Revenge – 4×01 Renaissance (Season Premiere) – by R.

revenge4x01.1

Il Memorial Day è sempre il punto di inizio di una nuova stagione di Revenge, ma quest’anno molte cose sono cambiate dal pilot, a cominciare dai grandi organizzatori del party di fine estate: i Grayson, la famiglia reale degli Hamptons, sono decaduti. Conrad è morto in disgrazia come uomo più odiato d’America, nessuno sa che fine abbia fatto Victoria e i due rampolli tentano goffamente di mantenere lo stile di vita a cui sono sempre stati abituati – tutte situazioni che danno una grande soddisfazione! Eppure il grande party del Memorial Day è in programma, sempre alla Grayson Manor, organizzato dalla sua nuova proprietaria: Emily Thorne, che con questo acquisto immobiliare dà il colpo finale ai suoi nemici. Emily si erge così a nuova Regina degli Hamptons, ma la perplessità sulla sua posizione è inevitabile, innanzitutto perché siamo ancora davanti ad Emily Thorne. Il nome Clarke è stato completamente riabilitato, perché non tornare ad essere se stessa? Se tutto intorno è cambiato, l’unica a non aver subito il vento del cambiamento è proprio colei che lo ha provocato: Emily – per quanto mi costi ammetterlo – sembra rispecchiare in toto l’immagine che ne dà la sorellastra Charlotte “My mom was right, wasn’t she? This is all you ever wanted…this lifestyle, this house”. Di fronte abbiamo la ex moglie che ottiene vendetta sulla famiglia del marito, non la figlia che ha lottato per il nome del padre: in altre parole la nuova proprietaria della Grayson Manor è Emily Thorne ex Mrs Grayson, non Amanda Clarke. Non è una semplice questione di nomi, Emily è la vendicatrice, la donna disposta a tutto pur di affossare i Grayson, colei che negli ultimi anni ha dato ad Amanda una ragione per andare avanti. Amanda Clarke è la bambina a cui è stata negata l’infanzia, la ragazza che ogni volta che ha cercato di riemergere è stata ferita (ultima la perdita di Aiden): tornare ad essere Amanda fa male, soprattutto ora che non può più colmare il suo vuoto interiore neppure con la vendetta “What if I went out there and told everybody that Amanda Clarke is alive and well? And everyone she loved is dead. The Graysons killed them all. They left me nothing to go back. This is all I have left”. Aiutare Nancy – prendendo il posto della donna in un piano di vendetta contro il responsabile della perdita del suo compagno – è un modo per mantenere vivo lo scopo che l’ha guidata dopo la morte del padre, per essere ancora Emily Thorne. L’appoggio di Jack e Nolan non è sufficiente per ritrovare la vera se stessa, ma il ritorno di Victoria potrebbe darle la giusta spinta.

revenge4x01.2

Mrs Grayson ha trascorso gli ultimi sei mesi in un istituto psichiatrico e, a dispetto del monologo che ha aperto la Season Premiere, ora è lei quella a caccia di revenge. La terapia non l’ha minimamente migliorata, continua a vedere in Emily la ragione di tutte le sue disgrazie, come al solito si ricorda solo quel che le fa comodo: Amanda si è vendicata di quanto i Grayson hanno fatto e hanno continuato a fare alla sua famiglia, non ha mai ucciso nessuno – non è stata lei ad uccidere Pascal, a differenza di Victoria che ha soffocato Aiden con un cuscino! La stessa fuga di Mrs Grayson dall’istituto conferma la sua natura da pericolosa manipolatrice, ha sfruttato sapientemente le sue povere compagne (perfino quella con l’ombrello), guadagnando con stile (e senza minimamente bagnarsi) l’uscita. Il discorso finale con Emily però, oltre a mettere in chiaro la sua sete di vendetta, ci regala delle frasi alquanto dubbie “So much hatred in your heart for me and what you thought I’d done (…) If you’d only come clean then you could’ve known the truth”. Mentre da un lato sembra suggerire l’eventuale diversa accoglienza di Amanda se all’epoca si fosse presentata con intenzioni diverse dalla vendetta – non ci credo assolutamente, abbiamo visto come ha ricevuto la finta Amanda e la fine che lei e Conrad le hanno fatto fare – dall’altro e soprattutto l’insinuare per l’ennesima volta – ricordiamo “The truth is that the man that you remember as your father and the man I knew were very different” pronunciato dalla donna nella resa dei conti del season finale – che Emily non conosca tutta la verità sul padre. Sebbene queste parole rientrino nel solito schema di Victoria “negare, negare e sempre negare”, la ricomparsa di David Clarke porta ad essere particolarmente cauti nel rispondere alla domanda “Chi è David Clarke?”, i cui flashback potrebbero presto trovare un’interpretazione completamente diversa da quella originaria. Le risposte forse inizieranno ad arrivare già col prossimo episodio, dato che la puntata si è chiusa con il “rapimento” da parte dell’uomo della sua ex Victoria, mentre per l’incontro con la figlia dovremo ancora attendere.

revenge4x01.4

I rampolli di casa Grayson seguono invece due strade apparentemente uguali, ma di fatto molto diverse. Il rapporto tra i due sembra rimanere saldo, uniti nella disgrazia in cui è caduto il loro nome e nell’ “abbandono” da parte di mamma, ma soprattutto nel tentativo di rimanere fra i ricchi della zona di New York. Tuttavia mentre Charlotte è in piena (sarà la millesima) involuzione, Daniel mostra segni di miglioramento. La ragazza è ricaduta nella droga grazie alla frequentazione del giovane Gideon LeMarchal, è insopportabile, perfida (far spaventare Jack usando il piccolo Carl è una vera cattiveria), arrabbiata col mondo e impegnata a spendere molto più di quanto ormai possa permettersi, correndo a chiedere aiuto al fratello per pagare l’affitto del suo appartamento in centro (cosa mai saranno 7000$?). Charlotte continua ad inciampare nello stereotipo della ragazzina ricca e viziata, ogni volta che fa un passo avanti, ne fa cinque indietro; non mostra neppure un briciolo di orginalità: sia la droga sia le cattive compagnie ce le ha già mostrate, basta! Cosa deve accadere perché inizi a maturare seriamente? Al contrario Daniel sembra assumersi le sue responsabilità, disposto anche a vendere la sua adorata auto da James Bond pur di non deludere la sorellina capricciosa; certo svendere ogni cosa per fingere di poter ancora spendere cifre da sogno non è proprio sintomo di grande intelligenza, ma se letto rispetto all’accontentare e sostenere Charlotte assume un tono paterno, protettivo, da fratello maggiore che si sente in dovere di prendere quel ruolo che un tempo era di suo padre. Una visione positiva su Daniel si rinforza anche pensando al buco nero in cui era finito al termine della quarta stagione, in procinto di essere ricattato da Gideon per la morte della rossa dell’hotel; come si intuisce sin da inizio episodio, a costo di deludere Margaux, il giovane Grayson ha ceduto al ricatto ritirandosi dalla società con la LeMarchal: è vero che Daniel ha scelto la via più semplice, puntando a tutelare se stesso, ma così facendo ha protetto anche l’amica e la sua compagnia, quindi non può essere visto solo come il solito codardo. Il personaggio di Joshua Bowman ha affrontato una parabola pesantemente negativa nella seconda metà della terza stagione, che lo ha definitivamente etichettato come il degno figlio di suo padre. Però il dramma in cui è caduto a causa di Gideon e della sua famiglia potrebbe riportare alla luce quel ragazzo per cui si poteva provare dispiacere vedendolo come vittima sacrificale di Emily, quello che scriveva poesie e non voleva diventare come i suoi genitori. Speriamo che il coinvolgimento tra Charlotte e Gideon abbia almeno l’effetto di indirizzarlo ulteriormente verso la retta via.

Poco spazio a Jack, unitosi alle forze di polizia dopo essere stato scagionato dall’accusa di aver rapito Charlotte. Mentre la scelta di diventare poliziotto può avere una sua logica dopo tutto quel che ha passato – e anche perché mi ricorda il suo ruolo in Roswell quale figlio dello Sceriffo – più difficile è capire come abbiano potuto scagionarlo tanto in fretta, visto che di fatto in quel rapimento era rimasto involontariamente coinvolto. L’unica a continuare a ritenerlo colpevole è proprio Charlotte, colei che più di chiunque altro avrebbe dovuto ragionarci su un po’ di più – specie se consideriamo che il suo tocco l’ha riconosciuto solo rispetto al momento della liberazione. E il povero Jack si sente pure in colpa verso quell’ingrata!

revenge4x01.3

Menzione speciale per Nolan che oltre a essere nuovamente un grande amico per Amanda, fa un’entrata in grande stile che se la gioca con quella dal cielo dell’anno scorso.

Un episodio relativamente tranquillo, che ci aiuta non solo a tornare negli Hamptons, ma in particolare ad adattarci alla nuova era post-Grayson. Un po’ deludente lo stallo in cui si trova Emily, anche se comprensibile e coerente rispetto alle crisi a cui è andato incontro il personaggio soprattutto nella scorsa stagione. Sicuramente la conclusione con David che afferra Victoria promette bene per il prossimo episodio, dove probabilmente inizieremo a capire di più sul rapporto tra i due e sul percorso che si è prefissato il padre di Amanda.

Facebooktwittergoogle_pluspinteresttumblrFacebooktwittergoogle_pluspinteresttumblr

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *