Revenge – 4×08 Contact – Recensione by R.

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Partendo dal presupposto che il migliore della puntata è stato Daniel, possiamo capire quale sia stato l’andamento generale. Un nuovo gruppo organizzato dietro ai cattivi di sempre che tira le redini del gioco? No, grazie, l’Americon Initiative è stata più che sufficiente. Considerando che all’inizio della terza stagione era stata tolta di mezzo senza troppi complimenti, credevo che il team autorale fosse della mia stessa opinione, invece ecco spuntare il gruppo della luna tatuata (ancora non sappiamo come altro chiamarli), il vero artefice dell’evasione di David Clarke, costretto a commettere “terrible things” sotto la minaccia di uccidere (fake) Amanda Clarke. Per ora sappiamo solo che a capo del gruppo c’è un rivale di Conrad Grayson, ben peggiore di quest’ultimo e desideroso di vendetta dopo che David, prima di fuggire quando ha saputo della morte della figlia, gliel’ha fatta pagare. Comprendo la necessità di una simile costruzione, spiega perché l’uomo non è mai tornato da Amanda, le foto scattate alla fake e il fatto che la sua finta morte sia stata gestita senza la minima sbavatura – solo uno con risorse pari o superiori a quelle di Conrad poteva farcela. Ma un’altra organizzazione piena di uomini dediti ad ogni forma di lotta era proprio necessaria? Tra l’altro non mi spiego perché se il capo è un acerrimo nemico di Conrad, abbia sfruttato David in modo diverso dal provare al mondo le colpe di Mr Grayson, la sua umiliazione nel finale della terza stagione era stata una goduria! Nolan dovrebbe insegnargli una regola base “Any enemy of yours is a friend of mine”.

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La verità di David Clarke giustifica anche il suo stato mentale fragile da uomo passato da un carceriere all’altro, impotente di difendere l’amata figlia. Tuttavia parte del suo atteggiamento attuale rimane discutibile. Innanzitutto non può permettersi di dire ad Amanda “I can’t be your father”, lo sei, il fatto che tu abbia un mirino sulla schiena non cambia nulla; per fortuna poi si riabilita ricollegando tutto al non volerla perdere di nuovo “It’s my turn to protect you. I love you, Amanda. Infinity times infinity”… oh finalmente, questo sì che è un papà! Vedi di ricordartelo, David, ogni volta che Victoria distorcerà la realtà come solo lei sa fare. Le continue interferenze della donna, l’amore cieco verso di lei e l’incapacità assoluta dell’uomo di vederla per ciò che veramente è, hanno finito col rovinare l’incontro padre-figlia, lasciando definitivamente in sospeso le lacrime che stavano per scendermi nella conclusione dello scorso episodio. Il chiarimento tra i due, a causa della durezza mostrata da Amanda verso una Victoria in pericolo di vita e delle bugie di David, non è coinvolgente e commovente come avrebbe dovuto essere; entrambi sono arrabbiati e feriti, si accusano a vicenda senza riuscire a chiarirsi – cosa a cui contribuisce in modo decisivo la malvagità di Victoria. Recuperano in parte dopo lo scontro con i nemici di David, quando arrivano le parole sopra citate che ci danno un briciolo di sollievo: almeno è un inizio per un nuovo rapporto padre e figlia. Certo il fatto che lei non perda tempo a rompere la promessa fattagli, cercando di estorcere una confessione all’uomo che lo ha aggredito, potrebbe rovinare tutto.

A questo contribuirà sicuramente Victoria. Stranamente in questo episodio ha detto la verità su quanto accaduto tra lei ed Amanda, ma ovviamente solo una parte, quella che la fa apparire la povera terrorizzata vittima di una folle senza pietà. Chi mai al posto di Amanda non si sarebbe comportato esattamente allo stesso modo negandole i soccorsi? Un diverso comportamento è impossibile di fronte ad una donna che sfrutta pure il suo stato di ferita per separare padre e figlia: prima stacca volutamente il cavo dal macchinario fingendo un collasso per interrompere il loro primo confronto, poi gioca alla paziente spaventata che non vuole restare da sola. David però ora che ha scoperto che l’amata gli ha dipinto come una pericolosa nemica la figlia (e lo ha fatto piangere per la sua morte, aggiungerei) sembra iniziare a guardarla con occhi diversi, ma l’abilità manipolatoria di Mrs Grayson non ha limiti.

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Lo sa bene Daniel, a cui adesso racconta che la ragione per cui ha tradito David ai tempi è proprio lui: Victoria era di fronte ad una scelta, o David o Daniel, che altro poteva fare se non scegliere il figlio? Non so voi, ma io ci credo poco; mai mi pare si sia eccessivamente preoccupata dei sentimenti di Daniel e Charlotte, né risparmiata nel fargli pesare “tutto quello che ha fatto e sacrificato” per loro, perché attendere fino ad ora per dirlo? In questo modo trova solo l’ennesima giustificazione ad ogni sua discutibile azione per tenere legate a sé le persone che la vogliono abbandonare. Per fortuna Daniel lo capisce e sembra il solo in tutto quel che sta accadendo a vedere chiaramente la realtà – ad eccezione della questione Louise, ma poco ci importa. La discussione con la ex moglie è segnata dal risentimento per ciò che gli ha fatto, eppure il ragazzo le dice quello che Amanda ha bisogno di sentire “One fight with dad and you’re giving up? Well, glad to know the hell you put me through was for nothing”; per quanto con tono duro, questa è la verità, Amanda non può arrendersi al primo ostacolo. E infatti è subito dopo questo scambio che arriva il primo vero avvicinamento con David. Daniel, che peccato che tu non sia il suo true love!

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A proposito di true love, arriva in città Kate, un’agente dell’FBI chiamata ad indagare sulla morte di Conrad Grayson insieme a Jack con cui non perde tempo a flirtare, che professionalità! Un ingresso più inutile del gruppo nemico di David. Non ci serve un altro interesse amoroso per Jack proprio adesso che lui e Amanda hanno la strada spianata; Ben ha ricevuto in fretta un sonoro due di picche, Margaux non prendiamola nemmeno in considerazione, fake Amanda e Aidan sono “lovely departed”, a cosa ci serve questa Kate? Il caso è già risolto quindi tornatene in fretta da dove sei venuta che Jack ha già il suo grande amore!

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Proseguono i folli piani di Louise, che con i suoi collage di lei e Victoria fa spaventare il povero Nolan. Perlomeno l’interruzione rispetto alle altre storyline sta diventando più divertente, nonostante quelle arie da gran signora padrona dell’universo di Margaux. Speriamo che Louise faccia in tempo a ridimensionarla un po’.

Nella speranza che l’arrivo del “Conrad wannabe” – come lo ha chiamato Nolan – porti meno progetti indecifrabili e internazionali della mai compianta Americon Initiative e che Victoria stia il più a lungo possibile rilegata in ospedale, mi sembra il minimo desiderare più Jack-Amanda e meno Daniel-Margaux, il Daniel attuale merita molto di più!

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