che la muovevano. Amanda non può sapere che lui è ancora in vita, altrimenti tutto quanto ha affrontato non avrebbe senso – almeno rispetto a quel che sappiamo. Ma perché non tornare dalla figlia con quel che ha passato? Questo colpo di scena potrebbe portare a delle rivelazioni su David Clarke in grado di capovolgere l’idea dell’uomo d’onore e del padre amorevole che abbiamo sempre avuto. E una battuta di Victoria durante la resa dei conti con Emily “The truth is that the man that you remember as your father and the man I knew were very different” se al momento della sua pronuncia può sembrare solo l’ennesimo schiaffo alla nemica, alla luce della ricomparsa di David assume tutt’altro significato, lasciando intendere che forse David è davvero diverso da quel che immaginavamo.

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Se tutto questo non fosse sufficiente per alzare la curiosità sulla quarta stagione, i destini di altri due uomini della vita di Emily sono a rischio. Il primo è Daniel che si lascia fregare dal fratellino di Margaux, Gideon, il cui piano per spodestare la sorella si spinge più in là di quanto Nolan avesse immaginato: Daniel rischia di essere accusato dell’ omicidio di una ragazza. Ma, mentre Daniel si merita tutto ciò che gli potrà accadere, a preoccupare seriamente è Jack, che quella cretina di Charlotte consegna alla polizia riconoscendolo come il suo rapitore. La forza della scorsa puntata è stata solo frutto delle circostanze, Charlotte trascorre le sue ultime scene imbronciata col mondo, a lamentarsi di quanto tutti siano cattivi e bugiardi, mentre lei poverina è lì sola nella sua sofferenza. E basta! Mai che si ponga quella domandina in più che le permetterebbe di aprire definitivamente gli occhi. Il “rapitore” le ha solo detto la verità e lei appena lo riconosce in Jack chiama il detective, come se stessimo parlando dell’ultimo dei delinquenti, non del papà di suo nipote che l’ha sempre aiutata e le ha dato anche un letto quando ha fatto i capricci e se ne è andata da casa Grayson! A citare Conrad un’ “ungrateful bastard”!

Un episodio bellissimo, emozionante e inaspettato. Dopo 3 stagioni in cui sembrava che ogni azione contro i Grayson fosse destinata al fallimento, nel giro di 40 minuti Conrad e Victoria vengono ripagati con la loro stessa moneta: tutto quello che hanno fatto a David Clarke ora spetta a loro. Un momento che tanto abbiamo atteso e che sembrava non dovesse mai arrivare, anche perché il compimento della revenge avrebbe significato come conseguenza naturale la conclusione dello show. Allo stesso tempo però il continuo “salvataggio in corner” dei Grayson avrebbe comportato un’inevitabile ripetitività della storia – un effetto che è stato sfiorato pesantemente in più occasioni. Ma adesso con Conrad fuori dai giochi, Victoria internata e David risorto, Revenge respirerà un’aria tutta nuova; gli autori hanno perfettamente coniugato il desiderio sorto in ogni fan sin dal pilot con il bisogno fisiologico di rinnovare profondamente la storyline principale. E in questi mesi estivi potremo rivederci la sconfitta dei Grayson per ingannare l’attesa di assistere alla scena che mai avremmo pensato di poter vedere: l’incontro tra David e Amanda Clarke.

 

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