Revenge – 4×09 Intel – Recensione by R.

Revenge_4x09_Victoria

Non posso dire di aver adorato questa puntata, per ben mezz’ora sono rimasta con un gran punto interrogativo su dove volessero andare a parare, perché pur mantenendo il legame con gli ultimi avvenimenti sembrava che nulla di rilevante sarebbe accaduto. Anche stavolta però la chiacchierata fra Amanda e Daniel ha un effetto positivo, è da lì che tutto inizia ad illuminarsi conducendoci verso il colpo di scena finale.

Ma facciamo un obbligatorio passo indietro agli unici fatti rilevanti precedenti quel momento, ossia la conferma della perenne e inguaribile falsità di Victoria Grayson. Già dimessa dall’ospedale e trasferitasi in pianta stabile a casa Clarke (un sacrilegio pari ai Bolton a Winterfell in Game of Thrones), la donna non perde tempo a riprendere in mano la situazione. Se avessimo dubbi sulle sue doti recitative, con le azioni di questo episodio siamo certi che Victoria Grayson potrebbe strappare un Oscar a Meryl Streep: il ruolo da povera vittima, tenuta all’oscuro di tutto e quindi tormentata dai dubbi, le riesce benissimo sia con il Capo della polizia Alvarez sia con David, entrambi sentendosi così obbligati a raccontarle la verità. Evita di affrontare la questione Amanda con David, ben consapevole che ora è un terreno che potrebbe sancire il suo definitivo smascheramento, spostando sapientemente l’attenzione sul profondo sentimento che la lega all’uomo: lei ricorda la data fissata per la loro fuga insieme ai piccoli Amanda e Daniel, l’1 settembre 1993, sai che sforzo, io mi ricordo i numeri di LOST! Se poi consideriamo che la stessa data fa da codice ad una cassaforte con ben 5 milioni di dollari è facile comprendere perché Victoria se la sia ripetuta giorno dopo giorno!

Revenge_4x09_David

Ma come ho già avuto modo di dire in post precedenti, il fatto che la donna abbia davvero amato David è sempre stato un enorme punto di domanda, perché sebbene abbia avuto istanti di apparente sofferenza per quanto accaduto all’uomo, le sue azioni passate e presenti contro Amanda e i flashback suggeriscono un suo tutt’altro che involontario coinvolgimento nel piano di Conrad. Il marito l’aveva davvero minacciata di toglierle il figlio? Aveva già abbandonato Patrick per darsi una nuova possibilità nella vita, perché con Daniel avrebbe dovuto essere diverso, considerando che era pure incinta di Charlotte? Sarebbe stata una fuga in perfetto stile Anna Karenina, che però adorava il suo Sereza ben più di quanto Victoria abbia mai dimostrato a Daniel. Far credere a David che la figlia sia morta e dipingerla come una pericolosa nemica da abbattere è stato il momento in cui ogni dubbio sull’amore della donna è svanito: amore malato o puro egoismo è indifferente, oltre alla vendetta verso Emily Thorne, è il suo voler essere l’unica, indispensabile ancora nella vita di David a muoverla, certa così che non l’abbandonerà mai come hanno fatto tutti gli altri. Difatti quando l’uomo mette in chiaro che non ha la minima intenzione di perdere nuovamente la figlia, Victoria la indica al nemico di David come la pedina fondamentale per farlo uscire allo scoperto; un gesto che conferma la sua cattiveria e che getta un’ombra sul suo passato: un collegamento così facile e veloce con il gruppo di Malcolm Black – il Conrad wannabe – potrebbe essere un indizio su un ruolo di Mrs Grayson nell’affaire David Clarke ancora più importante di quello del marito defunto?

Revenge_4x09_Daniel

Sembra ormai diventata un’abitudine che le parole di Daniel fungano da spinta all’episodio e soprattutto ad Amanda. Evidentemente l’essere stato la sua prescelta vittima sacrificale ha permesso a entrambi di conoscersi profondamente e di avere al contempo quel risentimento sufficiente da dirsi la verità che hanno bisogno di sentire. Il “You don’t fight for anything” rivolto a Daniel sprona il ragazzo a lottare per Margaux – sconvolta per essere incinta… “What?” questo proprio non me lo aspettavo – mentre “I just hope the guy isn’t wearing his heart on his sleeve. Because trust me, you’ll use it” spinge Amanda ad essere il più sincera possibile col povero Ben, non facendogli ripetere l’esperienza vissuta con la ex moglie. Finora ho mal sopportato il personaggio di Brian Hallisay (marito di Jennifer Love Hewitt), dopotutto si è ben impegnato per essere irritante, però sarà il non arrendersi al primo due di picche di Emily o il suo sfortunato passato, stavolta mi ha quasi fatto simpatia. Tra l’altro ci fornisce l’alibi fondamentale per scagionare Alvarez dall’accusa di essere l’infiltrato di Malcolm Black e portarci dritti dritti a confermare un sospetto che ho avuto sin dal momento in cui si è parlato di una talpa tra le forze dell’ordine, ma che mi sembrava troppo bello per essere vero.

Revenge_4x09_Jack_Kate

E invece la vera doppiogiochista è proprio lei, l’agente dell’FBI Kate, eccessivamente sbrigativa nell’accettare i vicoli ciechi nelle indagini su David Clarke e soprattutto seduttrice di Jack. Questi sono i momenti in cui Jack Porter ti fa cascare le braccia e capisci perché una buona fetta di pubblico tifasse per Aidan: due moine, qualche battuta banale che fa ridere solo lui ed è già conquistato; non ha imparato niente dalla gravidanza a sorpresa di (fake) Amanda! Speriamo almeno che il rendez-vous nella stanza d’albergo di Kate gli permetta di trovare il messaggio di Victoria, ma se standole vicino quasi 24 ore su 24 non ha nemmeno sospettato che sia lei l’assassina dell’uomo arrestato, la vedo dura. Il fatto che la donna sia una talpa è comunque un sollievo, non diventerà né la nuova (fake) Amanda né la nuova Margaux.

Mentre la francesina dovrebbe darsi una calmata ora che è incinta – questo segnerà la ripartenza o la definitiva rottura con Daniel? – Nolan dimostra quanto gli amici contino per lui, perdonando David e mettendo da parte la sua reputazione pur di non distruggere Louise – meglio un’amica mentalmente disturbata che un’alleata rabbiosa come Margaux. Dopo questa scelta, cara LeMarchal, inizierei a pormi qualche domanda, se continui così rischi di fare la stessa fine di Victoria.

La rivelazione su Kate ha ravvivato un episodio che rischiava di lasciarci nella stessa situazione della settimana precedente, ossia pieni di dubbi e interrogativi sui nemici della famiglia Clarke, senza però farci dimenticare che la vera intramontabile nemica resta Victoria Grayson; David non lo ha ancora compreso pienamente, ma qualcosina tra loro vacilla e l’ultimo atto della donna potrebbe avere un effetto boomerang. Victoria conosce Malcolm Black? Era sempre stata d’accordo con lui in questi anni? E soprattutto, sono l’unica a pensare che senza barba David Clarke sembri tornato ai tempi dei flashback?

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